ISLAM/ Dai moderati allo Sri Lanka, passando per Roma: che c’entra l’Iva?

- La Redazione

Alcune osservazioni a proposito di un recente articolo riguardante l’aggressione di un clochard a Roma

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Fedeli musulmani in una moschea (LaPresse)

Caro direttore,
il recente articolo di Maurizio Vitali sull’aggressione al senzatetto georgiano mi ha lasciato perplesso e non per l’attacco a Salvini. Il ministro dell’Interno, come usa tra i politici di ogni colore, ha subito approfittato dell’accaduto per portare acqua al suo mulino e potrebbe quindi starci lo stigmatizzare l’eventuale strumentalizzazione da parte del ministro. Ma che c’entra il riferimento all’aumento dell’Iva? Significa forse che il ministro dovrebbe occuparsi di evitare questo aumento e lasciar perdere bazzecole come il suddetto accoltellamento? Tanto più, come sottolinea Vitali, che non c’è neppure scappato il morto e che, in fondo, si tratta solo di “un barbone marocchino (che) ha accoltellato un barbone georgiano”.

Ciò che mi lascia particolarmente perplesso è che traspare il tentativo di cancellare ogni possibilità che si tratti di un’aggressione a sfondo religioso, cosa che in effetti è ancora non provata. Sarebbe bastato evidenziare questo fatto, invece di tirare in ballo Lombroso (!). Da quando si evita di parlare di razza bianca si utilizza il termine “razza caucasica”, alla quale senza dubbio appartengono i georgiani, ma alla quale siamo attribuiti anche noi italiani. Pretendere che un arabo distingua tra due caucasici mi sembra eccessivo, sarebbe come pretendere che noi si riconosca a vista un norvegese da uno svedese: forse Lombroso ci sarebbe riuscito, io certamente no.

Altrettanto eccessivo, per non dire artificioso, il riferimento al fatto che i georgiani siano in massa ortodossi, cosa che dovrebbe ovviamente essere ben nota a un arabo musulmano e, magari, anche che la Chiesa georgiana è autocefala! Osservazione comunque irrilevante, perché i musulmani non distinguono tra le varie confessioni cristiane: per l’islam moderato i cristiani sono solo dhimmi, credenti deviati che devono essere protetti dai “veri credenti”; per gli islamisti, gente da ammazzare se non si convertono.

Per concludere, mi è sembrata gratuita la precisazione tra parentesi nella seguente frase: “due giorni dopo la strage di cristiani (e altri) in Sri Lanka”. È forse da ricondurre ad un’altra frase di Vitali: “Quando gli islamici si incazzano, ce l’hanno con l’occidente cristiano, occhio alle parole”. Appunto, occhio alle parole: gli attentati agli alberghi possono essere considerati contro l’Occidente, ma quelli contro le tre chiese sono solo contro i cristiani, singalesi non occidentali, nel giorno santo di Pasqua.

Grazie per l’attenzione

Dario Chiesa

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