TERREMOTO EMILIA/ Scossa di 3 gradi in provincia di Modena, 11 giugno

- La Redazione

Una nuova scossa di 3 gradi della scala Richter è stata avveritta poco prima delle 11 in provincia di Modena al confine con quella di Mantova. Non ci sarebbero danni

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Era stata una notte tranquilla, finalmente, con diverse scosse ma tutte di bassa magnitudo, nemmeno avvertite dalla popolazione. Alle ore 10 e 37 invece si è verificata una scossa di 3 gradi della scala Richter registrata nella medesima zona degli epicentri di queste ultime settimane, la provincia di Modena. Il sisma è stato localizzato nel distretto sismico della Pianura Padana lombarda al confine con la provincia di Mantova. Le coordinate dell’epicentro sono  44.914°N, 10.931°E mentre la profondità del sisma è stata registrata a 8,2 chilometri. I comuni interessati dalla scossa a dieci chilometri dall’epicentro sono quelli di MOGLIA (MN), ROLO (RE), CONCORDIA SULLA SECCHIA (MO), NOVI DI MODENA (MO), SAN POSSIDONIO (MO) mentre quelli a venti chilometri sono BAGNOLO SAN VITO (MN), GONZAGA (MN), PEGOGNAGA (MN), QUINGENTOLE (MN), QUISTELLO (MN), SAN BENEDETTO PO (MN), SAN GIACOMO DELLE SEGNATE (MN), SAN GIOVANNI DEL DOSSO (MN), SCHIVENOGLIA (MN), SUSTINENTE (MN), CAMPAGNOLA EMILIA (RE), FABBRICO (RE), REGGIOLO (RE), RIO SALICETO (RE), BASTIGLIA (MO), CARPI (MO), CAVEZZO (MO), MEDOLLA (MO), MIRANDOLA (MO), SAN PROSPERO (MO), SOLIERA (MO). Fortunatamente questo sisma non ha provocato ulteriori danni a edifici o persone, ma certo rimane la preoccupazione per la popolazione della zona che deve fare i conti con una situazione da sisma permanente. Oggi intanto al teatro Manzoni di Bologna si tiene un grande con certo di beneficenza con l’orchestra diretta dal maestro Abbado e a cui sarà presente anche il capo del governo. L’intero incasso dello spettacolo andrà ai terremotati. La Commissione grandi rischi chiarisce poi il senso del suo intervento di qualche giorno fa che ha suscitato molte polemiche. Era stata annunciata infatti la possibilità di nuove forti scosse, cosa che aveva fatto arrabbiare gli amministratori locali che si lamentavano del panico che tale annuncio aveva destato nella popolazione. La Commissione ha voluto chiarire come tale comunicato volesse solo invitare chi di dovere a mettere al sicuro gli edifici a rischio. Il presidente della Commissione ha chiarito che ” 

E’ importante che non cali l’allerta. Non possiamo sapere con precisione quando verranno nuove scosse potrebbero anche verificarsi a distanza di qualche mese o di qualche anno. Bene ha fatto perciò il governo a estendere l’emergenza per un anno, per permettere la messa in sicurezza degli edifici, che è il punto che più influenza una efficace azione di prevenzione”.

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