PADOVA, UBRIACO SI RIBALTA CON SCUOLABUS/ Era stato accusato di violenza sessuale

- Silvana Palazzo

L’autista dello scuolabus che si è ribaltata ieri in provincia di Padova, era stato accusato di violenza sessuale

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Incidente scuolabus nel Padovano

Emergono ulteriori dettagli inquietanti riguardanti Deniss Panduru, il 51enne autista dello scuolabus che si è ribaltato ieri in provincia di Padova perché ubriaco. Sulla vicenda è stata emessa una breve nota da parte del ministero dell’interno in cui viene specificato che l’autista era «un dipendente di una cooperativa e ha diversi precedenti», e che il vice-presidente del consiglio, Matteo Salvini «ha ringraziato le Forze dell’ordine per l’efficace intervento e sta seguendo personalmente gli sviluppi della vicenda». I precedenti, oltre alla guida in stato di ebbrezza di cui vi avevamo già parlato nel focus più in basso, sono decisamente seri, visto che Deniss è stato accusato di violenza sessuale in ambito famigliare, come sottolinea Fanpage, nonché maltrattamenti, minacce, lesioni personali. Il recente caso di San Donato Milanese aveva fatto presagire accertamenti più severi sugli autisti dei bus e dei pulmini che trasportano alunni, ma evidentemente qualcosa deve essere andato storto visto che la ditta fornitrice del servizio non ha vigilato, nonostante fosse giunta una segnalazione da parte del sindaco di Arqua Petrarca. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PADOVA, UBRIACO SI RIBALTA CON SCUOLABUS

Si chiama Deniss Panduru l’autista dello scuolabus che ieri si è ribaltato in provincia di Padova, ferendo 8 passeggeri di età compresa fra i 7 e i 14 anni. Il 51enne di origini rumene è stato fermato dalla polizia dopo una breve fuga durata circa due ore: scappato a piedi nei boschi vicini al luogo dell’incidente, l’autista si è dato alla macchia, per poi tentare nuovamente di scappare una volta che era stato individuato dagli agenti. Una storia a dir poco scioccante visto che Panduru è risultato essere positivo all’alcoltest immediatamente effettuato subito dopo il fermo. Inoltre, sorprende come lo stesso autista abbia una sfilza di precedenti anche gravi, a cominciare dalla guida in stato di ebbrezza nel marzo del 2017, con valori di alcol nel sangue tre volte superiori a quanto consentito dalla legge. Una persona quindi già conosciuta alle forze dell’ordine, che inspiegabilmente è stato messo a guidare un pulmino carico di bambini/ragazzini. Una storia che ha ricordato per certi versi quanto accaduto lo scorso mese di marzo a Milano, dove l’autista di un bus incendiò il mezzo che stava guidando, con a bordo una classe di una scuola media: anche l’extracomunitario in questione aveva dei precedenti. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SCUOLABUS RIBALTATO A PADOVA: IL COMMENTO DI ZAIA

Si è rischiata la tragedia ieri a Padova, quando uno scuolabus che trasportava alunni fra i 7 e i 14 anni, si è ribaltato. In seguito si è scoperto che alla guida del mezzo pubblico vi fosse un autista ubriaco. Si tratta di un 51enne di origini rumene, che dopo due ore di fuga è stato arrestato dai carabinieri: sottoposto all’alcoltest è risultato essere positivo. Come detto in apertura, fortunatamente nessuno dei bambini/ragazzini presenti sul piccolo pulmino si è fatto male in maniera seria, anche se gli stessi sono stati soccorsi e poi medicati e trasportati presso il vicino ospedale di Schiavonia. Luca Zaia, il governatore della regione Veneto, ha contattato il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta, per rimanere aggiornato sulle condizioni fisiche dei bambini: «Dal direttore generale – le parole del presidente della regione riportate dall’edizione online di TgCom24 – ho appreso che i ragazzi coinvolti sono otto, tutti assistiti in ospedale. Alcuni sono stati già dimessi, altri sono ancora sotto osservazione, ma sembra fortunatamente trattarsi di traumatologia di tipo minore». L’autista, residente a Rovigo, è accusato di fuga in caso di incidente con danno alle persone, lesioni personali colpose plurime e guida in stato di ebbrezza. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PADOVA, SCUOLABUS SI RIBALTA: L’AUTISTA ERA UBRIACO

L’autista che guidava lo scuolabus che si è ribaltato nel Padovano è risultato positivo all’alcoltest. Il romeno di 51 anni, dunque, era ubriaco. Catturato dai carabinieri, è stato sottoposto a fermo. L’accusa è di fuga in caso di incidente con danno alle persone, lesioni personali colpose plurime e guida in stato di ebrezza. Inoltre, è emerso che aveva precedenti penali. La conferma è arrivata dai militari dell’Arma di Este, i quali hanno riferito che il conducente non ha saputo dare spiegazioni in merito a quanto accaduto. Del caso comunque si era interessato il governatore del Veneto Luca Zaia, che si è messo in contatto con Domenico Scibetta, direttore generale dell’Ulss 6 Euganea. «Ho appreso che i ragazzi coinvolti sono otto, tutti assistiti in ospedale. Alcuni sono stati già dimessi, altri sono ancora sotto osservazione, ma sembra fortunatamente trattarsi di traumatologia di tipo minore». (agg. di Silvana Palazzo)

AUTISTA SCAPPA DOPO INCIDENTE: PRESO

L’autista dello scuolabus pieno di studenti rovesciatosi oggi ad Arquà Petrarca, in provincia di Padova, è stato preso. L’uomo, un 51enne di nazionalità romena che dopo l’incidente si era allontanato nei campi senza prestare soccorso ai ragazzi, è stato rintracciato lungo la strada regionale 10 dopo due ore da una pattuglia dei carabinieri. Come riportato da TgCom24, alla vista dei militari l’autista ha tentato ancora una volta di scappare, ma questa volta è stato bloccato. L’uomo in questo momento si trova all’interno della caserma dei carabinieri di Este per essere sottoposto a controlli sul suo stato psicofisico. In particolare sarà importante capire se al momento dell’incidente l’autista fosse o meno ubriaco e se dunque la fuga dalla scena del sinistro sia da attribuire alla paura di essere sorpreso con un tasso alcolemico superiore al consentito. La buona notizia è che gli otto ragazzi a bordo dello scuolabus, tutti di età compresa tra i 7 e i 14 anni, non hanno riportato gravi ferite, con i medici dell’ospedale di Schiavonia che avrebbero stilato per loro pochi giorni di prognosi. (agg. di Dario D’Angelo)

PADOVA, INCIDENTE SCUOLABUS: AUTISTA IN FUGA

Uno scuolabus si è rovesciato ad Arquà Petrarca, in provincia di Padova. Il pulmino con a bordo 15 bambini delle scuole elementari e medie ha sbandato e poi si è ribaltato sulla sede stradale, finendo di fianco, in via Aganoor. L’incidente è avvenuto alle 13.40 di oggi, venerdì 17 maggio 2019. Sette minorenni tra i 7 e i 15 anni sono stati trasportati all’ospedale di Schiavonia, ma per fortuna le loro condizioni non sono gravi. Quel che è incredibile di questa vicenda è che l’autista sia scappato lasciando i bambini feriti all’interno del bus. Alla guida dello scuolabus c’era un autista di 51 anni, romeno, che ora risulta ricercato. I pompieri hanno messo in sicurezza il mezzo, ma sul luogo sono arrivati carabinieri e Polstrada per i rilievi, intanto è partita la caccia all’uomo che si è allontanato dal luogo dell’incidente stradale. Stando a quanto riportato da Rainews, sono ora in corso anche le operazioni di recupero dello scuolabus che stava percorrendo e la strada in discesa e si apprestava ad affrontare un tornante prima di rovesciarsi.

SCUOLABUS SI ROVESCIA: BAMBINI FERITI

Impauriti nello scuolabus che si era rovesciato, i bambini sono stati soccorsi. Sette di loro sono in ospedale a Schiavonia per le cure, ma non ci sono situazioni allarmanti. L’incidente è avvenuto nei tornanti del Sassonegro, sulla strada che porta da Baone ad Arquà. Sono stati alcuni passanti a fermarsi e a prestare i primi soccorsi ai bambini, visto che l’autista dello scuolabus era scappato. Stando a quanto riportato da NuovoSud, il conducente lavorava da un mese per conto di questa ditta. Dalle testimonianze dei bambini è emerso che stava viaggiando a tratti a zig zag ed era particolarmente allegro, da qui l’ipotesi che fosse ubriaco. Era comunque l’unico adulto a bordo del mezzo, quindi responsabile dei bambini. Sul posto è arrivato anche il sindaco Luca Callegaro, che poi si è diretto al pronto soccorso per sincerarsi delle condizioni dei bambini.



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