Palermo, santone molesta minorenni/ Tre persone arrestate per prostituzione

Un “santone” di Palermo è stato arrestato assieme ad altre due persone per molestie e prostituzione

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Carabinieri (LaPresse)

Tre persone sono state arrestate con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di ragazzi anche minori di 14 anni. Il tutto avveniva nella provincia di Palermo, in Sicilia, precisamente a Montelepre, e l’indagine è scattata a ottobre dello scorso anno a seguito di un furto. Fa stupore il fatto che fra i tre arrestati vi sia anche una ragazza di soli 20 anni che sarebbe “l’addetta alla prostituzione”: percepiva del denaro dopo aver adescato le ragazze da vendere. A capo del trio vi era un “santone”, tale Salvatore Randazzo che diceva alle vittime di poterle purificare dopo che si denudavano. «Mia nonna era molto malata – ha raccontato ai microfoni di Storie Italiane, su Rai Uno, una vittima – mi ha detto che mi vedeva molto nervosa allora ha detto che mi avrebbe purificata. Lui si riteneva una persona con un potere nelle mani che sapeva fare riti satanici: mi dovevo spogliare nuda, e io gli ho detto di no, poi mi ha detto che dovevo mettermi in intimo e ha iniziato a perseguitarmi a farmi dei regali. Io l’ho conosciuto tramite un’amica che aveva solo 12 e 13 anni, che sarebbe stata con lui».

PALERMO, SANTONE MOLESTA MINORENNI

Le accuse specifiche nei confronti dei tre sono quelle di truffa ai danni di persone in condizioni di difficoltà, violenza sessuale aggravata, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. I tre, due uomini e la ventenne di cui sopra, avevano creato una vera e propria rete di prostituzione e di sesso, in cambio di regali e piccoli favori, terrorizzando le vittime attraverso pressioni psicologiche, ricatti e minacce di violenza fisica. I tre in carcere approfittavano delle persone deboli, per poi attirarle nelle proprie reti e abusarne. Gli arresti sono giunti a seguiti di un’indagine durata circa sette mesi, iniziate precisamente a ottobre del 2018, portata avanti dai carabinieri che hanno scoperto come l’attività di prostituzione venisse gestita in un albergo di Montelepre.



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