Taranto, prof nei guai “Nuda sotto la toga se vuoi laurearti”/ Chiesto il processo

Un professore di Taranto è finito nei guai per aver chiesto degli approcci sessuali a 4 studentesse, in cambio di bei voti

Il Sussidiario.net
LaPresse

Ricatto sessuale avvenuta presso l’università degli studi di Aldo Moro, dipartimento di Taranto. Come riferisce Il Messaggero, fra il 2012 il 2016, per un docente universitario di 73 anni, ora in pensione, è stato chiesto il rinvio a giudizio con le gravissime accuse di concussione, molestie con abuso di potere e di autorità, violenza sessuale e abuso d’ufficio. Il professore universitario avrebbe preso di mira quattro giovani studentesse, nutrendo nei loro confronti delle passioni morbose, a cominciare da una 27enne, che sarebbe stata invitata nello studio del prof in questione per dei favori sessuali, minacciandola di non farle superare l’esame se non si fosse concessa. La studentessa sarebbe stata poi costretta a rimanere chiusa a chiave assieme a quell’uomo, subendo commenti molto volgari e sentendosi poi minacciare con tali parole: «Non fare la stronza che ti denuncio, facendo credere che hai compiuto atti osceni in luogo pubblico».

TARANTO, PROF NEI GUAI “NUDA SOTTO LA TOGA SE VUOI LAUREARTI”

Un’altra ragazza, nel luglio del 2013, pare sia stata invece palpeggiata al seno, e poi invitata sempre nel famoso studio a correggere la tesi in abiti succinti, preferibilmente bermuda e maglietta color salmone, come riferisce l’accusa. Inoltre, se voleva laurearsi, la stessa avrebbe dovuto presentarsi «completamente nuda, indossando la sola toga». La donna si era ovviamente ribellata rivolgendosi poi ad un’assistente universitaria. Gli altri due episodi incriminati, infine, risalgono a marzo e a settembre 2016. Nel primo caso sarebbe stata presa di mira una giovane 26enne, mentre nel secondo una ragazza di 24 anni. Ovviamente il professore in questione rimanda al mittente ogni accusa, sostenendo di essere al centro di un complotto. Il caso verrà ora esaminato dal giudice della preliminare di Taranto che dovrà decidere per il rinvio a giudizio o meno. Parte lesa della vicenda anche la stessa università Aldo Moro, la cui immagine è stata danneggiata dai presunti atteggiamenti nei confronti delle povere studentesse innocenti.



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