MARIO BOZZOLI, IMPRENDITORE SCOMPARSO A MARCHENO/ Indagati per omicidio i due nipoti

- Dario D'Angelo

Mario Bozzoli, l’imprenditore scomparso a Marcheno nel 2015, potrebbe essere stato ucciso nella sua fonderia dai suoi due nipoti.

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Carabinieri (LaPresse)

Mario Bozzoli, l’imprenditore di Marcheno scomparso nel nulla l’8 ottobre 2015 nella fonderia di cui era proprietario con il fratello, potrebbe essere stato ucciso dai nipoti Alex e Giacomo. Lo ipotizza la Procura Generale di Brescia che ha chiuso le indagini con la firma del pg Pier Luigi Maria Dell’Osso che ha formulato l’accusa di omicidio per i due e per favoreggiamento nei confronti degli operai Oscar Maggi e del senegalese Abu. La Procura generale di Brescia un anno fa aveva avocato l’inchiesta. Sei giorni dopo la scomparsa di Bozzoli, come ricordato dal Corriere della Sera, Giuseppe Ghirardini, dipendente della fonderia era stato trovato morto nei boschi della zona. Le modalità del suo decesso erano a dir poco inquietanti: l’uomo aveva ingerito un boccone avvelenato usato dai cacciatori per togliersi la vita. Un giallo nel giallo…

MARIO BOZZOLI, IMPRENDITORE SCOMPARSO DA MARCHENO

Le modalità della scomparsa di Mario Bozzoli erano apparse fin da subito molto sospette. L’imprenditore di Marcheno, di cui si sono perse le tracce l’8 ottobre del 2015, la sera della sparizione aveva telefonato alla moglie dicendo:”Sono in ritardo, mi cambio e arrivo”. Una chiamata tranquilla, serena, ma alle intenzioni non erano seguiti i fatti: Mario Bozzoli quella sera a casa non è mai arrivato, né le telecamere di videosorveglianza dell’azienda ne avevano ripreso l’uscita. Una somma di dati che aveva suggerito in maniera pressoché incontrovertibile che Mario Bozzoli dalla sua fonderia non era mai uscito vivo. A lungo era stato ipotizzato dunque che l’imprenditore fosse stato ucciso proprio all’interno dello stesso stabilimento e il cadavere fatto sparire in uno dei forni della fonderia. Pochi mesi dopo la scomparsa del titolare, ricorda Il Corriere, la fonderia era stata chiusa e posta in concordato preventivo.



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