Ragazzina molestata a scuola dal bidello/ Madre choc “indagavano su persona diversa”

- Emanuela Longo

Ragazzina molestata dall’età di 11 anni dal bidello a scuola: il racconto choc della madre in tv “polizia indagava su perasona diversa da quella indicata”

Ragazzina molestata
Ragazzina molestata, Storie Italiane

A Storie Italiane la vicenda choc con protagonista una giovane ragazza e la testimonianza della madre in studio rispetto alle presunte molestie sessuali che la figlia avrebbe subito all’età di 11 anni, a scuola, da parte di un bidello. Francesca (nome di fantasia, ndr), frequentava la prima media e per tre anni ha subito delle molestie prima di raccontare tutto ad una psicologa. A parlare in studio è stata la madre: “ho saputo da altre persone, non è stata lei a raccontarlo, noi siamo stati gli ultimi a sapere della situazione, si è confidata con una coordinatrice che ha fatto scattare la denuncia”. La giovane ha avuto delle conseguenze drammatiche al punto da essere stata ricoverata con principi di anoressia. La madre non sapeva come aiutarla essendo all’oscuro di tutto e solo dopo essere andata dagli psicologi la ragazzina ha deciso di raccontare tutto: “a loro ha raccontato che veniva molestata quotidianamente a scuola da un bidello, addirittura durante i corsi pomeridiani perchè mia figlia iniziava ad andare male”, ha spiegato la madre. A prendere la parola anche la stessa Francesca, in una intervista registrata, a volto coperto: “avevo 11 anni quando è accaduto tutto, è successo alle medie; c’è un bidello, sono uscita per fare le fotocopie e lui mi è venuto dietro, mi diceva di andare con lui per darmi delle caramelle, mi ha portato nel garage della scuola e da lì è iniziato il mio incubo”.

RAGAZZINA MOLESTATA A SCUOLA DAL BIDELLO: IL RACCONTO CHOC

La ragazzina presunta vittima di molestie sarebbe stata anche più volte minacciata dal suo aguzzino: “Mi minacciava, diceva che se lo avessi rivelato mi avrebbe ammazzata”. Le violenze sono andate avanti per 3 anni, fino alla terza media. Tra l’uomo e l’allieva vi erano dei segnali chiari: “Lui si metteva dietro la porta, mi faceva uno schiocco di dita e lo seguivo, non aveva nessuna pietà”. Per 10-15 minuti la ragazzina restava fuori “ma i compagni non mi hanno mai chiesto niente. Ci sono altre ragazze molestate”, ha aggiunto. Dopo che la vicenda è stata appresa anche dai genitori, è partita la denuncia alla polizia, avvenuta circa 3-4 anni fa. Da allora però, “non è ancora successo niente. A novembre volevano archiviarlo ed abbiamo fatto opposizione ma siamo in attesa”. La madre ha poi fatto una rivelazione choc: “stavano indagando su una persona sbagliata che non c’entrava nulla. Hanno fatto un’indagine nei confronti di una persona diversa da quella che abbiamo indicato noi”. La parola è tornata alla ragazzina: “mi tagliavo, soffrivo di autolesionismo poi di anoressia, per me era come se fosse mia la colpa, mi domandavo sempre perchè sono in vita, ho provato tante volte a suicidarmi senza riuscirci. Ne ho parlato a scuola in primo superiore con una psicologa e subito è partita la denunci. I miei genitori non mi hanno mai giudicata. Ora devo lottare perchè deve pagare per il male che ha fatto a me e agli altri. non restate in silenzio”.



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