PALERMO, BANDA SPACCAOSSA PER TRUFFARE LE ASSICURAZIONI/ “Mi hanno dato 300 euro…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Una banda spaccaossa è stata sgominata negli scorsi giorni in quel di Palermo

omicidio cusano milanino
Carabinieri (LaPresse)

Erano circa una ventina di persone i cosiddetti “cuccioli”, disposti a farsi rompere le ossa pur di ottenere qualche euro, alcune di esse addirittura disposte a farsi spaccare più ossa con dei mattoni. La vicenda è stata trattata dalla puntata di oggi de La Vita in Diretta, che racconta di come il tutto sia “esploso” anche perché la maggior parte dei malviventi che appunto spaccavano le ossa per poi truffare le assicurazioni, erano persone già attenzionate dalle forze dell’ordine. Pare che si tratti di una maxi truffa di circa 2 milioni di euro, ma nonostante il reato sembra di grandi proporzioni, i colpevoli rischiano solamente dai 2 ai 4 anni di galera. «Nel mio caso hanno usato un mattone – raccontava una persona che si era fatto rompere il braccio mesi fa – mi hanno fatto un’anestesia ma ho sentito un male terribile, ora il braccio va male». Gli ospiti in studio a La Vita in Diretta, spiegano: «Spero che sia fatta giustizia ma che sia conservata un attimo di dignità per queste persone». Un altro sottolinea la questione della povertà e del degrado delle persone che si facevano rompere le ossa: «Sarebbe il caso di togliere queste persone dalla povertà e aiutarle». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PALERMO, BANDA SPACCAOSSA PER TRUFFARE LE ASSICURAZIONI

E’ stata sgominata la banda degli “spacca ossa”, un gruppo di malviventi che avevano come obiettivo quello di truffare le assicurazione con dei “finti” feriti. Un’operazione iniziata mesi fa, e che ha portato l’8 agosto del 2018 a 11 arresti, altri 42 fermati il 15 aprile, e infine 16 nelle scorse ore. Un totale di 69 arresti in 9 mesi, come ricorda Il Fatto Quotidiano, con l’aggiunta di quasi 300 indagati. Le tre “bande” agivano in quel di Palermo e provincia e organizzavano finti incidenti stradali ma con dei feriti veri. Questi ultimi venivi assoldati in cambio del pagamento di 500/1000 euro: poveretti e disperati che si facevano spaccare le ossa pur di avere in cambio una manciata di euro. Tutto partì dalla morte di un extracomunitario nel gennaio di un anno fa, che perì dopo aver subito delle ferite appunto mortali causate dal gruppo degli spacca ossa: qualcosa deve essere andato male in quell’occasione, visto che la vittima, invece di risultare con un polso, un gomito o un piede rotto, morì.

PALERMO, BANDA “SPACCA OSSA” PER TRUFFARE ASSICURAZIONI

Le accuse nei confronti degli ultimi arrestati sono quelle a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alle frodi assicurative, lesioni gravissime, falso, calunnia, autocalunnia, rapina e intercettazione abusiva. Secondo le carte del gip, si trattava di un’azione criminale pressoché quotidiana «una serie continua e ininterrotta di frodi in assicurazioni e reati per lesioni personali inferte con particolare crudeltà». Una delle vittime, che i malviventi chiamavano “cuccioli”, ha raccontato: «Ero in cattive condizioni economiche, lavoravo in un bar di Capaci e ho saputo che c’era un tale Alessio che faceva parte di un’organizzazione che simulava incidenti stradali. Alessio mi chiese se fossi interessato a partecipare ad un finto sinistro e mi disse che mi sarei dovuto far rompere uno o più arti. Per non farmi cambiare idea, mi inviò un messaggio intimandomi di non tirarmi indietro». Gli inquirenti hanno iscritto sul registro degli indagati anche le vittime a cui venivano spaccate le ossa, anche loro complici di questa maxi truffa.

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