TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA/ Scossa di 2.9 gradi in provincia di Bologna, 8 giugno

- La Redazione

Una scossa di 2.9 gradi della scala Richter questa mattina in provincia di Bologna, Nella notte altre otto scosse per fortuna di non grande rilevanza sismica

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Foto Infophoto

La terra trema sempre in Emilia-Romagna, fortunatamente questa notte è passata senza scosse di particolare rilevanza, nessuna infatti ha superato la soglia dei 3 gradi della scala Richter. In tutto sono state otto le scosse registrate a partire dalla mezzanotte di oggi. Ci si è avvicinati, con una scossa di 2.9 gradi, che si è ripetuta anche alle ore 7 e 40 di stamattina, in provincia di Bologna. Il fatto che l’epicentro sia stato questa ultima volta un po’ lontano dalla consueta zona, quella della provincia di Modena, dimostra comunque come a essere interessato a questo lungo evento sismico che dura ormai da settimane sia tutta la regione. L’epicentro della scossa di stamattina è stata registrato alle coordinate 44.791°N, 11.209°E e a una profondità di 31,1 chilometri, profondità piuttosto notevole che ha mitigato l’effetto della scossa stessa. I comuni nell’area di dieci chilometri dall’epicentro sono quelli di CAMPOSANTO (MO), FINALE EMILIA (MO), SAN FELICE SUL PANARO (MO), CREVALCORE (BO). Come si vede, la zona della provincia di Modena è sempre interessata. Quelli a circa venti chilometri dall’epicentro sono invece BOMPORTO (MO), CAVEZZO (MO), MEDOLLA (MO), MIRANDOLA (MO), RAVARINO (MO), SAN PROSPERO (MO), CASTELLO D’ARGILE (BO), PIEVE DI CENTO (BO), SALA BOLOGNESE (BO), SAN GIOVANNI IN PERSICETO (BO), SANT’AGATA BOLOGNESE (BO), CENTO (FE), SANT’AGOSTINO (FE). La scossa non ha rilasciato danni a edifici o persone. Ieri intanto è stata la giornata della visita del presidente della Repubblica nelle zone terremotate. Il capo dello Stato ha incontrato i sindaci delle città più colpite, e ha rilanciato il suo sostengo. Darsi da fare ora, ha detto, ricordando l’esperienza della Seconda guerra mondiale. Ha parlato della sua città devastata da cento bombardamenti aerei ma, ha detto come sia necessario “non solo avere il senso di quello che abbiamo passato, ma anche il senso di quello che abbiamo superato. Bisogna reagire, bisogna venirne fuori con disciplina, sangue freddo e autocontrollo per superare questo periodo molto duro. Abbiamo saputo superare altri momenti difficili”. Napolitano ha anche visitato la zona rossa di Mirandola e un centro di sfollati, ricevendo applausi ma anche qualche fischio.

Ricordiamo che due gironi fa si era registrata una forte scossa di terremoto di mangitudo 4.5 della scala Richter nel mare poco distante da ravenna. Secondo gli esperti, tale evento sismico non è collegabile a quello in corso in Emilia.

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