TERREMOTO EMILIA/ Scossa di magnitudo 3 in provincia di Modena, oggi 15 luglio

- La Redazione

La terra torna a tremare in Emilia, nelle stesse zone dove più forti sono state le scosse degli scorsi 20 e 29 maggio e dove migliaia di persone vivono ancora da sfollati. I dettagli.

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Sismografo (Foto:Infophoto2)

La terra continua a tremare in Emilia Romagna nella stessa zona dove ancora tante persone non possono tornare nelle proprie abitazioni a causa dei forti terremoti di maggio scorso. Una nuova scossa è stata registrata dall’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, poco dopo la mezzanotte, più precisamente alle 00.29, in provincia di Modena e Mantova. Le località prossime all’epicentro del sisma, di magnitudo 3 sulla scala Richter, sono Novi di Modena, Concordia sulla Secchia, in provincia i Modena, e Moglia, in provincia di Mantova, e dalle verifiche effettuate dalla Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose. Le ultime scosse rilevanti registrate nella stessa zona che, seppur di minore intensità generano ancora preoccupazione tra gli abitanti del luogo, risalgono a una decina di giorni fa: gli eventi più forti si sono registrati prima della mezzanotte del 4 luglio scorso, verso le ore 23, arrivando anche a 3.2 gradi della scala Richter, e alle ore 9 e 17 del giorno successivo, magnitudo 3 gradi. Fortunatamente nessuna delle due scosse ha provocato danni a persone o a edifici, secondo quanto riporta la protezione civile, ma sono state avvertite dalla popolazione che continua così a vivere nell’incubo di un lontano ritorno nelle proprie abitazioni. Le migliaia di sfollati, circa 15mila, si trovano in questi giorni a vivere condizioni assai dure dovute al caldo che colpisce tutta Italia e che in tenda diventa insopportabile, anche se le autorità fanno il possibile per dotare ogni struttura di un condizionatore. Le scosse di pochi giorni fa, come anche quella odierna, sono state registrate nel solito distretto sismico della Pianura padana emiliana alle coordinate 44.887°N, 11.308°E e a una profondità di dieci chilometri. Il comune a dieci chilometri dall’epicentro è quello di Finale Emilia in provincia di Modena, uno die più colpiti dalle scosse del 20 e 29 maggio, mentre i comuni che si trovano in un arco che va dai dieci ai venti chilometri dall’epicentro sono quelli di BORGOFRANCO SUL PO (MN), CARBONARA DI PO (MN), FELONICA (MN), MAGNACAVALLO (MN), SERMIDE (MN), BERGANTINO (RO), CALTO (RO), CASTELMASSA (RO), CASTELNOVO BARIANO (RO), CENESELLI (RO), FICAROLO (RO), GAIBA (RO), SALARA (RO), CAMPOSANTO (MO), SAN FELICE SUL PANARO (MO), GALLIERA (BO), PIEVE DI CENTO (BO), BONDENO (FE), CENTO (FE), MIRABELLO (FE), SANT’AGOSTINO (FE), VIGARANO MAINARDA (FE). 

In questi giorni sta nascendo inoltre l’iniziativa “La vela incantata”, voluta e realizzata da Arci Emilia Romagna, Cinemovel Foundation, Cineteca di Bologna, Fondazione Unipolis e Regione Emilia Romagna, per portare le cosiddette arene “cineambulanti” nei paesi dove il terremoto ha costretto le persone nelle tendopoli. Nel corso dell’estate verranno dunque trasmessi molti film che faranno tappa dal 17 luglio in 12 Comuni e frazioni coinvolti tra Modena e Ferrara: Reno Centese, Corporeno, XII Morelli, Casumaro, Renazzo, Reggiolo, Bevilacqua, Buonacompra, Alberone, Mirandola, Novi di Modena e Medolla. 

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