TERREMOTO CALABRIA/ Scossa di magnitudo 2.7 a Capo Vaticano, oggi 5 luglio

- La Redazione

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 graid della scala Richter è stata registrata questa mattina vicini alle coste calabre nel distretto sismico di Capo Vaticano

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Sismografo (Foto:Infophoto2)

Una scossa di magnitudo 2.7 gradi della scala Richter è stata registrata stamane alle ore 4 e 53 in mare a pochi chilometri dalla costa calabrese di Capo Vaticano, in provincia di Vibo Valentia. La scossa è stata registrata nel distretto sismico di Capo Vaticano a una profondità di 49,2 chilometri e alle coordinate 38.731°N, 16.062°E. Non ha provocato alcun danno a edifici o persone. I comuni distanti circa dieci chilometri dall’epicentro sono quelli di BRIATICO (VV), CESSANITI (VV), PIZZO (VV), SAN COSTANTINO CALABRO (VV), SAN GREGORIO D’IPPONA (VV), SANT’ONOFRIO (VV), STEFANACONI (VV), VIBO VALENTIA (VV), ZAMBRONE (VV) mentre quelli in un arco di venti chilometri dall’epicentro sono quelli di DRAPIA (VV), FILANDARI (VV), FILOGASO (VV), FRANCICA (VV), JONADI (VV), LIMBADI (VV), MAIERATO (VV), MILETO (VV), PARGHELIA (VV), ROMBIOLO (VV), SAN CALOGERO (VV), SPILINGA (VV), TROPEA (VV), ZACCANOPOLI (VV), ZUNGRI (VV). Alle ore 9 e 56 sempre di stamattina intanto una scossa di magnitudo 2.6 gradi è stata registrata al largo delle coste laziali nel distretto sismico del Tirreno centrale a una profondità di soli cinque chilometri ma molto distante dalle coste. E’ un paio di gironi che vengono rilevati eventi sismici in mare nella zona sud dell’Italia. In particolar eteri una forte scossa di magnitudo 4.8 gradi era stata registrata nel Mar Ionio tra Calabria meridionale e Sicilia, avvertita distintamente sia a Catania che nel siracusano e sulla costa calabra. Non si è registrato alcun danno a edifici o persone. Sempre ieri una scossa di 4.1 gradi era stata poi registrata vicino alle isole Lipari, anche qui senza alcuna conseguenza. Si tratta di zone tutte ad elevata attività sismica sottomarina, ma che pur l’elevato livello di magnitudo non rappresenta alcun rischio di tsunami inquinato per tali eventi ci vogliono magnitudo molto maggiori. Il terremoto è stato localizzato con i dati delle stazioni della Rete Sismica Nazionale dell’INGV (quadrati). La localizzazione epicentrale riportata nella figura e’ quella rivista dagli operatori della Sala Sismica dell’INGV e comunicata al Dipartimento di Protezione Civile subito dopo l’evento. 

I dati relativi a ogni terremoto rilevato dalla rete INGV vengono rivisti successivamente da personale specializzato prima di essere inseriti nel Bollettino della sismicità italiana.



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