IVAN CIULLO, DJ “NAVI” TROVATO IMPICCATO/ Autopsia sposta orario della morte: svolta?

- Dario D'Angelo

Ivan Ciullo, detto “Navi”, il dj trovato impiccato sarebbe morto tra le 22 e la mezzanotte: la clamorosa novità dopo l’autopsia.

Morte dj Ivan Ciullo
Morte dj Ivan Ciullo

Potrebbe arrivare una svolta importante nell’indagine sulla morte di Ivan Ciullo, detto “Navi”, il dj trovato morto impiccato ad un albero di ulivo il 22 giugno del 2015 ad Acquarica del Capo, paesino di nemmeno 5mila anime distante una sessantina di chilometri da Lecce. Come riportato da Il Corriere della Sera, infatti, l’autopsia eseguita su disposizione del sostituto procuratore Maria Vallefuoco, che ha insistito per riaprire il caso, ha spostato l’orario della morte dalle ore 18 ad una finestra di due ore compresa tra le 22 e la mezzanotte. Un cambio di prospettiva e forse anche di paradigma su una tesi, quella del suicidio, che non ha mai convinto a pieno la famiglia. La mamma di Ivan, Rita Bortone, per esempio non ha mai riconosciuto la grafia del figlio sulla lettera d’addio rinvenuta nella sua auto. Sul collo di Navi, poi, sono stati trovati segni compatibili con lo strangolamento ma non con il cavo del microfono che il giovane avrebbe utilizzato per impiccarsi.

IVAN CIULLO, DJ “NAVI” TROVATO IMPICCATO

Per il momento il magistrato inquirente ha ordinato nuovi accertamenti dopo le indagini della famiglia del 34enne, rappresentata dagli avvocati Valter Biscotti e Paolo Maci. L’unico indagato per la morte di Ivan Ciullo resta attualmente un uomo di 65 anni, con cui pare che Navi avesse intrattenuto una tormentata relazione, per il quale l’ipotesi di reato è quella di istigazione al suicidio. Le consulenze degli avvocati della famiglia della vittima hanno contribuito a sollevare fin da subito dei forti dubbi sul fatto che Ivan si sia suicidato: il giovane era infatti conosciuto da tutti come una persona solare con una grande passione per la musica. Secondo la famiglia, inoltre, sul luogo del ritrovamento è stata individuata una traccia non appartenente a Ivan, né è stato ritrovato lo sgabello che il giovane avrebbe utilizzato per impiccarsi. Senza contare che i piedi di Ivan non erano sospesi ma poggiavano a terra. Tanti dubbi, a cui ora si aggiunge il tassello dell’orario di morte modificato rispetto alla prima ricostruzione. Può cambiare qualcosa nella ricerca della verità?



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