Massimo Insalata, agente servizi segreti morto a Parigi/ Fratello “nessun complotto”

- Davide Giancristofaro Alberti

Massimo Insalata, 50enne funzionario italiano trovato morto a Montmartre (Parigi): giallo sull’agente segreto, il fratello “nessun complotto”

Montmartre Parigi, la basilica del Sacro Cuore
Montmartre Parigi, la basilica del Sacro Cuore (LaPresse, 2019)

Si chiama Massimo Insalata il povero funzionario italiano trovato morto a Montmartre lo scorso weekend protagonista, suo malgrado, di una “spy story” finora dai tratti molto poco chiari e ben molti quesiti irrisolti: cosa si facesse a Parigi, perché aveva nella cassaforte dell’albergo alcuni elementi “strani” – specie i 1700 euro in biglietti tutti da 20 -, per quali reali cause sia morto e se i servizi francesi ne sanno qualcosa. Secondo il fratello di Insalata, Paolo, bisogna finirla con le storie “inventate” in merito a presunti complotti dietro la morte del funzionario dei servizi segreti: «È una morte inspiegabile perché gli ultimi controlli cardiologici erano andati bene, ma al momento non crediamo ad alcun complotto» spiega Paolo Insalata ad Alessano, nel Salento, dove vive l’intera famiglia dell’agente italiano. Secondo i congiunti, non vi sarebbero grandi misteri dietro al decesso: «Nessun lago di sangue vicino al corpo e nessuna profonda ferita, solo un piccolo taglietto al mento – conferma il fratello, ufficiale dei carabinieri oggi in congedo, alla Gazzetta del Mezzogiorno – tutto porta a pensare che si sia trattato di un improvviso malore. Un epilogo certamente inimmaginabile visto che appena quindici giorni fa aveva effettuato una visita cardiologica e si era addirittura sottoposto a una prova di sforzo». Ci sarà nei giorni prossimi una cerimonia di commemorazione a Lecce dopo che la moglie e i 3 figli sono volati a Parigi per riconoscere la salma. (agg. di Niccolò Magnani)

IL GIALLO E IL COMPLOTTO

L’ambasciata italiana ha già fatto sapere che Massimo I. (questo il nome trapelato a mezzo stampa nelle ultime ore) è deceduto per “cause naturali” ma resta un alone di giallo attorno alla morte di un agente dei servizi segreti italiani in un albergo parigino a Montmartre. L’uomo di 50 anni alloggiava in una delle camere della struttura dallo scorso 3 maggio e pare che, al rinvenimento del suo corpo privo di vita, sia stato constatato che nella cassaforte interna c’erano non solo una chiave di sicurezza cifrata ma pure una busta contenente 85 banconote tutte del taglio di venti euro e una pen drive Usb. L’agente, nel cui taschino è stato trovato pure un bigliettino da visita con il numero della Presidenza del Consiglio, inoltre aveva una ferita al mento e nel punto in cui si trovava il cadavere v’erano anche tracce di vomito: inutili i tentativi di rianimarlo nel corso della scorsa notte. Al momento la polizia della capitale francese avrebbe già aperto una indagine per chiarire alcuni aspetti oltre a confermare se la causa della morte sia stato un decesso naturale. (agg. di R. G. Flore)

CAUSE NATURALI O “GIALLO”?

Il funzionario di Palazzo Chigi trovato morto a Parigi era originario del Salento, in particolare di Santa Maria di Leuca: Massimo I. aveva 50 anni e non si hanno purtroppo novità “importanti” in merito al perché si trovasse a Montmartre e se fosse all’interno di una operazione dei Servizi Segreti italiani oppure no. Il tema delicato riguarda la tragica e inquietante domanda che gli inquirenti e soprattutto la famiglia del povero funzionario si stanno ponendo: una semplice morte naturale, come pare sembrare dalle prime analisi svolte dalla polizia francese o un “complotto” di più ampia scala con conseguenze e ritorsioni ancora tutte da attendere? Dopo la nota dell’Ambasciata italiana è anche la polizia di Parigi a rilanciare l’ipotesi e pista al momento primaria: «L’italiano si trovava nella capitale francese per una missione di carattere formativo ed il decesso, sostengono le stesse fonti, sarebbe da attribuire a cause naturali». (agg. di Niccolò Magnani)

AMBASCIATA “MORTO PER CAUSE NATURALI”

Nessun giallo sulla morte di un agente dei servizi segreti italiano rinvenuto senza vita all’interno dell’albergo di Montmartre dove alloggiava, a Parigi. Il 50enne Massimo I., funzionario di Palazzo Chigi, secondo fonti dell’ambasciata italiana sarebbe morto per “cause naturali”. La ferita sul mento e le tracce di vomito rinvenute attorno al corpo riverso al momento del ritrovamento non sarebbero dunque indicative di una morte violenta stando alle indiscrezioni fin qui trapelate dalla diplomazia italiana. Sul posto è comunque intervenuta la polizia scientifica per procedere con i rilievi del caso. Secondo il sito d’informazione Le Point, i vigili del fuoco sono intervenuti all’una e mezza circa della notte tra domenica e lunedì tentando di rianimare l’uomo, invano. La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per accertare le cause della morte. (agg. di Dario D’angelo)

AGENTE SEGRETO ITALIANO MORTO A PARIGI

Mistero a Parigi attorno alla morte di un funzionario di Palazzo Chigi. Come riferito in queste ultime ore dai principali siti di informazione online, a cominciare da TgCom24, un italiano di 50 anni, tale Massimo I., è stato trovato senza vita con una ferita al mento. Secondo Le Point, settimanale transalpino, la vittima sarebbe un “agent des services secrets italiens”, un nostro agente dei servizi segreti, e il suo corpo è stato rinvenuto nei pressi dell’hotel dove alloggiava, in una pozza di sangue. Sulla scena del crimine sarebbero state inoltre ritrovate tracce di vomito, anche se al momento non è chiaro se appartengano al nostro connazionale o meno. Secondo quanto emerso dopo una prima indagine, l’agente dei servizi segreti italiani si trovava nella capitale francese da alcuni giorni, e stava partecipando a un corso di lingua nell’ambito di un quotidiano scambio fra Italia e cugini d’oltralpe. Secondo alcune fonti dell’ambasciata italiana si parla di “decesso per cause naturali”, di conseguenza non è da escludere che l’uomo abbia avuto un malore, abbia vomitato, e sia poi caduto pestando violentemente il mento.

PARIGI, TROVATO MORTO 007 ITALIANO DI PALAZZO CHIGI

Massimo I. era in Francia dallo scorso 3 maggio ed era un funzionario della presidenza del consiglio. Risiedeva nei pressi di una residenza hotel/appartamento nel quartiere Montmartre, e il ritrovamento del suo cadavere sarebbe avvenuto nella notte fra domenica 5 e lunedì 6 maggio. Una volta lanciato l’allarme sono giunti sul luogo incriminato i medici e il personale sanitario ma ogni tentativo di rianimarlo è stato vano, già morto prima dei soccorsi. Le autorità hanno successivamente perquisito l’alloggio del funzionario italiano e avrebbero ritrovato nella cassaforte dell’hotel una chiave con un codice, una busta con 1700 euro divisi in 85 banconote da 20 euro, nonché una chiavetta usb, una carta sd e un adattatore per la stessa carta. Perquisito il corpo è stato invece rinvenuto un biglietto da visita con il nome, l’impiego e la scritta “Presidenza del Consiglio dei ministri”. La polizia ha aperto un’indagine per chiarire la dinamica con esattezza.

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