NAPOLI, LITE TRA MEDICI: MORTO SOFFOCATO DA PIZZA/ Video sarà consegnato a inquirenti

- Silvana Palazzo

Napoli, 54enne morto soffocato da un pezzo di pizza: la famiglia denuncia i medici dell’ospedale. Ci sarebbero stati ritardi nei soccorsi per una lite tra i sanitari

Polizia in ospedale
Ospedale (LaPresse, immagini di repertorio)

Si indaga a Napoli su un sospetto caso di malasanità. Un uomo è morto soffocato mentre i medici litigavano. In realtà, precisa La Vita in Diretta nella puntata di oggi, non si sa ancora se sia avvenuto davvero un litigio o se si sia trattato di un’aspra polemica o di un diverbio, ma pare che siano stati persi forse dieci minuti che potevano essere provvidenziali. La famiglia comunque è convinta della sua versione: c’è un video che documenta quanto dichiarano. Pare dunque che la lite sia stata filmata. Non si sa da chi, ma di fatto il filmato è nelle mani dell’uomo di 54 anni morto soffocato da un pezzo di pizza. Comunque verrà consegnato agli inquirenti e potrebbe aiutare gli inquirenti nelle indagini. In realtà ce ne sono due: ne è stata aperta anche una interna dal direttore sanitario, che evidentemente vuole fare chiarezza sulla vicenda. (agg. di Silvana Palazzo)

NAPOLI, LITE TRA MEDICI: MORTO SOFFOCATO DA PIZZA

Tragedia a Napoli: un uomo di 54 anni è morto soffocato da un pezzo di pizza che gli era andato di traverso. Una fine assurda, perché era stato portato subito in ospedale, al pronto soccorso del San Paolo, ma qui, secondo il racconto dei familiari, si sarebbero persi minuti preziosi. La vicenda è stata ricostruita da Il Mattino. La vicenda risale a sabato sera, poco prima della mezzanotte. Quando è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale sarebbe stato soccorso, ma poi una lite tra medici avrebbe ritardato il loro intervento. Si parla infatti di presunti ritardi nell’esecuzione delle manovre salvavita. Ora l’autorità giudiziaria dovrà accertare quelle responsabilità: è stata aperta un’indagine dopo la denuncia presentata dai familiari dell’uomo. I carabinieri intanto hanno provveduto al sequestro della salma e della cartella clinica in vista dell’autopsia che sarà presumibilmente effettuata nel corso della prossima settimana. Ciro Verdoliva, commissario straordinario dell’Asl Napoli 1, ha avviato a sua volta una formale ispezione interna e inviato un’apposita segnalazione ai carabinieri del Nas.

LA PRIMA RICOSTRUZIONE

La vicenda ha avuto inizio quando il 54enne è stato portato in ospedale perché un pezzo di pizza e mozzarella erano finiti nelle prime vie respiratorie. Cianotico e in evidente difficoltà respiratoria, l’uomo è stato accolto in codice rosso all’ospedale San Paolo. È stato accolto da una dottoressa di turno che ha provato per 3-4 volte ad effettuare la manovra di Heimlich, una tecnica di primo soccorso per rimuovere le ostruzioni delle vie aeree. Il paziente ha perso i sensi, a quel punto il medico di urgenza, con l’aiuto di un chirurgo di turno in pronto soccorso, ha provato a togliere il pezzo di pizza con una pinza e un laringoscopio, ma anche questo tentativo è andato a vuoto. I sanitari hanno quindi allertato la rianimazione per l’arrivo di un anestesista forse per praticare una tracheotomia di urgenza. Quest’ultimo è arrivato dopo alcuni lunghi minuti, ma non c’era più nulla da fare. I familiari hanno parlato di una lite tra l’anestesista e gli altri medici mentre il 54enne era in codice rosso.

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