Madonna di Medjugorje/ Messaggio 25 aprile a Marija: “vivi perché risorti in Cristo”

- Niccolò Magnani

Madonna di Medjugorje, oggi messaggio 25 aprile 2019: l’apparizione a Marja Pavlovic e l’invito alla gioia della testimonianza. “Siete vivi perchè risorti in Cristo”

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Medjugorje, la veggente Marija Pavlovic nello stadio di Palermo nel 2012 (LaPresse)

È finalmente stato tradotto e diffuso il messaggio della Madonna di Medjugorje in tutte le lingue del mondo: una settimana dopo la Pasqua del Signore, la Vergine Santa dedica di nuovo tutta la sua amorevolezza e tenerezza nei confronti dei suoi figli regalando tramite la veggente Marja il dono dell’ennesimo messaggio ricco di speranza, di pace ma anche di “schietta” verità nel merito della più profonda testimonianza di fede e conversione cui invita in ogni singolo messaggio la Regina della Pace. Ecco dunque, tradotto in lingua italiana dal portale “Deutschsprachiges Informationszentrum für Medjugorje”, il testo dell’ultimo pensiero della Madre di Gesù dedicato a tutti i figli e pellegrini: «Cari figli! Questo è un tempo di grazia, un tempo di misericordia per ognuno di voi. Miei cari figli, non lasciate che il vento dell’odio e della discordia sia in voi e intorno a voi. Voi, cari figli, siete chiamati ad essere amore e preghiera. Il Diavolo vuole lotte e disordine, ma voi, cari figlioli, siate la gioia di Gesù risorto, che è morto e risorto per ognuno di voi. Ha sconfitto la morte, per darvi la vita, la vita eterna. Per questo, cari figlioli, testimoniate e siate orgogliosi di essere risorti in lui. Grazie per risposto alla mia chiamata».

PADRE LJUBO, “LA MADONNA QUI È VIVA”

In attesa del vivo messaggio da Medjugorje della Madonna a tutti i fedeli e pellegrini affezionati, segnaliamo una recente testimonianza di uno dei sacerdoti che da tempo opera nella Parrocchia del piccolo comune bosniaco, Padre Ljubo. Come riportato da La Luce di Maria, il prete prova ad illuminare sul particolare rapporto tra il peccato e la libertà invece donata dal Figlio di Maria Cristo Gesù: «il Signore e la Madonna vogliono venire da te, vogliono entrare nel tuo cuore perché tu stasera diventi credente, colui che vede davvero Dio. Gesù e la Madonna non sono persone astratte, nelle nuvole. Il nostro Dio non è qualcosa di astratto, un qualcosa che è lontano dalla nostra vita concreta. Il nostro Dio è diventato un Dio concreto, è diventato persona e ha consacrato, con la sua nascita, ogni momento della vita umana, dal suo concepimento fino alla morte. Il nostro Dio ha, per così dire, assorbito ogni momento, tutto il destino umano, tutto quello che tu vivi». Ai pellegrini di Medjugorje Padre Ljubo ricorda sempre come la Madonna sia sempre “carne viva” e presente, «La Madonna è qui. La Madonna, qui a Medjugorje si incontra, si prega, si sperimenta, non come una statua di legno o un essere astratto, ma come una Madre, come una Madre viva, una Madre che ha il cuore».

IN ATTESA DELLA APPARIZIONE A MARIJA PAVLOVIC

Siamo in attesa, come centinaia di migliaia di pellegrini in tutto il mondo, dell’ultimo messaggio della Madonna di Medjugorje diffuso come ogni 25 del mese durante l’apparizione “misteriosa” alla veggente Marija Pavlovic: con il consueto invito alla conversione e alla testimonianza, la Regina della Pace chiama a raccolta tutti i suoi figli per indicare la “semplice strada” che porta dritta a Suo Figlio, pochi giorni dopo la Pasqua di Resurrezione. In una breve “citazione del giorno” indicata sul portale Medjugorje.ws (tratta da messaggi del passato, ndr) ieri si leggeva un tema assai affine a quanto l’inviato del Papa ha indicato nell’omelia di qualche giorno fa per la Santa Pasqua: «Figlioli, pregate fino a che la preghiera non diventi per voi gioia. Solo così ognuno di voi scoprirà la pace nel cuore e la vostra anima sarà contenta. Sentirete il bisogno di testimoniare agli altri l’amore che sentite nel vostro cuore e nella vostra vita». Solo la scorsa Domenica, l’Arcivescovo S. E. Mons. Henryk Hoser, Visitatore Apostolico per la parrocchia di Medjugorje nell’omelia pasquale spiegava «la Settimana Santa ci invita a piangere come san Pietro. Egli aveva giurato: “Non conosco quell’uomo!”. Ma poi si è ricordato di ciò che gli aveva detto Gesù: “Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte”. E, uscito fuori, Pietro ha pianto amaramente (Mt 26, 75). Sì, quelle lacrime ci sono necessarie».

MADONNA DI MEDJUGORJE, L’INVIATO DEL PAPA “PIANGIAMO COME SAN PIETRO”

Un pianto come quello di San Pietro davanti al Cristo rinnegato, quel riconoscere di esser stati molti volte nella propria vita lontani da Dio se non proprio “vuoti” e dimentichi era stato anche il contenuto dello scorso messaggio diffuso dalla veggente Marija dopo il messaggio lasciatole in dote dalla Madonna il 25 marzo 2019: «Cari figli! Questo è tempo di grazia. Come la natura si rinnova a vita nuova anche voi siete invitati alla conversione. Decidetevi per Dio. Figlioli, voi siete vuoti e non avete gioia perché non avete Dio. Perciò pregate affinché la preghiera sia per voi vita. Nella natura cercate Dio che vi ha creati perché la natura parla e lotta per la vita e non per la morte. Le guerre regnano nei cuori e nei popoli perché non avete pace e non vedete, figlioli, nel vostro prossimo il fratello. Perciò ritornate a Dio ed alla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». Per il Vescovo Hozer, parlando della Passione di Gesù, ha di fatto “indicato” come forte rischio per l’intera cristianità il contrasto dimostrato dai tanti discepoli di Cristo duemila anni fa: «Prima partecipiamo all’ingresso trionfale del Signore in Gerusalemme. La folla, grande ed entusiasta, acclama a Gesù e grida: “Benedetto Colui che viene, il Re, nel nome del nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!” (Lc 19, 38). Quella stessa folla, appena alcuni giorni dopo, griderà dinanzi al Procuratore Ponzio Pilato: “Togli di mezzo quest’uomo!”. E, sempre più insistentemente e con odio sempre maggiore, essi grideranno: “Crocifiggilo, crocifiggilo!”. E’ strano? No! Quanti cristiani battezzati, cresimati e credenti sono caduti nel peccato e sono divenuti atei, liberi pensatori e nemici di Cristo e della sua Chiesa».

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