Napoli, commerciante ucciso nel supermarket: confessa figlio/ Lite sfocia in dramma

- Davide Giancristofaro Alberti

Napoli, commerciante ucciso dal figlio: ha preso un coltello e l’ha sgozzato nel suo supermercato, la ricostruzione delle forze dell’ordine.

omicidio cusano milanino
(LaPresse)

Una lite per futili motivi degenerata in un omicidio: questo quanto accaduto ieri nel supermarket di via Nuova Poggioreale, zona orientale di Napoli, con vittima il 53enne Vincenzo Cardone. Il killer è stato il figlio Alfredo, 31 anni, che è stato rintracciato dalle forze dell’ordine poco dopo il fatto. Secondo quanto riporta Adnkronos, secondo la ricostruzione della Squadra Mobile della Questura partenopea e del Commissariato di Poggioreale, tra i due sarebbe nata una lite animata per futili motivi, che ha spinto il trentunenne ad aggredire violentemente il padre con un fendente alla gola poi risultato fatale. Decisiva la visione delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nel locale che, unite al racconto dei testimoni, hanno fornito una svolta alle indagini delle forze dell’ordine. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LA SORELLA HA PROVATO A FERMARLO

Un vero e proprio dramma quello che si è consumato a Napoli, dove il figlio di un commerciante ha accoltellato il padre 53enne, Vincenzo Cardone, al culmine di una lite all’interno del supermarket, il Maxi Sidis di via Nuova Poggioreale. Come riportato da La Repubblica, il killer 31enne, secondo una prima ricostruzione ancora al vaglio degli investigatori, avrebbe discusso col padre per motivi le cui cause sono ancora da accertare. Secondo quanto riferito da Teleclubitalia, l’autore dell’omicidio è entrato nel supermercato intorno alle 18:30 di ieri, venerdì 26 aprile 2019: oltre ai tanti clienti che hanno assistito increduli alla scena c’era anche la sorella del killer, nonché figlia della vittima, che ha tentato invano di strappare il coltello dalle mani dell’assassino per provare a sottrarre il padre dalla furia omicida del 31enne. (agg. di Dario D’Angelo)

NAPOLI, LITE AL SUPERMERCATO

Un commerciante è stato ucciso dal proprio figlio in quel di Napoli. La vittima si chiamava Vincenzo Cardone, aveva 53 anni, ed è stata sgozzata mentre si trovava sul luogo di lavoro, un supermercato sito al civico numero 161 di via Nuova Poggioreale. Padre e figlio hanno litigato, e ad un certo punto il ragazzo, spinto da una follia disumana, ha preso un coltello e ha trapassato la gola del padre. Numerose le persone che hanno assistito incredule alla scena, fra cui la sorella nonché figlia della vittima. I testimoni hanno soccorso il 53enne per poi chiamare il 118: sul luogo sono quindi giunte un’ambulanza e un’automedica, che hanno prestato le prime cure al ferito per poi trasportarlo d’urgenza, in condizioni disperate, presso il vicino ospedale Loreto Mare di Napoli (famoso tra l’altro in questi giorni per la vicenda della pinza dimenticata nell’addome di una donna dopo un parto cesareo). Giunto presso la struttura ospedaliera partenopea, l’uomo è spirato poco dopo a seguito della gravissima lesione riportata alla gola, a cui i medici non hanno potuto fare nulla.

NAPOLI, COMMERCIANTE SGOZZATO NEL SUO NEGOZIO

Il killer aveva tentato una breve fuga, ma nel giro di poche, grazie anche alle numerose testimonianze, alle telecamere presenti nel supermarket Maxi Sidis e nella zona circostante, è stato fermato dalle forze dell’ordine non lontano dal luogo dove è avvenuta la tragedia. Al momento, come riferisce l’edizione online di Tg Com24, si trova presso l’ufficio di prevenzione generale della questura, in attesa di essere interrogato e incarcerato. Un caso che sembrerebbe già risolto anche se bisognerà capire quale sia stato il motivo scatenante la lucida follia del figlio, che ha avuto il coraggio e la forza di prendere in mano un coltello e sgozzare il padre quasi come fosse un animale. Non sono state rese note le generalità dell’omicida, di conseguenza non è dato sapere se lo stesso abbia dei precedenti o meno.

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