Terremoto Oggi / Marche, scossa di M 2.2 in provincia di Ascoli Piceno (dati INGV in tempo reale, 10 ottobre 2016, ore 18.53)

- La Redazione

Terremoto oggi, sisma di 2.3M anche nella costa catanese. Nella giornata di ieri, sciame sismico in provincia di Rieti, con estensione a quella di Ascoli Piceno (10 ottobre 2016).

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Terremoto (LaPresse)

E’ tornata a tremare la terra nel Centro Italia: un terremoto è stato, infatti, registrato nella provincia di Ascoli Piceno. A riferirlo è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che ha localizzato la scossa alle seguenti coordinate geografiche: latitudine 42.74 e longitudine 13.4, ad una profondità di 15 chilometri. Epicentro del terremoto di magnitudo ML 2.2 è stata Acquasanta Terme, ma il fenomeno sismico è stato avvertito anche a Valle Castellana (TE), Arquata del Tronto (AP), Rocca Santa Maria (TE), Montegallo (AP), Accumoli (RI), Roccafluvione (AP), Amatrice (RI), Cortino (TE), Venarotta (AP), Palmiano (AP), Montemonaco (AP) e Ascoli Piceno (AP). Domani, invece, arriverà il decreto legge per la ricostruzione post-terremoto, caratterizzato da tre fasi: intervento immediato, ricostruzione e prevenzione, come annunciato dal premier Matteo Renzi ieri a L’Arena su Rai 1.

Prima parte del pomeriggio con il bollettino terremoto della giornata di oggi che vede un’ultima scossa di intensità media sulla scala Richter che comunque non ha provocato per fortuna danni alla zona del centro Italia, la consueta area del cratere sismico dello scorso 24 agosto. La zona questa volta più coinvolta dalla scossa è stata la provincia di Macerata, ma i comuni toccati dal sisma appartengono anche alle province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia. Terremoto di grado M 2.5 Richter, con ipocentro calcolato a 10 km sotto il livello del terreno, orario della scossa invece le 13.05: l’epicentro invece è stato studiato e fissato presso i comuni di Castelsantangelo sul Nera, uscita, Visso, Bolognola, Montemonaco, Preci, Fiastra, Montefortino, Montegallo, Fiordimonte, Amandola, Norcia, Sarnano, Monte Cavallo, Pieve Torina, Pievebogliana, Arquata del Tronto e Comunanza. Sono poi altre 7 scosse avvenute con meno intensità nell’ultima ora, con il picco di grado magnitudo 1.6 avvenuto nel Lazio presso la provincia di Rieti.

Nella seconda parte della mattina il terremoto, oggi lunedì 10 ottobre 2016, sul territorio italiano ha ottenuto per fortuna poche scosse significative, tutte comunque al di sotto ampiamente del limite di allerta nazionale. Il centro Italia resta con tante scosse di assestamento ma tutte inferiori al grado M 2.0 sulla scala Richter, mentre in Sicilia non ci sono state scosse successive a quella avvenuta stamani a Messina di grado M 2.4. Segnaliamo invece alle ore 11.13 il terremoto di grado M 2.0 sulla scala Richter presso la provincia di Cuneo in Piemonte, con l’ipocentro calcolato e analizzato dal centro nazionale INGV a 10 km sotto il livello del terreno. L’epicentro invece è stato calcolato vicino ai comuni della provincia, ovvero Pietraporzio, Sambuco, Canosio, Argentera, Prazzo, Acceglio, Castelmagno, Vinadio, Celle di Macra, Aisone, Eiva, Pradleves e San Damiano Macra. Per fortuna non ci sono state, né nelle scosse delle ultime ore, né in quelle della notte, particolari conseguenze negative o danni particolari presso le zone colpite da lievi terremoti superficiali.

La nottata appena passata e la mattina finora non ha presentato scosse di terremoto di grossa intensità, tale almeno da allarmare il centro nazionale INGV che rileva tutta l’attività sismica nazionale con dati in tempo reale. La Sicilia e ancora il centro Italia restano comunque i protagonisti delle scosse sismiche avvenute in queste prime ore della giornata: alle ore 3.20 è stato il terremoto in provincia di Ascoli Piceno a segnalare un grado di magnitudo 2.5 sulla scala Richter, con epicentro presso i comuni di Arquata del Tronto, Norcia, Montegallo, Accumoli, Castelsantangelo sul Nera, Montemonaco, Acquasanta Terme, Preci, Ussita, Visso, Cascia, Amatrice e Cittareale. Alle 9.13 è invece la provincia di Messina in Sicilia a presentare un sisma di grado M 2.4 Richter, con ipocentro a 8 km di profondità e l’epicentro presso i comuni di Longi, Alcara il Fusi, Galati Mamertino, Frazzanò, Mirto, Torrenova, Capri Leone, Tortorici, Ficarra, Sinatra, Brolo, Floresta, Piraino, Sant’Angelo in Brolo.

L’Italia si affaccia oggi al nuovo giorno con alle spalle importanti registrazioni a livello di terremoto. Il Centro Nazionale INGV ha visto infatti impennare il pennino del sismografo diverse volte durante la scorsa notte, con una particolare concentrazione di scosse in provincia di Rieti. Il culmine si è raggiunto con un sisma di 2.8M avvenuto alle 12:33, ma nelle ore serali è stata invece la provincia di Ascoli Piceno a destare maggior preoccupazione. Alle 22:42 è stata infatti colpita Montemonaco con una scossa di 2.6M, distante pochi chilometri dall’epicentro, individuato a latitudine 42.91 e longitudine 13.26, profondità 6 km. Alle 23:38 ed alle 23:43 sono state invece la costa catanese e la provincia di Perugia a venire colpite da due sismi, entrambi di 2.3M. Nel primo caso l’epicentro è stato individuato a latitudine 37.61 e longitudine 15.28, profondità 6 km, e concentrato ad Acireale. Nel secondo caso il sisma è avvenuto invece a Norcia, con latitudine 42.81 e longitudine 13.16, profondità 11 km. La popolazione è entrata in allarme data la forte vicinanza con l’epicentro, dato che il paesino si trova solo a 6 km di distanza. Interessati anche Castelsantangelo sul Nera, Arquata del Tronto, Preci, Montegallo, Visso, Ussita ed Accumoli. 

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