Napoli, donna morta in ospedale dopo 10 ore di attesa/ “Mancava anche il termometro”

Al San Giovanni Bosco di Napoli una donna è morta dopo 10 ore di attesa

Cto di Torino
Cto di Torino, immagini di repertorio (LaPresse, 2019)

Una donna di 66 anni è morta dopo 10 ore di attesa presso il pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. La paziente si sentiva male, aveva febbre molto alta e si sentiva un blocco ai reni: era martedì scorso, e appena giunta al pronto soccorso, le viene assegnato un codice verde. «Mi arriva una telefonata verso le 10 del mattino – ha raccontato una delle due figlie della vittima ai microfoni di Storie Italiane, su Rai Uno – che mi diceva che non si sentiva bene, diceva che tremava. Decidiamo quindi di portarla in ospedale presso il San Giovanni Bosco dove le hanno assegnato inizialmente un codice verde, poi, facendo un po’ di casino, le abbiamo fatto assegnare il codice giallo». La donna denuncia quindi una grave mancanza: «Non c’era nemmeno il termometro e lo abbiamo comprato noi: aveva quasi 40 febbre. Secondo l’ospedale era un problema che doveva essere trattato dall’urologo, ma il medico del pronto soccorso ci disse che in quel momento non poteva essere visitata e che bisognava aspettare perché l’urologo non c’era, se avevamo fretta dovevamo portarla da un’altra parte».

NAPOLI, DONNA MORTA IN OSPEDALE DOPO 10 ORE DI ATTESA

Così ha parlato l’altra figlia della donna morta, anch’essa intervistata da Storie Italiane: «Mia mamma aveva 66 anni, era una donna meravigliosa, e in questi giorni stiamo provando un grande dolore indescrivibile. Abbiamo un dubbio: se fosse andata prima al Cardarelli forse non avrebbe atteso 10 ore prima di morire. Vogliamo andare fino in fondo, siamo arrabbiati e vogliamo giustizia. Non puntiamo il dito verso nessuno ma vogliamo capire il perché non trasferirla subito se l’ospedale fosse consapevole che non aveva l’urologo». Il legale della famiglia ha specificato che appena verranno rese pubbliche le cartelle cliniche della donna, al momento sotto sequestro per via di un’inchiesta in corso, scatterà la denuncia. Si tratta di un nuovo caso “sospetto” riguardante l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, già protagonista in passato di vicende tristemente note.



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