TERREMOTO/ Oggi in Italia le scosse, la magnitudo e i comuni coinvolti. Domenica 4 novembre 2012

Come è noto, l’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo. Vediamo dunque le scosse registrate oggi, i comuni coinvolti e la magnitudo degli eventi

04.11.2012 - La Redazione
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I terremoti di oggi (Infophoto)

Come è noto, l’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, come dimostra la frequenza dei terremoti che storicamente hanno interessato il nostro territorio e l’intensità che alcuni di essi hanno raggiunto. Come fa sapere la Protezione Civile, la sismicità della Penisola italiana dipende soprattutto dalla sua particolare posizione geografica: il nostro Paese si trova infatti nella zona di convergenza tra due specifiche placche tettoniche, quella africana e quella eurasiatica, ed è costantemente sottoposto a forti spinte compressive che generano appunto i terremoti. La sismicità più elevata si registra in particolare nell’area centro-meridionale della Penisola, lungo la dorsale appenninica, in Calabria e Sicilia, e in alcune zone settentrionali, come il Friuli, parte del Veneto e la Liguria occidentale. Come riporta l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, solo nella giornata di oggi due nuovi terremoti, di magnitudo superiore a 2, sono stati registrati in provincia di Cosenza nel distretto sismico del Pollino, lo stesso colpito alla fine del mese scorso dal violento sisma di magnitudo 5 che ha causato numerosi danni agli edifici e la morte di un anziano di 84 anni. La prima scossa avvenuta oggi, domenica 4 novembre 2012, di magnitudo 2.2 sulla scala Richter, è stata registrata alle ore 15.31 alle coordinate 39.898°N, 16.032°E e a una profondità di 7,3 chilometri, coinvolgendo gli stessi comuni che da tempo devono fare i conti con uno sciame sismico che non accenna a diminuire: parliamo dunque di Rotonda (Pz), Viggianello (Pz), Laino Borgo (Cs), Laino Castello (Cs) e Mormanno (Cs), mentre i comuni più distanti dall’epicentro, fino a un massimo di 20 chilometri, sono quelli di Castelluccio Inferiore (Pz), Castelluccio Superiore (Pz), Episcopia (Pz), Latronico (Pz), San Severino Lucano (Pz), Acquaformosa (Cs), Castrovillari (Cs), Lungro (Cs), Morano Calabro (Cs), Orsomarso (Cs), Papasidero (Cs), San Basile (Cs), San Donato Di Ninea (Cs), Santa Domenica Talao (Cs), Saracena (Cs) e Verbicaro (Cs). Una scossa simile, ma leggermente più intensa, di magnitudo 2.7, è invece stata registrata dall’Ingv alle ore 17.25 nella stessa zona coinvolgendo gli stessi comuni calabresi. 

Il secondo evento è stato però localizzato alle coordinate 39.877°N, 16.018°E e a una profondità di 8.4 chilometri. Sono molte altre le scosse, di magnitudo però inferiore a 2, verificatesi nella stessa zona che quindi, anche se talvolta in modo impercettibile, continua a tremare: a Mormanno, uno dei comuni più colpiti dal terribile terremoto del 28 ottobre scorso, solo nella giornata di oggi si sono verificate decine di piccole scosse. Una delle prime è stata registrata questa mattina intorno alle ore 11, di magnitudo 1.1, e fino a poco fa si sono sostanzialmente verificati numerosi terremoti quasi ogni ora, con magnitudo che oscilla dall’1.3 all’1.7, fino a quelli più intensi che abbiamo invece descritto in precedenza. Non è Mormanno però l’unico comune del Pollino ad essere stato coinvolto: anche a Laino Castello si sono verificate piccole scosse di intensità variabile, da 1.1 gradi a 1.3, ma anche fino a 2.4. Un terremoto si è verificato anche in provincia de L’Aquila, più precisamente a Scoppito, di magnitudo 1.7, mentre in provincia di Messina, a Capizzi, è stato registrato un evento di intensità pari a 1.3 gradi sulla scala Richter. Infine una lieve scossa è avvenuta anche a Postiglione, in provincia di Salerno, con intensità pari a 1.5 gradi.  



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