Nave saudita con armi verso Genova/ Prefetto “nessun elemento per impedire attracco”

- Emanuela Longo

Nave saudita Bahri Yanbu carica di armi verso il porto di Genova: attracco a rischio proteste, ma dalla Capitaneria e Prefettura tranquillizzano

Nave saudita Bahri Yanbu
Nave saudita Bahri Yanbu (Foto Twitter)

Alle 11 del 19 maggio prossimo, la Bahri Yanbu, nave saudita carica di armi che l’Arabia userebbe nella guerra in Yemen arriverà nel porto di Genova. La richiesta d’accosto, come spiega l’agenzia di stampa Ansa, è giunta alla capitaneria di porto che ha commentato: “Ora attendiamo il nulla osta del terminalista per confermare l’attracco. Aspettiamo di sapere se in banchina c’è posto”. Il cargo era partito all’inizio di aprile dal porto americano di Corpus Christi per poi arrivare al Sunny Point – il maggiore terminal militare del mondo – ed all’inizio di maggio è ufficialmente entrato nei mari europei. Un volta attraccata al terminal Gmt, a Genova l’imbarcazione dovrebbe imbarcare materiale civile. In merito al suo attracco, sono stati numeri, tra portuali, partiti, sindacati e pacifisti ad essersi esposti in modo contrario sulla scia di quanto già avvenuto a Le Havre (dove il cargo doveva imbarcare cannoni ‘made in France’). Nel pomeriggio di oggi è in programma una assemblea dei portuali per fare chiarezza su quali manifestazioni adottare. Secondo quanto precisato dalla Capitaneria e dalla Prefettura, “non ci sono rilievi per impedire l’accosto”. Da 35 anni la compagnia Bahri fa servizio di linea nel porto genovese secondo quanto appreso dall’Ansa, ma non avrebbe mai caricato merce militare.

NAVE SAUDITA CON ARMI VERSO GENOVA: ATTRACCO NEI PROSSIMI GIORNI

Non sono escluse proteste per evitare l’arrivo della nave carica di armi che si appresta ad arrivare verso Genova nei prossimi giorni. Il problema, a differenza della protesta francese andata a buon fine, è che la Bahri Yanbu non è affatto nuova ad attracchi in Italia. Secondo quanto reso noto dal Fatto Quotidiano online, infatti, negli ultimi mesi oltre ad approdare in altre due occasioni sempre nel porto genovese, ha fatto tappa anche a Livorno sebbene sia difficile dire con certezza cosa abbia caricato. Del cargo sappiamo che appartiene alla maggiore compagnia di shipping saudita, la Bahri, nota come National Shipping Company of Saudi Arabia, società controllata dal governo saudita. Dal 2014 gestisce in monopolio la logistica militare del regno. Lo scorso 4 maggio, secondo alcune ong, ha attraccato nel porto belga di Anversa dove avrebbe caricato sei container di munizioni mentre è saltato l’attracco al porto francese dove avrebbe dovuto caricare 8 cannoni semoventi Caesar da 155 mm prodotti da Nexter. Ora è attesa a Genova ma non è chiaro cosa dovrà caricare.



© RIPRODUZIONE RISERVATA