Nuova lettera preti contro Papa Francesco/ Accuse di eresie: complotto anti-Bergoglio

- Paolo Vites

Alcuni sacerdoti e teologi hanno pubblicato una lettera in cui accusano papa Francesco di eresia: il nuovo complotto anti-Bergoglio

Papa Francesco
Papa Francesco (LaPresse, 2019)

Il livello di scontro all’interno della Chiesa cattolica raggiunge un nuovo, gravissimo livello. Scontro che, come sempre, ha per obbiettivo papa Francesco. Un gruppo di cattolici, 19, tra cui sacerdoti, intellettuali, teologi, ha firmato una lettera, pubblicata dal sito americano LifeSiteNews che già in precedenza ha ospitato attacchi al papa, in cui lo si accusa di eresia. E’ l’accusa più alta che si possa rivolgere a un pontefice, sufficiente per farlo dimettere dal suo ruolo. La lettera è indirizzata “ai vescovi della Chiesa cattolica” nell’intento di ottenere una autentica sollevazione; secondo indiscrezioni riportate da vari siti, diversi di essi si sarebbero dichiarati d’accordo con i contenuti, ma hanno declinato il loro sostegno per “paura di essere attaccati ed esonerati” dal loro incarico. Nella lettera, “l’accusa del delitto canonico di eresia e la richiesta di prendere i passi necessari per come avere a che fare con un pontefice eretico”. Tra i firmatari il reverendo Aidan Nichols, un sacerdote inglese già docente all’università di Oxford. Tra le varie accuse, la volontà del papa di aprire relazioni con il governo cinese, il suo dialogo interreligioso con altre fedi in particolare quella islamica, i suoi insegnamenti pastorali sulla famiglia, specialmente le aperture verso gli esponenti Lgbt. “Il male procurato da un papa eretico è così grande che non dovrebbe essere tollerato per un bene presumibilmente più grande” si legge.

LE ACCUSE

Bergoglio è poi accusato di non prendere una posizione decisa su argomenti di interesse sociale come l’aborto e il matrimonio tra persone dello stesso sesso, di  non aver mai precisato, anzi, che atti sessuali fuori del matrimonio sono sempre sbagliati e anche, in un caso, di aver usato un simbolo satanico. Sarebbe il caso, si legge, dell’oggetto usato dal papa alla messa di apertura del sinodo sulla gioventù nel 2018, un oggetto usato nei riti satanici, mentre si fa menzione anche di una croce color arcobaleno indossata nello stesso anno, definendo l’arcobaleno “un simbolo popolare promosso dal movimento omosessuale”.  In realtà, la croce è stata progettata per celebrare la Giornata Mondiale della Gioventù, tenutasi a Panama nel 2018, incorporando i colori che rappresentano le diverse regioni dell’America Latina. Si dice poi che il recente discorso tenuto a Abu Dhabi in cui viene detto che la diversità di religioni è voluta da Dio nega che Cristo sia la sola salvezza, evitando di spiegare che Dio giustifica l’esistenza della sola religione cristiana. In conclusione i firmatari, la cui lettera è disponibile per essere firmata sulla Rete (e che al momento ha raccolto solo 1750 firme). concludono con il giudizio che “Il fatto che la Chiesa determini che un papa è un eretico e l’annuncio della sua eresia da parte dei vescovi della Chiesa è ciò che rende l’eresia del papa un fatto giuridico, un fatto da cui deriva la sua perdita d’ufficio”.



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