“Noemi sta meglio”: condizioni bimba ferita a Napoli/ Pista privata e non camorra?

- Davide Giancristofaro Alberti

“Noemi sta meglio”, le condizioni della bimba ferita a Napoli venerdì: identificato l’aggressore, pista privata e non agguato di camorra?

Cto di Torino
Cto di Torino, immagini di repertorio (LaPresse, 2019)

L’ultimo bollettino sulle condizioni di salute di Noemi è stato diffuso in tarda mattinata dall’ospedale Santobono di Napoli dove si trova ricoverata ormai da giorni: «Lieve graduale miglioramento della funzione respiratoria. Il nuovo quadro clinico ha reso possibile la riduzione dell’apporto di ossigeno mediante ventilazione. Continua la sedazione profonda e la prognosi permane riservata» si legge nella nota dei medici. Le novità che vi abbiamo già riportato qui sotto in merito alle indagini e scoperte degli inquirenti, circola in queste ultime ore la concreta possibilità che dietro all’agguato in Piazza Nazionale non vi sia una pista di camorra bensì più simile ad una presunta vicenda privata. Una vendetta alla base del gesto folle in pieno centro di Napoli? Per ora gli inquirenti lo danno come possibile ma saranno le nuove analisi sulle conoscenze e legami del “bersaglio” dell’agguato – Salvatore Nurcaro, anche lui in via di miglioramento in ospedale dopo gli spari – a dare la possibile svolta necessaria alle suddette indagini. (agg. di Niccolò Magnani)

“LIEVE MIGLIORAMENTO PER NOEMI”

Lieve segnale di miglioramento per Noemi, sottoposta ieri ad un piccolo intervento chirurgico per rimuovere alcuni coaguli di sangue. La bambina è ancora sedata, ma potrebbero estubarla nei prossimi giorni. Lo riferisce “Chi l’ha visto?”, secondo cui i medici parlano di un decorso clinico molto lento. Un’altra importante novità è l’identificazione dell’uomo che ha sparato nell’agguato. Il giornalista Ciro Pellegrino di Fanpage ha fatto riferimento ai microfoni del programma di Raitre a fonti investigative che confermavano un particolare: l’uomo era stato visto scappare verso l’area nord di Napoli. Tanti “occhi elettronici” lo hanno ripreso, alcuni di qualità scadente, altri di alta definizione. E così da una serie di frame hanno portato all’identificazione dell’uomo. Si è arrivati ad una porzione o intero numero di targa (quello della moto) e a particolari di tipo anatomico, cioè una suola delle scarpe. Due piccoli particolari che però possono fare la differenza nelle indagini e soprattutto nella caccia all’uomo. (agg. di Silvana Palazzo)

NOEMI, MIGLIORA LA BIMBA FERITA A NAPOLI

Sta leggermente meglio Noemi, la bambina di soli 4 anni che è stata colpita da un proiettile venerdì scorso a Napoli, in piazza Nazionale, e ricoverata ormai da una settimana presso l’ospedale Santobono. La notte successiva il ricovero, l’operazione ai polmoni devastati, e i medici temono in particolare per il polmone sinistro, che ha subito anche un’infezione a causa di alcuni frammentini dei vestitini della piccola Noemi finiti nello stesso organo. Ieri è stato emesso un nuovo bollettino medico e oggi la piccola è stata sottoposta ad una broncoscopia. Le sue condizioni fisiche stanno migliorando e nelle prossime ore potrebbe essere staccata dal macchinario che le permette di respirare. Intanto fuori dal nosocomio continua il pellegrinaggio delle persone che vogliono lasciare un ricordo, una frase, un mazzo di fiori, per la bambina ferita, chiaro segno di come la città intera condanni fermamente la sparatoria avvenuta in pieno giorno in un quartiere giudicato tranquillo. Nel frattempo si attende di poter parlare con Salvatore Nurcaro, l’obiettivo del famoso raid di cui sopra, le cui condizioni fisiche sono migliorate e che quindi potrebbe fornire degli indizi importanti per individuare il responsabile di questo brutale crimine.

IDENTIFICATO CHI HA SPARATO

Come svelato da Fanpage, c’è una telecamera nel quartiere di Miano, a Napoli, che ha permesso di identificare la targa della moto usata nell’aggressione, nonché la suola della scarpa del guidatore, un dettaglio importante che ha permesso di identificare il killer. A questo punto è scattata la caccia all’uomo, e non è da escludere che nel giro di qualche giorno se non addirittura ora, si possa risalire al responsabile di questo tremendo gesto che ha rischiato di togliere la vita ad una bambina di soli 4 anni. Gli inquirenti stanno cercando di capire anche se qualcuno sta aiutando il responsabile, nascondendolo da qualche parte. Sono attese novità nel giro delle prossime ore.

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