TERREMOTO EMILIA/ Scossa di 2.2 gradi in provincia di Modena. 10 giugno

- La Redazione

La frequenza con cui si avvicendano è effettivamente diminuita. Tuttavia, non si arrestano gli eventi sismici nelle zone dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto.

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Sismografo (Foto:Infophoto2)

La frequenza con cui si avvicendano è effettivamente diminuita. Tuttavia, non si arrestano gli eventi sismici nelle zone dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto. Nel frattempo, la Protezione civile comunica che le persone assistite tra l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Venero sono, complessivamente, 16.058. Sono state dislocate in 44 campi di accoglienza e in 65 strutture al coperto quali palestre, caserme, scuole, o vagoni letto dei convogli delle Ferrovie dello Stato o del Genio Ferrovieri, un reggimento dell’Esercito italiano. Inoltre, è stata firmata una convenzione con Federalberghi e Assohotel. Alcuni tra gli sfollati, quindi, sono ospitati in strutture alberghiere. Solo in Emilia Romagna, sta venendo data assistenza a 14.567. Più nello specifico, 9.835 cittadini dimorano, momentaneamente, in 34 campi tende, 2.319 nelle strutture al coperto e 2.413 in albergo. In Lombardia, in 10 campi allestiti tutti nella provincia di Mantova, ricevono assistenza 1.163 persone. In Veneto, infine, solamente 38. Dicevamo della terra che continua a tremare. Il sisma ha rilasciato nuovamente energia alle ore 17.50 quando, in Emilia Romagna, in provincia di Modena, si è prodotto un terremoto di 2.2 gradi di intensità di magnitudo. L’evento è stato individuato dalle apparecchiature dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che hanno fissato l’ipocentro del fenomeno alle coordinate 44.867°N, 11.027°E e ad una profondità di 8,4 chilometri. Il distretto sismico all’interno del quale si è verificato è quello della Pianura padana emiliana. IU comuni che lo hanno distintamente avvertito e che si trovano in un area compresa un raggio di dieci chilometri dall’ipocentro sono: Cavezzo (Mo), Concordia Sulla Secchia (Mo), Medolla (Mo), Mirandola (Mo), San Possidonio (Mo), San Prospero (Mo); quelli, invece, che si trovano in un area il cui raggio dista tra i dieci e i venti chilometri dall’origine sono: Moglia (Mn), Pieve Di Coriano (Mn), Poggio Rusco (Mn), Quingentole (Mn), Quistello (Mn), San Giacomo Delle Segnate (Mn), San Giovanni Del Dosso (Mn), Schivenoglia (Mn), Villa Poma (Mn), Rolo (Re), Bastiglia (Mo), Bomporto (Mo), Camposanto (Mo), Carpi (Mo), Nonantola (Mo), Novi Di Modena (Mo), Ravarino (Mo), San Felice Sul Panaro (Mo), Soliera (Mo), Crevalcore (Bo).

Come in tutti gli altri casi, l’Ingv fa presente che, nonostante tutti i dati siano rivisti e analizzati da esperti sismologi, «nessuna garanzia implicita o esplicita è fornita. Ogni rischio derivante da un uso improprio dei parametri o dall’utilizzo delle informazioni inaccurate è assunto dall’utente».

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