Terremoto oggi a Bologna: scossa M 2.8/ Ingv, sisma Appennini: trema Castel d’Aiano

- Niccolò Magnani

Terremoto oggi a Bologna, scossa M 2.8 scala Richter in Emilia Romagna: tremano gli appennini, ultime scosse INGV. Epicentro a Castel d’Aiano

Terremoto oggi a Bologna
Terremoto oggi a Bologna (screen INGV)

Ancora l’Emilia Romagna torna protagonista della scena sismica del Centro Italia, con un nuovo terremoto registrato poco prima delle ore 16 a soli 30 km da Bologna con un grado di magnitudo a 2.8 sulla scala Richter: l’istituto INGV che registra tutte le fibrillazioni sismiche sotto il terreno ha comunicato che la scossa di terremoto è avvenuta alle 15.53 con ipocentro a circa 10 km sotto il livello del terreno come profondità. Sul fronte epicentro, i comuni più vicini al punto d’impatto del sisma sono stati Castel d’Aiano, Vergato, Montese, Grizzana Morandi, Zocca, Gaggio Montano, Camugnano, Castel di Casio, Alto Reno Terme, Marzabotto, San Benedetto Val di Sambro, Lizzano in Belvedere, Castiglione dei Pepoli, Pavullo nel Frignano, Monzuno, Guiglia, Sambuca Pistoiese.

TERREMOTO A BOLOGNA: TERRA TREMA SUGLI APPENNINI

Sono in corso le verifiche della Protezione Civile e delle autorità ma dopo la scossa di terremoto prima delle ore 16 non pare vi siano particolari danni da segnalare o pericolo di crollo nelle strade e strutture attorno alla provincia di Bologna. Nella giornata di ieri il Centro Italia già aveva allarmato con una nuova scossa sismica pari al M 3.1 Richter con epicentro nelle Marche ma avvertito fino in Emilia e in Toscana, in particolar modo nella provincia di Siena. Anche in quel caso per fortuna nessun danno verificato e sopratutto nessun ferito: oggi la regione Emilia Romagna sul sito online ha pubblicato un report sullo status in corso della ricostruzione dopo le tremende scosse del 20 e 29 maggio 2012 che colpirono Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna (in tutto 55 Comuni e 4 capoluoghi). «A sette anni dalle scosse che, il 20 e 29 maggio 2012, hanno colpito l’Emilia, il Report annuale punta a trasmettere, attraverso i dati raccolti nelle procedure ricostruttive formali, l’aggiornamento dello sforzo dispiegato in questi anni per ricostruire abitazioni, imprese, opere pubbliche e beni storici e artistici, rappresentando al contempo quanto fatto e quanto ancora resta da fare», spiega la Regione pubblicando questo Report approfondito.



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