Palermo, bidello pestato da genitore/ Accusato di aver molestato la figlia 13enne

A Palermo un padre ha pestato il bidello di una scuola, accusandolo di aver molestato la figlia

Carabinieri a Roma
Carabinieri a Roma (LaPresse, 2019)

Martedì pomeriggio un papà ha picchiato violentemente un bidello di una scuola di Palermo, precisamente l’istituto comprensivo Domenico Scinà, accusato di aver molestato la figlia 13enne. La polizia ha aperto immediatamente un’indagine, ascoltando la presunta vittima, e nel contempo cercando di ricostruire quanto accaduto anche attraverso la testimonianza del dipendente scolastico pestato e dei docenti della scuola. Del caso si è occupato stamattina il programma di Rai Uno, Storie Italiane, che ha intervistato alcune delle madri le cui figlie frequentato appunto la scuola incriminata: «A me sembrano tutte brave persone – dicono le madri – vogliamo sapere se è vero, se fosse vero sarebbe uno scandalo. Ho sentito che fra venti giorni il bidello avrebbe lasciato l’istituto. Nostre figlie non si sono mai lamentate, ma mi aspetto che il bidello venga allontanato». «Stiamo valutando quanto successo – ha detto invece la preside ai microfoni de Il Messaggero, commentando quanto accaduto – Stiamo cercando di comprendere cosa sia accaduto».

PALERMO, BIDELLO PESTATO DA GENITORE

Numerose le persone che hanno assistito al brutale pestaggio, molte delle quali spaventate per via della violenza con cui sarebbe avvenuto. «Il bidello non riusciva più ad alzarsi» ha raccontato una mamma che ha suo malgrado assistito al tutto. Il dipendente scolastico è stato successivamente medicato e quindi trasportato presso l’ospedale vicino dove si trova al momento ricoverato. Come detto prima, pare che il bidello avesse un contratto a termine, ed entro la fine del mese avrebbe dovuto lasciare l’istituto scolastico palermitano per trasferirsi in un’altra scuola. Le indagini sono in corso ed è molto probabile che venga aperta un’inchiesta anche nei confronti del genitore autore del pestaggio, a meno che lo stesso bidello abbia preferito non denunciarlo, forse per paura. Si tratta di una triste pagina di cronaca, in cui viene alla luce la volontà di farsi giustizia da soli. In studio a Storie Italiane, a riguardo, invitano i genitori ma anche gli educatori e gli insegnanti a parlare di più con i propri figli, che spesso e volentieri tendono a chiudersi nel silenzio e a nascondere le cose.



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