Monterotondo, Deborah disperata/ 19enne:”Mio padre violento, ma non volevo ucciderlo”

- Niccolò Magnani

Monterotondo, giovane 19enne uccide padre violento: ora ai domiciliari dagli zii, si valuta reato di eccesso colposo di legittima difesa, le parole della vicina

carini uccide moglie
Immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Ora Deborah non si dà pace: la giovane di Monterotondo che ha ucciso il padre violento sta facendo i conti con tutto il peso del suo dramma familiare. Come riportato da la Repubblica, sentita dai pm di Tivoli e dai carabinieri di Monterotondo, la 19enne ha così parlato al padre morente, Lorenzo Sciacquatori:”Gli ho detto che gli volevo bene, che non volevo morisse. Che avevo bisogno di lui perché nonostante tutto lo amavo. Era imperfetto, ma era pur sempre mio padre”. Secondo “La Repubblica”, Deborah ha così ricostruito quella terribile sequenza:”Se l’è presa con mamma. Urlava come un pazzo, ci insultava. Io ho preso nonna e ci siamo chiuse in una stanza per un po’, aspettando che si calmasse. A un certo punto, abbiamo deciso di andarcene. Io ero terrorizzata. Prima di uscire, per difendere mamma e nonna, ho afferrato un coltello dalla cucina. Non volevo ucciderlo, non volevo fargli del male. L’ho preso per difesa: volevo solo che ci facesse andare via e che si calmasse”. (agg. di Dario D’Angelo)

DEBORAH AI DOMICILIARI DALLE ZIE PATERNE

Una corsa disperata quella di Deborah e della sua mamma per sfuggire alla furia di Lorenzo Sciacquatori, il padre violento che la 19enne esperta di boxe ha ucciso con un pugno alla tempia e verosimilmente un colpo di coltello. La stessa Deborah che ha poi appoggiato il corpo del padre su una panchina nel cortile del condominio nel tentativo di soccorrerlo. Una storia tragica, di cui La vita in diretta ha fornito gli ultimi aggiornamenti, sottolineando come Deborah si trovi agli arresti domiciliari, ma non in casa sua bensì in quella delle zie paterne, le sorelle dell’uomo che lei stessa ha ucciso. Loro stesse hanno subito le violenze di quest’uomo, violenze che andavano avanti da quando la mamma di Deborah era incinta della figlia. Ora la Procura sta cercando di valutare se ci siano o meno gli estremi per parlare di una legittima difesa: Deborah potrebbe tornare libera. (agg. di Dario D’angelo)

VICINA, “DEBORAH SOFFRIVA”

Le sono stati concessi i domiciliari a Deborah, la giovane 19enne che ieri si è macchiata del delitto del padre violento e spesso ubriaco, dopo l’ennesima lite in famiglia. La giovane, come spiega Giornalettismo, si trova attualmente a casa degli zii e pare che la procura di Tivoli stia considerando di accusarla di eccesso colposo di legittima difesa. Intanto a parlare ai microfoni di Fanpage è stata una sua vicina di casa che ha ammesso di conoscere la 19enne da quando era appena una bambina: “Deborah soffriva, ma non piangeva mai”, ha spiegato la donna al portale. “Era una bambina che nonostante le violenze subite da parte di suo padre non faceva vedere niente, si teneva tutto dentro”, ha aggiunto. Nonostante il clima di violenze che si respirava in famiglia, Deborah “era molto socievole e allegra” ha raccontato ancora la vicina ricordando la sua infanzia. La 19enne, figlia unica, oltre al padre ed alla madre viveva con la nonna. “Spesso si sentivano le urla passare attraverso le pareti, le botte e il rumore di oggetti spaccati. I litigi erano molto frequenti in quella famiglia ma noi residenti non ci saremmo mai aspettati che accadesse ciò”, ha rivelato la donna. La vittima era caduto nel tunnel dell’alcol da circa 20 anni, in seguito alla morte del padre. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

LEGITTIMA DIFESA? “TUTTI SAPEVANO, LEI…”

Si chiama Deborah Sciacquatori la 19enne di Monterotondo che ha ucciso il padre violento al culmine dell’ennesima lite in casa, non con una coltellata come era stato detto inizialmente ieri ma con un pugno. Lo riporta oggi TgCom24. La vittima, Lorenzo Sciacquatori di 41 anni veniva descritto come un uomo violento, spesso ubriaco, che già in passato si era scagliato contro la ragazza e la madre. Eppure, di quanto accadeva tra le mura domestiche, la 19enne non aveva mai detto nulla a nessuno. Nonostante questo, gli abitanti di Monterotondo conoscevano tutto. Ora, in base alla ricostruzione, alla giovane potrebbe essere concessa la legittima difesa. Secondo i suoi concittadini, la ragazza è una studentessa modello, amante della boxe e che lavorava al bar della bocciofila per mettere da parte un po’ di soldi. “Le vogliamo tutti troppo bene – ha raccontato a Repubblica un cittadino -. E’ la ragazza più brava del mondo, ma il padre le aveva spento il sorriso”. Ed ancora, “Non ha mai detto una parola. Ma lo sapevamo tutti, lo sapeva tutto il quartiere. E’ mai possibile che nessuno abbia fermato il padre prima che succedesse una disgrazia?”, si domanda una conoscente della 19enne. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

HA AGITO PER DIFENDERE MADRE?

Si aggiungono piccoli dettagli in merito all’assurda vicenda che ha lasciato sotto choc l’intera comunità di Monterotondo, dove al culmine dell’ennesima vita, una giovane di 19 anni avrebbe ucciso con una coltellata il padre violento. Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Giornale nella sua edizione online, la ragazza – la quale sarebbe stata arrestata per il delitto – cercava di difendere la madre dalla violenza del padre, un uomo che in passato si era macchiato di diversi episodi di maltrattamenti in famiglia. Il dramma si sarebbe compiuto la scorsa notte. La vittima era un 42enne con precedenti per violenza in famiglia e resistenza al pubblico ufficiale. L’uomo sarebbe rientrato in casa ubriaco ed avrebbe perso il controllo scagliandosi contro la moglie. La lite sarebbe andata avanti per tre lunghe ore durante le quali madre e figlia avrebbero tentato di uscire di casa venendo però sempre bloccate dal 42enne fino a quando la 19enne avrebbe deciso di sferrargli una coltellata ferendolo mortalmente alla testa. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

COLTELLATA ALLA TESTA

Quelli che sembravano essere iniziali sospetti, con il passare delle ore sembrerebbero prendere sempre più forma. Quanto accaduto a Monterotondo, nei pressi di Roma, si potrebbe riassumere come una drammatica tragedia familiare. Lorenzo Sciacquatori, il 42enne morto in ospedale a causa di una ferita alla testa, secondo gli inquirenti sarebbe stato ucciso da Debora, la giovane figlia 19enne. L’omicidio si sarebbe consumato proprio nella loro abitazione. Secondo quanto riferisce il quotidiano online Il Messaggero, la ragazza sarebbe stata arrestata e la sua posizione è attualmente al vaglio del magistrato della procura di Tivoli. La vittima, nota alle forze dell’ordine in quanto descritta come una persona violenta, era già stata denunciata per maltrattamenti dalla figlia. In mattinata l’ennesima lite, che però si sarebbe rivelata letale per il padre. La 19enne avrebbe sferrato una coltellata colpendo l’uomo alla testa. Non è ancora chiara la dinamica dei fatti e non si esclude che la 19enne possa aver agito per difendersi dall’ennesima aggressione. Al delitto avrebbe assistito anche la madre. La lite, secondo una prima ricostruzione, sarebbe esplosa proprio quando le due donne erano in procinto di uscire di casa. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MORTO PER FERITA ALLA TESTA: TRAGEDIA FAMILIARE?

Dramma a Monterotondo dove un uomo di 42 anni è morto in ospedale per una grave ferita alla testa dopo esser stato trasportato direttamente dalla propria casa alle porte di Roma: secondo gli investigatori che lavorano da ore alla tragedia l’uomo potrebbe esser stato colpito durante una violentissima lite in famiglia addirittura dalla figlia 19enne all’interno dell’abitazione di Monterotondo Scalo. La ragazza – dopo che il 42enne non ce l’ha fatta ed è morto in ospedale per le ferite troppo gravi riportate alla testa – è stata immediatamente trasportata nella Caserma dei Carabinieri di Monterotondo e verrà interrogata nelle prossime ore. La posizione della figlia giovanissima, secondo quanto riporta Repubblica, sarebbe ora al vaglio del magistrato di turno della Procura di Tivoli: non è escluso che l’aggressione all’uomo si avvenuta in replica all’ennesima angheria dell’uomo dato, sempre secondo gli inquirenti, come un “assiduo” violento in famiglia.

DRAMMA A MONTEROTONDO: DELITTO IN FAMIGLIA?

Sempre secondo le prime informazioni filtrate ai quotidiani romani – su tutti l’edizione della cronaca di Repubblica – la ragazza stava uscendo di casa assieme alla madre quando l’uomo le avrebbe fermate con i modi aggressivi e violenti, non nuovi pare. A quel punto la ragazza stanca delle angherie avrebbe preso un coltello per minacciarlo e convincerlo a non toccarle: a quel punto la collutazione scaturita e la più che probabile ferita alla nuca dove purtroppo è stata recisa un’arteria, motivo per cui nel giro di poche ore neanche l’arrivo in ospedale ha salvato la vita all’aggressore. «Sull’uomo, anche se noto per essere alcolista e violento, non esistevano denunce pendenti», riporta Roma Fanpage mentre la ragazza attende di essere interrogata dopo la morte sopraggiunta del padre attorno alle 9 di questa mattina.

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