“Negro di m” a 13enne durante partita di basket/ Milano, mamma denuncia cori razzisti

- Silvana Palazzo

“Negro di m…” a 13enne, cori razzisti durante partita di basket a Milano. La mamma denuncia l’episodio sui social ma difende la società Tigers

basket 2019 pixabay
Basket (Foto LaPresse)

Doveva essere un sabato pomeriggio di sport e divertimento, invece un 13enne è stato vittima di cori razzisti durante una partita di basket. Gli hanno urlato «negro di m…» dagli spalti, lui li ha sentiti ma è stata la madre a denunciare il grave episodio di razzismo sui social. E la cosa ancor più agghiacciante di questa vicenda è che i cori razzisti siano stati urlati da adulti. «Vorrei ringraziare quei genitori che dagli spalti gli hanno urlato “negro di m.”. Complimenti. Evviva lo sport», ha scritto Rita Aicardi su Facebook. La donna ha raccontato che suo figlio è stato adottato in Etiopia: «È italiano dalla pelle nera». E poi ha denunciato quanto accaduto nel triangolare allo schuster under 13, un torneo tra ragazzi della scuola media a Milano. La mamma parla di «un nuovo clima di intolleranza» che la preoccupa, e precisa che «non era mai accaduto» prima. È dunque comprensibilmente preoccupata per quello che è successo.

“NEGRO DI M” A 13ENNE DURANTE PARTITA DI BASKET

Ma la mamme del 13enne insultato con cori razzisti dopo la denuncia social ha colto l’occasione per lanciare un appello. «Chiedo veramente di cuore ai miei contatti di condividere quanto scrivo». E ci tiene a precisare che la società Tigers non ha alcuna responsabilità sull’episodio di razzismo, anzi evidenzia il fatto che «da anni a trasmettere valori dello sport, della condivisione e dell’inclusione a ragazzi tra l’altro di una zona non facile di Milano». Per questo invita a non alimentare «generalizzazioni che fanno il gioco di chi sulla divisione ci vuole campare. Sosteniamo invece chi lavora nella direzione opposta. Ne abbiamo tutti bisogno». E infatti la società di basket si è poi dissociata «completamente ed in maniera netta dall’accaduto», confermando che lotta «contro ogni episodio di discriminazione di ogni forma e tipo» e che continuerà a farlo «fino a quando episodi come questo non esisteranno più». I dirigenti sportivi su Facebook hanno anche precisato di voler fare chiarezza sull’accaduto.



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