Presentano libro CasaPound, campane chiesa a lutto/ Spezia, prete “gesto di protesta”

- Silvana Palazzo

Spezia, mentre presentano un libro di Altaforte, casa editrice vicina a CasaPound, le campane di una chiesa suonano a lutto: “gesto di protesta” di un prete

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Chiesa (Foto: da Pixabay)

Presentano un libro edito da Altaforte, la casa editrice vicina a CasaPound, e le campane suonano a lutto. Il gesto di protesta è del parroco della chiesa di Nostra Signora della Salute alla Spezia. Ha fatto suonare le campane “a morto” durante la presentazione del libro lanciato dalla casa editrice “espulsa” dal Salone del Libro di Torino perché vicina a CasaPound. A pochi metri dalla sala, peraltro intitolata ad un antifascista, il prete protesta. «Oggi è morto lo spirito che ha pervaso la città per moltissimi anni». Il parroco ha ricordato che nella chiesa «c’è uno spazio che durante la guerra serviva per salvare le persone in difficoltà: soldati inglesi, partigiani e famiglie». Ma venivano protetti anche «fascisti che rischiavano il linciaggio dopo la Liberazione». Don Francesco Vannini ha quindi evidenziato quanto la chiesa sia un luogo simbolo, perché «al suo interno vive la memoria di don Antonio Mori, parroco che nel 1944 fu arrestato perché contrario al fascismo». In quegli spazi tra l’altro è stato custodito un ciclostile che veniva usato da tutti i partiti dell’arco costituzionale.

PRESENTANO LIBRO CASAPOUND, CAMPANE CHIESA A LUTTO

Nel frattempo oltre 500 persone sono scese in piazza alla Spezia per manifestare contro l’autorizzazione concessa dal Comune della Spezia alla presentazione del libro di Altaforte, presentazione che si è tenuta nella sala pubblica dedicata alla memoria dell’antifascista Sergio Fregoso. In piazza anche Anpi, Arci, Cgil, Pd e tutte le forze civiche e di sinistra, con comitati studenteschi e molti cittadini. Presenti tra gli altri anche i deputati dem Andrea Orlando, vicesegretario nazionale, e Raffaella Paita. «Vergogna, fuori i fascisti dalla mediateca» e «Fascisti carogne tornate nelle fogne» sono solo alcuni degli slogan lanciati anche contro il sindaco. Presenti anche i nipoti dell’antifascista Fregoso: «Anche nostro nonno Renzo, fratello di Sergio – riporta Tleenord -, a 97 anni avrebbe voluto essere qui per dimostrare la sua indignazione».

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