MORTE MARIO BIONDO, ALTRE PERSONE COINVOLTE?/ Video Le Iene: “Ci sono delle prove…”

- Silvana Palazzo

Mario Biondo, nuove ombre sulla morte del cameraman. Video, detective spagnolo rivela a Le Iene: “Ho delle prove ma non posso divulgarle perché…”

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Mario Biondo, nuove ombre sulla morte

Morte Mario Biondo, Le Iene hanno raggiunto il detective Eduardo Navasquillo, incaricato dalla famiglia del giovane per fare luce sul tragico decesso. E sono molti i particolari che non tornano nel suo racconto: «In base alle prove che avevamo tutto portava al suicidio. Mario aveva consumato cocaina. I primi risultati erano positivi alla cocaina e anche la relazione tossicologica fatta in seguito. Risultava che avesse anche consumato alcool, cocaina e alcool aiutano a commettere un suicidio. Ho la perizia intera del medico legale e anche l’esame tossicologico. Io so che anche la famiglia Biondo ha questa relazione. Io ho informazioni che la famiglia Biondo non ha raccontato perché non è interessata a farlo». E prosegue a proposito della relazione: «Mario aveva 1,8 mg per litro, quando può essere mortale anche 1 mg per litro. Cocaina e alcool aiutano a commettere un suicidio. In Italia è stato detto che Mario non aveva fatto uso di cocaina per l’analisi del capello. Maio è morto 6 anni fa, sono molti anni per fare quella prova. Quello che è certo è che la prova fatta all’Istituto Anatomico Forense è positiva alla cocaina. La famiglia ce l’ha, che lo consegni». Ma l’avvocato della famiglia di Mario ha smentito totalmente: «Non è vero che è stato fatto dopo sei anni». Dopo un’altra serie di particolari discordanti, la rivelazione a telecamere “spente”: «Ho molte altre informazioni che non ti dirò perché il processo non è del tutto chiuso in Italia. Queste prove me le tengo, non per me ma per altre persone che potrebbero essere accusate della morte di Mario. Io le posso portare solo in sede giudiziaria se me le chiede un Pm o un giudice». Questa la replica della madre di Mario: «Questa cosa finale mi ha colpita: lui sta cercando di proteggere chi ha ammazzato mio figlio. Questo è grave: sa chi ha ucciso Mario». Clicca qui per vedere il servizio de Le Iene. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

NUOVE OMBRE SULLA MORTE DI MARIO BIONDO

Un mix di cocaina e alcol avrebbe spinto Mario Biondo a suicidarsi: questa è la tesi di Eduardo Navasquillo, criminologo e detective privato. Ha parlato a “Le Iene”, che oggi manderà in onda un nuovo servizio sulla morte del cameraman di Palermo. A Navasquillo si erano rivolti i genitori di Mario Biondo: lo avevano incaricato di fare luce sulla morte del figlio avvenuta nella sua casa di Madrid nel maggio del 2013. «I primi risultati erano positivi alla cocaina e anche la relazione tossicohttps://www.mediasetplay.mediaset.it/video/leiene/morte-di-mario-biondo-lombra-delloverdose-nuova-testimonianza_FD00000000083669logica fatta in seguito», ha dichiarato il detective. Ha spiegato, inoltre, di essere giunto a queste conclusioni dopo gli esiti della perizia intera del medico legale e dell’esame tossicologico effettuati sul cadavere. Ma la famiglia e i legali italiani sostengono di non aver mai visto questi documenti. Ma il nuovo servizio del programma di Italia 1 apre nuovi scenari sulla morte di Mario Biondo, perché l’inviato Cristiano Pasca ha raccolto una dichiarazione molto importante del detective, tale da spingerlo a tornare dai genitori del cameraman.

MARIO BIONDO, DETECTIVE A IENE “HO DELLE PROVE MA…”

«Ho molte altre informazioni che non ti dirò, perché il processo non è del tutto chiuso in Italia», ha confidato Eduardo Navasquillo a Cristiano Pasca quando si sono abbassate le telecamere de “Le Iene”. Ma non è finita qui: «Queste prove me le tengo, non per me ma per altre persone che potrebbero essere accusate della morte di Mario». E poi ha aggiunto: «Le posso divulgare solo se me lo chiede un giudice». A quali prove si riferisce il detective? Perché se le tiene, proteggendo chi potrebbe essere accusato della morte di Mario Biondo? Una cosa è certa: si tratta di una dichiarazione a dir poco inquietante e che getta nuove ombre sul caso. «Questo è grave lui sta proteggendo chi ha ucciso mio figlio», il commento della mamma. La morte del cameraman era stata ufficialmente archiviata come suicidio, ma ci sono ancora troppi aspetti da chiarire: dal doppio solco sulla nuca ai file cancellati dal suo computer dopo la sua morte, passando per le ombre attorno alla moglie Raquel. Elementi da approfondire, a cui si aggiunge questa testimonianza choc. Clicca qui per il video che anticipa il servizio.

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