MARCO BONOMETTI, INDAGATO PRES. CONFINDUSTRIA LOMBARDIA/ “Finanziamento illecito”

- Niccolò Magnani

Inchiesta tangenti, indagato anche il Presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti: “finanziamento illecito ad un politico”

Marco Bonometti
Marco Bonometti, Presidente di Confindustria Lombardia (LaPresse, 2019)

Tangenti Milano, il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti indagato per finanziamento illecito: nuovo capitolo nella maxi-inchiesta che ha coinvolto diversi esponenti politici di rilievo. Sentito ieri dalla Procura come persona informata dei fatti e perché ritenuto vicino ad ambienti di Forza Italia, il numero uno delle Officine Meccaniche Rezzatesi in un primo momento era solo uno dei diversi testi ascoltati dagli inquirenti, mentre ora è entrato nel registro degli indagati. Il Giornale evidenzia che l’imprenditore di Brescia era stato ascoltato dai pubblici ministeri Silvia Bonardi, Adriano Scudieri e Luigi Furno e dall’aggiunto Alessandra Dolci. Lo stratagemma contestato a Bonometti, l’acquisto di “un testo” per 31 mila euro, sarebbe stato utilizzato da altri due imprenditori iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di finanziamento illecito allo stesso candidato. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

PRESIDENTE CONFINDUSTRIA LOMBARDIA ISCRITTO NEL REGISTRO INDAGATI

Si apre l’ennesimo filone nella maxi inchiesta delle tangenti in Lombardia e da stamane risulta indagato anche il Presidente di Confindustria lombarda, Marco Bonometti: la notizia, rimbalzata dall’Ansa, annuncia dell’iscrizione al registro degli indagati per l’industriale Presidente delle Officine Meccaniche Rezzatesi nonché tra i maggiori manager influenti della Lombardia. Bonometti è indagato nello specifico per finanziamento illecito nella maxi inchiesta avanzata dalla Dda di Milano che nei giorni scorsi ha visto l’arresto di diversi politici, imprenditori e consulenti tra cui i nomi noti Tatarella e Altitonante, oltre alle indagini sul Presidente Attilio Fontana e sugli “accertamenti in corso” sull’eurodeputata Lara Comi. Insomma, una maxi inchiesta che rischia di creare un maxi ingorgo tra notizie, presunte tali e “veline” dalle Procure: in quella definita la “mini-tangentopoli” lombarda, ora viene iscritto anche Bonometti perché – secondo l’accusa – avrebbe finanziato illegalmente un politico candidato alle prossime Elezioni Europee. Giù martedì scorso, il numero uno degli industriali lombardi era stato ascoltato dai pm che indagano nell’inchiesta della Dda sulle tangenti a Milano e Varese ma solo ora emerge la sua indagine ufficiale.

TANGENTI LOMBARDIA, INDAGATO ANCHE BONOMETTI

Secondo quanto riportato da Repubblica, il finanziamento illecito di cui è accusato Bonometti riguarda i 31mila euro che avrebbe versato in cambio di un testo di poche pagine scaricabile anche da siti di tesi di laurea online: la stranezza, riportata sempre dai colleghi di Rep, avrebbe insospettito i giudici che ritengono vi sia stato una sorta di finanziamento illecito. Andrà tutto chiarito ovviamente e lo stesso Bonometti avrà modo di fornire adeguate spiegazioni visto che finora era stato sentito solo come persona informata sui fatti. «Gli investigatori hanno ricostruito ad esempio il caso di un altro imprenditore che avrebbe acquistato una consulenza con lo stesso meccanismo, poche pagine copiate a fronte di un compenso di 40 mila euro», riporta Repubblica su fonti giudiziarie. Nel frattempo, in merito all’inchieste che vede indagato il Presidente della Regione Lombardia, ieri Fontana ha spiegato la sua posizione davanti ai giudici: «Fontana ha chiarito tutto, sono fatti da niente, si parla di nulla. Penso che sia tutto molto chiaro, più chiaro di così non poteva essere poi ognuno fa le proprie valutazioni. È stato come rivedere un film dall’inizio ai titoli di coda. Si è parlato di fatti, non di diritto», ha spiegato Jacopo Pensa, l’avvocato del Governatore della Lega.

© RIPRODUZIONE RISERVATA