Sparatoria Napoli: “Noemi è fuori pericolo”/ Osp. Santobono: “bimba respira da sola”

- Niccolò Magnani

Noemi è fuori pericolo: la bimba ferita nella sparatoria di Napoli è sveglia e respira da sola, “la prognosi è sciolta”. La nonna “è un miracolo”

Mattarella in visita a Noemi
Ospedale Santobono Napoli: Mattarella in visita della piccola Noemi (LaPresse, 2019)

Dopo 17 giorni di ricovero e il rischio forte per la vita, la piccola bimba di 4 anni ferita ai polmoni dall’agguato-sparatoria di Piazza Nazionale a Napoli, la prognosi è stata sciolta: «Noemi è fuori pericolo, è sveglia e cosciente e si alimenta autonomamente». L’annuncio che tutta Italia attendeva da oltre due settimane viene dato nell’ultimo bollettino medico dell’ospedale Santobono di Napoli: «Noemi è sveglia, cosciente e si alimenta autonomamente. La bambina respira spontaneamente senza necessità di supporto di ossigeno. I parametri vitali sono stabili e il quadro clinico è in miglioramento. La prognosi è sciolta», si legge nella nota ufficiale che arriva a conclusione (medica, quella giudiziaria è tutt’altro che conclusa) della vicenda iniziata quel terribile 3 maggio scorso quando i presunti aggressori – i fratelli Armando e Antonio Del Re – entrarono in azione nel centro di Napoli per colpire Salvatore Nurcaro, anche lui ora fuori pericolo dopo le gravi ferite subite. Fra sette giorni, conclude il bollettino del Santobono, verrà stilato un nuovo aggiornamento ma nel frattempo si può definire fuori pericolo di vita la piccola amata e coccolata in questi giorni da mezza Italia.

SPARATORIA A NAPOLI: “NOEMI È FUORI PERICOLO”

Sono ancora pochissime le parole pronunciate dalla bimba, come “Nonna mia, ti amo”, che Noemi avrebbe rivolto a Immacolata Molino; la nonna della piccola ferita stamane in una conferenza stampa ha rivissuto i momenti dell’agguato in cui lei era presente (ma rimasta incolume, ndr) che stava per costare la vita a Noemi. «All’inizio pensavo che fossero botti, fuochi d’artificio che si esplodono comunemente, poi ho visto quell’uomo che sparava all’impazzata puntando la pistola anche contro di noi. Tenevo Noemi per una mano e mi sono piegata verso di lei per proteggerla. Il proiettile mi ha perforato e ha colpito Noemi. Ma all’inizio non mi ero accorta di nulla», racconta la donna ai colleghi del Mattino e di Repubblica, ringraziando l’intero ospedale Santobono e i tantissimi sconosciuti che si sono raccolti in preghiera da settimane per la piccola Noemi. «E’ stato bellissimo, commossa dalla veglia al Santobono questa è la vera Napoli. Anche le istituzioni ci sono state vicine. Il presidente Sergio Mattarella aspetta Noemi e anche il Papa», ha concluso la nonna Immacolata.



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