Maria Chindamo, a 3 anni dalla scomparsa/ Indagini vicine a svolta? (Chi l’ha visto)

- Silvana Palazzo

Maria Chindamo, tre anni dopo la scomparsa dell’imprenditrice: indagini vicine a svolta? Le indiscrezioni di Chi l’ha visto sul caso

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Maria Chindamo (Chi l'ha visto)

Sono passati tre anni dalla scomparsa di Maria Chindamo, imprenditrice 44enne di Laureana di Borrello. Le sue tracce si sono perse davanti alla sua azienda agricola di Limbadi. Da allora è caduto il silenzio su questa vicenda: sono tanti gli interrogativi, che però non hanno trovato ancora risposta. Per non dimenticare la sua scomparsa, nella mattinata di oggi si sono riuniti davanti all’azienda l’Osservatorio regionale sulla violenza di genere e Libera, con i figli della donna e il fratello. L’obiettivo è rompere il muro del silenzio e delle omertà, intensificare le indagini per individuare mandanti ed esecutori della scomparsa di Maria Chindamo». Un segno di speranza è arrivato dall’intensificazione delle indagini che si auspica possano produrre dei risultati. Di lei sono rimaste le tracce di sangue sul suo Suv bianco e sul muretto della proprietà, insieme alle ciocche dei capelli neri. L’occasione oggi allora è utile anche per lanciare un appello affinché la famiglia abbia almeno una tomba su cui piangere Maria Chindamo.

MARIA CHINDAMO SCOMPARSA, INDAGINI VICINE A SVOLTA?

Un mistero lungo tre anni quello della scomparsa di Maria Chindamo. Il sospetto degli inquirenti è che la sua sparizione sia legata alla decisione della donna di lasciare il marito, che per questo poi si suicidò. Qualcuno ha voluto punirla per la separazione e per la sua volontà di rifarsi una vita? Spetta alla Procura di Vibo Valentia risolvere questo mistero. Intanto c’è un fascicolo aperto per sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere. È probabile che ci siano più persone indagate: mandanti ed esecutori materiali. Gli inquirenti avrebbero ora le idee più chiare, secondo quanto riportato da “Chi l’ha visto?”. La figlia Federica continua a combattere per avere giustizia e verità: «Non ci fermeremo fino a quando non capiremo cosa è successo. Siamo nel 2019: la felicità di una donna non può essere soppressa in questo modo». E quindi rinnova l’appello: «Voglio rivolgermi a chi sa: parli, anche in maniera anonima. Io invito tutti a vivere con coraggio e ad andare avanti lasciando stare la paura».



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