TERREMOTO/ Oggi in Italia le scosse, magnitudo e comuni coinvolti. Mercoledì 19 febbraio 2014 (alle ore 20.15)

- La Redazione

Terremoto oggi in Italia le scosse, magnitudo e comuni coinvolti. L’Ingv ha registrato diversi eventi sismici di lieve intensità: tutti i dettagli. Mercoledì 19 febbraio 2014, alle ore 20.15

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I terremoti di oggi (Infophoto)

Alle 19.10 l’Ingv ha registrato una scossa di magnitudo 1.5 al confine tra Basilicata e Puglia. Il moto, con epicentro a 33.4 chilometri di profondità e alle coordinate geografiche di 40.7 Latitudine e 16.5 Longitudine, ha coinvolto la provincia di Bari (Altamura e Santeramo in Colle) e la città di Matera. I precedenza, alle 19.00 un nuovo terremoto ha colpito l’Umbria, ma si tratta sempre di scosse di lievissima entità: quest’ultima ha infatti presentato un’intensità pari a 0.8 mg, interessando le città di Pietralunga, Gubbio e Montone, tutte in provincia di Perugia. 

L’istituto Nazionale di geofisica e di vulcanologia continua a registrare l’intenso sciame sismico che sta colpendo l’Umbria. Anche oggi decine le scosse sul territorio. L’ultima, rilevata alle ore 16.08, ha presentato un’intensità pari a 1.1 della scala magnitudo, al di sotto dunque della soglia di avvertibilità. Queste le coordinate geofrafiche dell’epicentro (individuato a 10.1 chilometri di profondità): 43.3 Latitudine e 12-5 Longitudine. In precedenza, come già accennato, molte altre scosse di lieve entità. I comuni coinvolti sono quelli in provincia di Perugia e quelli marchigiani in provincia di Pesaro-Urbino. Troviamo dunque Gubbio (Pg), Pietralunga (Pg), Montone (Pg), Scheggia-Pascelupo (Pg), Costacciaro (Pg), Valfabbrica (Pg) e Cantiano (Pu). 

Una scossa di terremoto pari a 2 gradi della scala Richter è stata registrata alle ore 10 e 22 in provincia di Perugia in Umbria, nel bacino di Gubbio, zona interessata da molte settimane da uno sciame sismico. L’epicentro è stato individuato alle coordinate 43.4025°N, 12.493°E e a una profondità di 8,4 chilometri. I comuni più vicini all’epicentro sono stati quelli di Gubbio e Pietralunga. Alle ore 11 e 15 invece una scossa in mare è stata registrata nel golfo di Policastro in Campania, pari a 2.1 gradi della scala Richter. La profondità dell’evento è stata individuata a 8,9 chilometri mentre le città più vicine sono state quelle di Ispani, San Giovanni a Piro, Santa Marina e Vibonati in provincia di Salerno.

Un terremoto di magnitudo pari a 2.1 gradi sulla Scala Richter è stato registrato questa notte dai macchinari dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) in provincia di Macerata (Marche). Il sisma è avvenuto poco dopo la mezzanotte nell’area di Ascoli Piceno, con epicentro localizzato esattamente alle coordinate 43.1033°N, 13.3272°E e a una profondità di 23,1 chilometri. Diversi i comuni che ne hanno avvertito gli effetti: in un raggio massimo di dieci chilometri dall’epicentro ci sono quelli di Camporotondo Di Fiastrone (Mc), Cessapalombo (Mc), Colmurano (Mc), Gualdo (Mc), Ripe San Ginesio (Mc), San Ginesio (Mc), Sant’Angelo In Pontano (Mc) e Sarnano (Mc), mentre tra i dieci e i venti chilometri quelli di Acquacanina (Mc), Belforte Del Chienti (Mc), Bolognola (Mc), Caldarola (Mc), Fiastra (Mc), Loro Piceno (Mc), Mogliano (Mc), Monte San Martino (Mc), Penna San Giovanni (Mc), Petriolo (Mc), Pollenza (Mc), San Severino Marche (Mc), Serrapetrona (Mc), Tolentino (Mc), Urbisaglia (Mc), Amandola (Ap), Comunanza (Ap), Falerone (Ap), Massa Fermana (Ap), Montappone (Ap), Montefalcone Appennino (Ap), Montefortino (Ap), Monte Vidon Corrado (Ap), Santa Vittoria In Matenano (Ap), Servigliano (Ap) e Smerillo (Ap). Un altro terremoto di magnitudo 3 è stato registrato verso le otto di stamattina in Sicilia, nei pressi del comune di Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina: l’epicentro è stato però individuato in mare a pochi chilometri dai golfi di Patti e Milazzo e dai comuni di Falcone (Me), Furnari (Me), Mazzarrà Sant’Andrea (Me), Oliveri (Me), Rodì Milici (Me) e Terme Vigliatore (Me). Un quarto d’ora più tardi un sisma di magnitudo 2.2 si è verificato ancora una volta in mare aperto, ma a molta più distanza dalla costa meridionale della Calabria, non andando quindi a interessare alcun comun italiano.

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