LEGNANO, 30ENNE SFREGIATO CON ACIDO DA EX FIDANZATA/ L’aveva denunciata per stalking

- Niccolò Magnani

30enne aggredito con l’acido a Legnano: ferita alle mani anche l’ex compagna

Aggressione con l'acido
Aggressione con l'acido (immagini repertorio, LaPresse)

Presenta non solo gravissime ustioni di terzo grado ma rischi anche di perdere l’occhio il 30enne di Legnano che è stato aggredito e sfregiato con l’acido dalla sua ex, una donna di 38 anni che aveva frequentato per un mese e che pare non si fosse rassegnata alla fine della loro relazione. Secondo quanto emerge da questo fatto di cronaca che sarebbe nato da un diverbio tra di loro, i due non erano nemmeno conviventi ma nell’ultimo periodo la donna non solo era stata denunciata per stalking dal suo ex compagno ma pare che in una circostanza gli abbi anche forato le ruote dell’auto. Adesso Sara Antonella Del Mastro (questo il suo nome), accusata di lesioni, si trova in arresto presso il carcere di San Vittore mentre il 30enne, dopo essere stato portato d’emergenza al Pronto Soccorso di Legnano, è stato trasferito al Niguarda di Milano dove, pur restando in gravi condizioni, non è in pericolo di vita. (agg. di R. G. Flore)

FERITA ALLE MANI ANCHE LA SUA EX

Qualche dettaglio in più in merito alla terribile aggressione con l’acido avvenuta nella serata di ieri a Legnano, nota cittadina in provincia di Milano. Come riferisce l’edizione online de Il Giorno, a gettare la sostanza corrosiva addosso ad un 30enne, la fidanzata dello stesso, o meglio, l’ex, di anni 38. La donna aveva rincontrato il ragazzo per provare a convincerlo a tornare insieme, ma lui non ne ha voluto sapere e di conseguenza è stato ustionato. L’acido è finito sul volto del malcapitato nonché sul torace, e ora rischia seriamente di perdere l’occhio. Ferita durante l’aggressione anche la stessa 38enne, che ha riportato delle ustioni di secondo grado alle mani. La donna si è in seguito costituita presso i carabinieri della compagnia locale dopo essere fuggita dal luogo dell’aggressione, dopo di che è stata consegnata al pronto soccorso per le apposite cure. Al momento è in stato di fermo con le accuse di lesioni personali gravissime e atti persecutori, il tutto aggravato dalla premeditazione, visto che la donna si è presentata all’incontro con la bottiglietta di acido. Il 30enne aveva già denunciato la sua ex in passato per stalking, precisamente lo scorso 19 aprile, dopo che lei lo tempestava di telefonate, ed era arrivata anche a minacciare di tagliargli le gomme della propria automobile. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

AGGREDITO CON L’ACIDO A LEGNANO: 30ENNE RISCHIA L’OCCHIO

Aggressione con l’acido, ma in parti invertite: questa volta è un uomo a finire nel mirino della sua ex fidanzata a Legnano, in provincia di Milano. Il 30enne è rimasto gravemente ustionato al visto e al torace e rischia di perdere un occhio dopo che la donna lo ha colpito a tradimento lanciandogli dell’acido in faccia durante una furiosa lite, probabilmente non la prima tra i due. L’aggressione – come annota l’Ansa – è avvenuta a Legnano nella tarda serata tra martedì e mercoledì, con la donna che avrebbe gettato un bicchiere intero pieno d’acido addosso all’ex fidanzato in Via Pioppi. L’uomo è stato immediatamente portato all’ospedale di Legnano dopo la segnalazione dei vicini mentre la donna si è costituita ai Carabinieri ed è stata ovviamente arrestata per lesioni aggravate e atti persecutori, come avvenuto nei gravissimi precedenti di Boettcher e Levato o di Eddy Tavares (contro Gessica Notaro, a Rimini).

ACIDO ALL’EX, ARRESTATA UNA 38ENNE

Stando a quanto emerso in queste prime ore di analisi e indagini degli inquirenti di Legnano, il 20enne già lo scorso aprile aveva presentato in Procura una denuncia per stalking contro l’ex fidanzata. L’uomo ora rischia di rimanere cieco oltre che presentare in volto forse per sempre i segni indelebili dell’ignobile aggressione con acido, in aumento purtroppo in tanti casi o presunti tali (con tentate aggressioni) in giro per l’Italia. È conosciuta anche come “vitriolage”, ovvero la forma di violenza premeditata che consiste proprio nel gettare una sostanza corrosiva sul corpo di una persona con l’interno evidente di sfigurarla e mutilarla nel gioco perverso della lucida follia vendicatrice.

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