Terremoto oggi / Ultime scosse Macerata: doppio sisma nelle Marche, a Perugia 3.1 M (dati INGV 27 ottobre 2016, ore 22.50)

- La Redazione

Terremoto oggi ultime scosse a Macerata, Roma, Marche e Umbria, 5.9 M, 5.4 M  e 4.6 M. Sciame sismico in diretta atto dati INGV in tempo reale di oggi 27 ottobre 2016.

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Visso, dopo il terremoto del 26 ottobre 2016 (Foto: Lapresse)

Nell’ultima ora si sono verificati altre due scosse tra Macerata e Perugia. Alle ore 22.10 si è verificato un sisma di 3.1 Magnitudo nella provincia di Perugia con l’epicentro che è stato localizzato a 11 chilometri di profondità dalla superficie e alle seguenti coordinate: 42.9 latitudine e 13.05 longitudine. Ecco i comuni nel raggio di venti chilometri dall’epicentro: Preci (PG); Visso (MC); Castelsantangelo sul Nera (MC); Ussita (MC); Sellano (PG); Monte Cavallo (MC); Norcia (PG); Cerreto di Spoleto (PG); Fiordimonte (MC); Pieve Torina (MC); Fiastra (MC); Acquacanina (MC); Bolognola (MC) e Pievebovigliana (MC). Se ne sono verificate poi due tra le 22.22 e le 22.27 in Provincia di Macerata con la prima da 2.4 Magnitudo e la seconda da 2.0. L’epicentro è stato rilevato nello stesso punto, circa, con coordinate: 43 latitudine e 13.15 longitudine. L’epicentro è stato localizzato rispettivamente a otto e 10 km. Ecco i comuni nel raggio di venti chilometri: Fiastra (MC); Acquacanina (MC); Fiordimonte (MC); Bolognola (MC); Ussita (MC); Pievebovigliana (MC); Pieve Torina (MC); Visso (MC); Muccia (MC); Monte Cavallo (MC); Castelsantangelo sul Nera (MC); Sarnano (MC); Cessapalombo (MC); Camerino (MC); Caldarola (MC); Camporotondo di Fiastrone (MC); Gualdo (MC); Preci (PG); Serravalle di Chienti (MC); Amandola (FM); Montefortino (FM); San Ginesio (MC); Belforte del Chienti (MC); Serrapetrona (MC) e Montemonaco (AP).

Mentre il premier Renzi è arrivato nelle zone del terremoto, il terreno tra Marche e Umbria, tra le province di Perugia e Macerata prosegue nel suo movimento continuo. Sciame sismico della faglia considerata “gemella” di quella scossa dal terremoto del 24 agosto 2016, sempre in movimento con al momento per fortuna nessun danno o crollo in più rispetto a quanto già successo fino alla quarta forte scossa di questa mattina alle 10.21. Il picco di terremoto è avvenuto alle 15.30 presso la provincia di Perugia, con ipocentro a 11 km sotto il livello del terreno e comuni vicino all’epicentro che vengono calcolati dal centro nazionale INGV come Preci, Visso, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Norcia, Sellano, Monte Cavallo, Cerreto di Spoleto, Bolognola, Fiordimonte, Fiastra, Acquacanina, Pieve Torina, Cascia. Altre scosse avvenute negli ultimi minuti, sempre presso i medesimi comuni che vivono sotto terrore, sono M 2.2, 2.0, 2.6 e 2.4: altri danni non ce ne sono stati, almeno in queste ultime due ore.

Non si arrestano le scosse di terremoto oggi in provincia di Macerata, dopo il sisma che ha colpito ieri sera questa zona delle Marche provocando crolli di edifici in varie località ma senza provocare morti come accaduto invece lo scorso 24 agosto con il sisma sempre in Centro Italia. La sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto oggi anche a in provincia de L’Aquila. Il terremoto è stato rilevato alle ore 14:55:54 con magnitudo 2.2 sulla scala Richter. Queste le coordinate geografiche della scossa: latitudine 41.92, longitudine 13.71 e ipocentro a una profondità di 14 km. Vari i comuni in provincia de L’Aquila che si trovano entro 20 km dall’epicentro: Lecce nei Marsi, Gioia dei Marsi, Bisegna, Ortucchio, Ortona dei Marsi, Villavallelonga, Villalago, Collelongo, Anversa degli Abruzzi, San Benedetto dei Marsi, Pescina, Cocullo, Pescasseroli, Scanno, Trasacco, Bugnara, Collarmele, Balsorano, San Vincenzo Valle Roveto, Cerchio, Prezza, Introdacqua, Goriano Sicoli, Opi.

Negli ultimi 20 minuti il terremoto con lo sciame sismico è sempre più presente nelle zone colpite ieri sera con tre scosse gravi, e questa mattina con una quarta: crolli, sfollati e terrore ancora tra Macerata e Perugia, le due province più colpite. Lo sciame sismico continua e con scosse sempre al di sopra del grado M 2.5 Richter anche se queste ultime non sono state responsabili di gravi crolli o feriti: tra le ore 12.30 fino alle 13.15 sono ben 4 le scosse avvenute, con la media di ipocentro a 10 km di profondità e il picco di grado arrivato a M 2.7 nella zona di Perugia. I comuni colpiti vicini all’epicentro sono i medesimi, Preci, Visso, Norcia, Castelsantangelo sul Nera, Sellano, Ussita, Cerreto di Spoleto, Monte Cavallo, Cascia, Vallo di Nea, Poggiodomo, Fiordimonte. Alle ore 13.08 è però tornata anche Macerata come diretta protagonista, con un terremoto di grado M 3.1 sulla scala Richrer, con ipocentro a 1o km in profondità: epicentro presso i comuni di Fiastra, Monte Cavallo, Visso, Fiordimonte, Pieve Torina, Ussita e Pievebogliana, ma anche Serravalle di Chienti, Sellano, Bolognola e Camerino.

Il terremoto questa mattina, di grado m 4.4, ha generato paura e panico ulteriormente: la terra trema ancora e la magnitudo dello sciame sismico su Macerata, Perugia e Ascoli Piceno, le province più colpite dalle scosse nelle Marche e in Umbria, sta generando ulteriori piani per la ricostruzione che evidentemente dovrà modificarsi dopo questa seconda ondata di terremoto. Lo sciame sismico è continuo: sono nell’ultima ora sono ben 5 le scosse sopra il grado M 2.5 sulla scala Richter. I picchi maggiori sono stati raggiunti sempre presso le provincie  di Macerata e Perugia, con grado di magnitudo M 2.6 e 2.8 Richter: ipocentro a 6 e 10 km di profondità, mentre l’epicentro del terremoto tra le Marche e l’Umbria è stato segnalato dal centro nazionale iNGV presso i comuni colpiti anche ieri sera, Fiordimonte, Pievebogliana, Pieve Torina, Fiastra, Acquacanina, Monte Cavallo, Camerino, Serravalle di Chienti, Ussita, Bolognola, Visso, Caldarola, Cessapalombo, Sefro, Pioraco, Serrapetrona, Camporotondo di Piastrone, Castelsantangelo sul Nera, Belforte del Chienti, Castelraimondo, Preci, San Ginesio.

Quarta forte scossa di terremoto, avvenuta alle 10.21 dunque pochissimi istanti fa: è la quarta scossa più forte di questa seconda fase del sisma in centro Italia che da ieri sera ha rigettato i popoli di Macerata, Ascoli Piceno, Perugia e Rieti nella paura più totale. Nuovo sisma a ipocentro di 9 km di profondità, con epicentro sostanzialmente uguale a quello delle tre gravissime scosse di ieri sera. Magnitudo 4.4 sulla scala Richter il recente movimento del terreno vicino ai comuni sempre più isolati e con crolli continui di Castelsantangelo sul Nera, Preci, Visso, Ussita, Norcia, Sellano, Monte Cavallo, Cerreto di Spoleto, Bolognola, Acquamarina, Fiastra, Cascia, Montemonaco, Montegallo, Pieve Torina, Arquata del Tronto. Immediatamente dopo, alle 10.24 ennesima scossa sismica nella medesima zona, questa volta con grado di magnitudo del terremoto pari a M 3.4 Richter. Danni ancora non si ha notizia di eventuali peggioramenti, ma nei prossimi bollettini vi daremo tutte le notizie del caso.

La terra continua a tremare oggi in provincia di Macerata, zona colpita dal terremoto ieri con epicentro a Castelsantangelo sul Nera: si tratta di alcune delle aree già devastate dal sisma dello scorso 24 agosto. La sala sismica di Roma dell’Istituto di geofisica e vulcanologia ha infatti registrato una scossa di terremoto oggi di magnitudo 3.0 alle ore 08:34:15. Queste sono le coordinate geografiche del nuovo sisma registrato: latitudine 43.03, longitudine 13.12 e ipocentro a una profondità di 9 km. Questi sono i comuni che si trovano entro 20 km dall’epicentro: Fiastra (MC), Fiordimonte (MC), Acquacanina (MC), Pievebovigliana (MC), Pieve Torina (MC), Muccia (MC), Bolognola (MC), Ussita (MC), Monte Cavallo (MC), Visso (MC), Camerino (MC), Cessapalombo (MC), Sarnano (MC), Caldarola (MC), Serravalle di Chienti (MC), Castelsantangelo sul Nera (MC), Camporotondo di Fiastrone (MC), Serrapetrona (MC), Belforte del Chienti (MC), San Ginesio (MC), Gualdo (MC), Preci (PG), Sefro (MC), Amandola (FM).

In tarda serata a Visso è stata avvertita nettamente una nuova scossa di terremoto. Durante il sisma in uno dei paesi più colpiti dall’ultimo evento sismico si sono verificati nuovi crolli negli edifici che erano stati precedentemente lesionati dalle scosse più forti. Il terremoto di magnitudo 3.7 è avvenuto nella provincia di Perugia alle 23:24. È stato localizzato dalla Sala Sismica dell’INGV alle seguenti coordinate geografiche: latitudine 42.85 e longitudine 13.08, ad una profondità di 9 chilometri. Anche Preci (PG), Castelsantangelo sul Nera (MC), Norcia (PG) e Ussita (MC) sono epicentro del terremoto. La scossa è stata avvertita pure a Sellano (PG), Cerreto di Spoleto (PG), Monte Cavallo (MC), Cascia (PG), Bolognola (MC), Fiordimonte (MC), Acquacanina (MC), Fiastra (MC) e Pieve Torina (MC). Un minuto prima, invece, è avvenuta una scossa di terremoto di magnitudo ML 2.8 in provincia di Macerata, dove la terra continua a tremare: alle 23:30 un’altra scossa di terremoto con la stessa intensità. Decisamente più forte, invece, l’ultima scossa di terremoto, quella delle 23:42, avvenuta sempre nella zona di Macerata: in questo caso la magnitudo è di ML 4.6. Lo sciame sismico resta sempre superficiale: la scossa è stata localizzata, infatti, ad una profondità di 10 chilometri. La particolarità di questi eventi sismici rispetto al terremoto del 24 agosto è che sono stati avvertiti in gran parte dell’Italia, dal Veneto alla Campania.

Si susseguono le scosse di terremoto nell’Italia centrale dopo le due forti registrate a distanza di due ore l’una dall’altra: l’ultima è avvenuta alle 23:04 ed è stata di magnitudo ML 2.5. Stando ai dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sisma è avvenuto nella provincia di Macerata. Il terremoto è stato localizzato a latitudine 42.88 e longitudine 13.12, ad una profondità di 9 chilometri. Castelsantangelo sul Nera (MC), Visso (MC), Preci (PG), Ussita (MC) e Norcia (PG) ancora una volta epicentro del terremoto, che è avvenuto anche a Visso (MC), Preci (PG), Ussita (MC), Norcia (PG), Bolognola (MC), Sellano (PG), Monte Cavallo (MC), Acquacanina (MC), Montemonaco (AP), Fiastra (MC), Fiordimonte (MC), Cerreto di Spoleto (PG), Montegallo (AP), Pieve Torina (MC), Arquata del Tronto (AP) e Montefortino (FM). Più intensa è stata la scossa di terremoto avvenuta poco prima, alle 23:00: è stata di magnitudo ML 3.1 ed è avvenuta nella stessa zona. – Continua a crescere il numero relativo alle scosse di terremoto: l’ultimo episodio è stato registrato dalla Sala Sismica di Roma dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 22:03. Stando ai dati resi noti, il terremoto avvenuto nuovamente nella provincia di Macerata è stato di magnitudo ML 3.4. Le coordinate geografiche sono le seguenti: latitudine 42.98, longitudine 13.12 e profondità di 9 chilometri. Ussita (MC), Fiastra (MC), Acquacanina (MC), Fiordimonte (MC), Visso (MC), Bolognola (MC), Pieve Torina (MC), Pievebovigliana (MC), Montecavallo (MC) e Castelsantangelo sul Nera (MC) sono i comuni epicentro del sisma, che è stato avvertito anche a Muccia (MC), Preci (PG), Sarnano (MC), Serravalle di Chienti (MC), Camerino (MC), Cessapalombo (MC), Montefortino (FM), Amandola (FM), Caldarola (MC), Montemonaco (AP), Sellano (PG), Gualdo (MC) e Camporotondo di Fiastrone (MC). Sei minuti prima, invece, una scossa di magnitudo ML 2.7 nella stessa zona.

Non si arresta lo sciame sismico nel centro Italia dopo le due forti scosse, a due ore di distanza l’una dall’altra. L’ultima indicata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è delle 21:27, localizzata nella zona di Perugia ad una latitudine di 42.89, longitudine 12.08 e profondità a 10 chilometri. La scossa di terremoto è stata di magnitudo ML 3.4. Emergono nuovi dettagli, invece, dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sulla forte scossa di magnitudo ML 5.9. L’epicentro è stato localizzato ad Ussita nelle Marche, mentre l’ipocentro, che corrisponde all’effettiva profondità in cui si è verificata la frattura, è stato inferiore rispetto al precedente: solo 8 chilometri di profondità dunque, mentre 9 erano quelli del terremoto verificatosi alle 19:10. I dati a disposizione, dunque, permettono di notare come il sisma che ha fatto tornare la paura nel Centro Italia sia abbastanza superficiale. – Non si placano le scosse di terremoto nel Centro Italia, anzi pochi minuti fa ne è stata avvertita una di magnitudo superiore a quella delle 19:10: l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha reso noto che il sisma delle 21:18, a due ore di distanza dal precedente, è stato di magnitudo 5.9, mentre siti americani riportano un’intensità maggiore, cioè di 6.2. Sono state comunicate anche le coordinate geografiche per la localizzazione del terremoto: latitudine 43.09 e longitudine 13.19, ad una profondità di 10 chilometri. Ussita, nelle Marche, ancora una volta è epicentro del sisma, che è stato avvertito a 71 chilometri da Perugia e chiaramente anche a Roma. L’Ingv ha precisato che si tratta di prime stime, quindi seguiranno aggiornamenti. La scossa di terremoto comunque è stata avvertita anche in tutta l’Umbria, come Perugia, Foligno, Spoleto, Gubbio, Gualdo Tadino e Nocera Umbra. 

Continua a tremare la terra nel Centro Italia, dove una nuova scossa di terremoto è stata registrata alle 20:30 nella provincia di Perugia. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha fornito le coordinate geografiche per la localizzazione del sisma di magnitudo ML 3.4: latitudine 42.88 e longitudine 13.09, ad una profondità di 10 chilometri. Preci (PG), Castelsantangelo sul Nera (MC), Visso (MC), Ussita (MC) e Norcia (PG) epicentro della nuova scossa di terremoto, che è stata avvertita anche a Sellano (PG), Monte Cavallo (MC), Cerreto di Spoleto (PG), Bolognola (MC), Fiordimonte (MC), Acquacanina (MC), Fiastra (MC), Pieve Torina (MC), Montemonaco (AP) e Cascia (PG). Successivamente sono state avvertite altre due scosse: una di magnitudo ML 2.0 nella provincia di Perugia, l’ultima, invece, è avvenuta nella provincia di Macerata alle 20:54 ed è stata di magnitudo ML 2.2. È salito a 19 il numero delle scosse di assestamento dopo la forte scossa di terremoto di magnitudo ML 5.4 che ha fatto tornare la paura nel Centro Italia. Clicca qui per il video di una testimonianza.

Dopo la forte scossa di terremoto di magnitudo 5.4 che ha colpito la provincia di Macerata è stato registrato uno sciame sismico nel Centro Italia: finora, infatti, sono state registrate ben dodici scosse di assestamento. La più forte, di magnitudo 3.0, è avvenuta nella provincia di Perugia alle 19:55. Cosa sappiamo finora sul terremoto che ha colpito il Centro Italia? Ci sono stati crolli di edifici già lesionati ad Amatrice: alcuni si sono verificati all’interno della zona rossa della città colpita dal sisma del 24 agosto. Al buio e sotto il diluvio è Castelsantangelo sul Nera, epicentro del terremoto di magnitudo 5.4. Ma molte persone anche a Roma sono scese in strada: la Farnesina, ad esempio, è stata evacuata. La sindaca Virginia Raggi si è subito attivata con la Protezione Civile del Campidoglio, ma non si segnalano feriti e danni ad edifici. Intantola Protezione Civile delle Marche sta valutando con l’Anas l’ipotesi di chiudere la strada Salaria all’altezza di Arquata del Tronto. Il premier Matteo Renzi è in contatto, oltre che con il Capo del dipartimento della Protezione Civile, anche con il presidente della Regione Marche, con il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e con il il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti. Clicca qui per il video di una nuova testimonianza, questa volta da Ancona.

Forte scossa di terremoto nel Centro Italia: il sisma, di magnitudo 5.4 sulla scala Richter, è avvenuto nella provincia di Macerata alle 19:10. Il terremoto ha scosso tutte le Marche: Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci sono i comuni nell’epicentro. Il sisma è stato localizzato ad una profondità di 9 chilometri. La forte scossa è stata avvertita anche a Roma, L’Aquila, Perugia, Terni, Firenze, Arezzo, Napoli e Caserta. Molte persone hanno lasciato le proprie abitazioni, tantissime sono state le chiamate ai vigili del fuoco. Nella zona sono saltate le linee elettriche, mentre a Visso sono stati registrati crolli di cornicioni. Non si ancora, però, se ci siano stati danni a persone. “Abbiamo un grosso problema sulla Salaria, ma per ora non posso dire nulla, stiamo valutando la situazione”, ha annunciato il dirigente della Protezione Civile delle Marche, Cesare Spuri, dopo la scossa di terremoto che ha colpito la provincia di Macerata. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si è già messo in contatto con Fabrizio Curcio, il capo della Protezione Civile.

Il fortissimo terremoto avvenuto di nuovo nella provincia di Macerata, Ascoli Piceno, Rieti e Perugia, attorno alla Val Nerina ha in qualche modo avuto un forte collegamento con il precedente sisma del 24 agosto scorso: il dramma generato e la tragedia che aveva portato a 298 morti avevano avuto come epicentro le aree tra Amatrice e Arquata del Tronto e il grado di magnitudo di quella scossa terribile era stato misurato a M 6.0 sulla scala Richter. Il terremoto invece avvenuto qualche minuto fa ha misurato minor grado, M 5.4 ma il panico è scattato sul web e per le strade delle Marche e del Lazio, ma anche della parte meridionale dell’Umbria. Ha parlato da poco, intercettato da Repubblica, Alessandro Amato dell’Ingv che ha riferito brevemente: «questo sisma è in qualche modo legato a quello del 24 agosto ad Amatrice. Si trova infatti nell’area già attiva. Si tratta probabilmente dell’attivazione di una nuova faglia». Si attendono ancora le prime notizie sull’entità della scossa che ha avuto come epicentro Castelsantangelo sul Nera, Visso e Norcia: da queste prime notizie che arrivano non sembrano esserci stati ancora enormi conseguenze ma la prudenza è d’obbligo specie dopo quello che è successo due mesi esatti fa.

Fortissima scossa di terremoto avvenuta alle ore 19.05 di grado M 5.6 sulla scala Richter: la zona è la medesima del gravissimo terremoto già avvenuto lo scorso 24 agosto, ovvero il cratere sismico tra le provincia di Macerata, Ascoli Piceno, Rieti e Terni, le stesse zone del centro Italia con le scosse di assestamento che da giorni si succedevano dopo il grave sisma di agosto. Pochi istanti fa sono avvenute queste scosse, avvertite anche a Roma: i comuni che sono stati toccati dal terremoto gravissimo di cui ancora non ci sono notizie di danni particolari sono Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Montemonaco, Montegallo, Visso, Norcia, Arquata del Tronto, Preci, Montefortino, Bolognola, Amandola, Fiastra, Accumoli, Comunanza, Acquasanta Terme. Tutte le zone vicino anche ad Arquata del Tronto e Accumoli hanno sentito il sisma, ma il primo centro che si trova più vicino all’epicentro calcolato dal centro nazionale INGV è Castelsantangelo sul Nera. Le prime segnalazioni di danni si hanno sempre in provincia di Macerata, a Visso e numerose sono le chiamate dei Vigili del Fuoco, case tremate. Le notizie si susseguono e il dramma ritorna in mente a tutti gli abitanti del luogo: il terremoto è tornato a colpire.

Terremoto in centro Italia, questo pomeriggio le scene sismiche avvenute nel nostro Paese sono quasi tutte imputabili alla zona tra Macerata, Perugia, Rieti e Ascoli Piceno: mentre lo sciame sismico ormai a Firenze in Toscana è ridotto allo zero, arriva notizia dal bollettino terremoti del centro nazionale INGV di una scossa sismica di grado M 2.6 sulla scala Richter presso l’area di Macerata, con ipocentro fissato a 8 km sotto il livello del terreno. Epicentro del sisma è invece calcolato presso i comuni di Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Montemonaco, Montegallo, Visso, Norcia, Arquata del Tronto, Preci, Montefortino, Bolognola, Amandola, Fiastra, Accumoli, Comunanza, Acquasanta Terme. Avviene tutto alle 17.05 mentre soli cinque minuti dopo è la provincia di Potenza a presentare un altro terremoto, di grado minore (M 1.5) presso i comuni vicini all’epicentro che risultano essere Campomaggiore, Castelmezzano, Trivigno,Tricarico, Accettura, Calciano, Garaguso, Anzi, Tolve, Gorgoglione, Cirigliano, Corleto Perticara e Albano di Lucania.

Il terremoto in Toscana ha per fortuna finito o quasi la forza di rilevanza: lo sciame sismico volge verso il termine dopo la grande paura ieri sera nella zona di Firenze: è invece il centro Italia a tornare ancora protagonista, come da questa mattina, con scosse continue e di grado per fortuna non alto di magnitudo presso le province del cratere sismico, da Perugia fino a Rieti, Macerata e Ascoli Piceno. Proprio in questa ultima area sono presenti nelle ultime due ora numerose scosse di terremoto che hanno creato il picco alle 14.18 con il sisma di grado M 1.9 con ipocentro a 13 km sotto il livello del terreno, mentre l’epicentro è fissato dal centro nazionale iNGV vicino ai comuni di Arquata del Tronto, Montegallo, Accumoli, Norcia, Castelsantangelo sul Nera, Acquasanta Terme, Montefortino, Ussita, Preci, Visso, Amatrice, Roccafluvione. Non ci sono danni per fortuna né conseguenze presso le aree vicino a Teramo, Rieti e Perugia.

Non ci sono state grosse scosse di terremoto nelle ultime due ore e per fortuna la situazione sul nostro territorio è tornata tranquilla: né Firenze né la Sicilia hanno presentato altri sismi di rilevanza o allerta per il centro nazionale INGV mentre resta il centro Italia protagonista con lo sciame sismico continuo ormai da due mesi a questa parte, dopo il gravissimo terremoto del 24 agosto scorso. Segnaliamo dunque in questo bollettino proprio due scosse avvenute, con bassa magnitudo, presso le province di Macerata e Rieti: alle ore 11.54 è andata in scena una scossa di M 1.4 nel Maceratese, con ipocentro a 10 km sotto il livello del terreno ed epicentro invece calcolato presso i comuni di Bolognola, Montefortino, Montemonaco, Ussita, Amandola, Castelsantangelo sul Nera, Sarnano, Montegallo, Visso, Fiastra, Fiordimonte, Smerillo, Montefalcone Appennino, Palliano Preci, Penna San Giovanni, San Ginnasio, Force e Monte San Martino. La scossa di Rieti è invece avvenuta alle ore 14 con ipocentro a 13 km sotto il livello del terreno ed epicentro presso i comuni di Cittareale, Amatrice e Accumoli, ma anche qui ovviamente non ci sono per fortuna danni essendo di lieve entità lo sciame sismico.

La mattina prosegue con tre zone principali dove il terremoto in Italia oggi ha deciso di presentarsi: problemi al terreno sia in centro Italia, in Sicilia e nella zona della Toscana, dove prosegue lo sciame sismico anche se di bassa entità dopo la forte scossa di terremoto di ieri sera a Firenze. Alle ore 11.50 però questa mattina tornano le scosse di assestamento nel cratere sismico del terremoto avvenuto due mesi fa tra le province di Rieti, Ascoli Piceno, Macerata e Perugia: ipocentro a 10 km, scossa di magnitudo M 2.1 sulla scala Richter ed epicentro presso i comuni di Norcia, Arquata del Tronto, Accumoli, Castelsantangelo sul Nera, Montegallo, Preci, Cascia, Montemonaco, Visso, Ussita, Acquasanta Terme, Cittareale, Amatrice. Alle 10.44 è invece una lieve scossa più alta delle altre nella provincia di Firenze a segnalare un movimento del terreno, M 1.8 Richter con epicentro presso i comuni di Barberino Val d’Elsa, Tavarnelle Val D’Elsa, Poggibonsi, Greve in Chianti, Certaldo, San Casciano in Val di Pesa, San Gimignano, Impruneta, Radda in Chianti, Monteriggioni, Casltelfiorentino, Gambassi Terme.

Il terremoto che ancora fa paura è quello di ieri a Firenze che per qualche ora ha tenuto in apprensione l’intera Toscana specie presso la provincia fiorentina, con la scossa di M 3.9 Richter che per fortuna non ha avuto uno sciame sismico consistente subito dopo. Per la giornata di oggi invece è il sud che torna protagonista con una scossa di terremoto prima nella notte a Cosenza, di grado M 2.7, mentre pochi minuti fa attorno alle 10.06 è avvenuta un altro sisma, questa volta in Sicilia, presso la provincia di Catania che ha misurato il grado di magnitudo 2.4 sulla scala Richter. Ipocentro a 32 km sotto il livello del terreno, epicentro invece calcolato dal centro nazionale INGV presso i comuni di Raddusa, Castel di Ludica, Catenuova, Ramacca, Aidone, Valguarnera Caropepe, Regalbuto, Agira. Per tutte queste scosse di terremoto va detto e affermato che per fortuna non ci sono state conseguenze negative, o danni particolari, presso i luoghi dell’epicentro.

Un altro terremoto oggi ha colpito la provincia di Firenze: la scossa è stata registrata nelle mattinate dalla sala sismica di Roma dell’Istituto di geofisica e vulcanologia. Di è trattato di una scossa minore rispetto ha quella che è stata registrata ieri pomeriggio. Quella di stamattina è stata di magnitudo 1.5. La scossa, secondo il report dell’Istituto, si è verificata alle ore 05:19:08 (UTC +02:00) con queste coordinate geografiche: latitudine 43.6, longitudine 11 e ipocentro a una profondità di 10 km. Questi sono i comuni che si trovano entro 20 km dall’epicentro: Castelfiorentino (FI), Certaldo (FI), Gambassi Terme (FI), Montespertoli (FI), Montaione (FI), Empoli (FI), San Miniato (PI), Montelupo Fiorentino (FI), Tavarnelle Val di Pesa (FI), San Gimignano (SI), Barberino Val d’Elsa (FI), Capraia e Limite (FI), San Casciano in Val di Pesa (FI), Palaia (PI), Poggibonsi (SI).

Scosse di terremoto di assestamento nella notte di oggi mercoledì 26 ottobre 2016. Dalle 00:38 alle 00:40, colpita con due sismi la provincia di Rieti, con un’intensità variabile dagli 1.5M per il primo episodio e gli 0.9M del secondo. Entrambi hanno interessato la stessa zona, con qualche grado di variazione l’uno dall’altro, ma che hanno colpito in particolare Accumoli. Il primo sisma è stato individuato a latitudine 42.73 e longitudine 13.19, profondità 9 km. L’ultimo sisma, invece, che ha superato la soglia minima, riguarda la costa catanese. Alle 21:50 l’area è stata infatti colpita da un sisma di 2.1M, con latitudine 37.75 e longitudine 15.56, profondità 32 km. Il Centro Nazionale INGV non ha localizzato alcun comune nel raggio di 20 km: il più vicino è Acireale, a 38 km. Diverso invece il movimento tellurico all’estero, dove alle 23:16 la zona centrale della Turchia è stata colpita da una scossa di 2.6M. L’epicentro è stato localizzato dall’Osservatorio ed Istituto di Ricerca sui Terremoti di Instabul, a latitudine 39.73 e longitudine 37.81, profondità 5 km. Alcune ore prima un sisma di 2.2M aveva colpito invece l’area ad ovest del Paese.

La giornata di oggi ha visto purtroppo protagonisti diversi terremoti, ultimo quello in provincia di Ascoli Piceno. Questo si è verificato alle ore 21.35 alle seguenti coordinate: 42.73 latitudine, 13.28 longitudine. L’epicentro è stato localizzato a una profondità di 15 km dalla superficie terrestre. I comuni nel raggio di venti chilometri dall’epicentro sono i seguenti: Arquata del Tronto (AP); Accumoli (RI); Acquasanta Terme (AP); Amatrice (RI); Montegallo (AP); Cittareale (RI); Norcia (PG); Valle Castellana (TE) e Montemonaco (AP). La città con almeno cinquantamila abitanti più vicina è Teramo 36 km ad ovest.

Una scossa ha colpito la provincia di Macerata alle ore 20.07, localizzato a alle seguenti coordinate: 42.87 latitudine, 13.23 longitudine. Il sisma era di 2.0 Magnitudo con l’epicentro che è stato localizzato a otto chilometri di profondità dalla superficie terrestre. I comuni nel raggio di venti chilometri dall’epicentro sono i seguenti: Castelsantangelo sul Nera (MC); Montemonaco (AP); Montegallo (AP); Ussita (MC); Arquata del Tronto (AP); Montefortino (FM); Visso (MC); Norcia (PG); Bolognola (MC); Preci (PG); Amandola (FM); Acquasanta Terme (AP); Comunanza (AP); Acquacanina (MC); Accumoli (RI); Palmiano (AP); Fiastra (MC) e Sarnano MC. Arrivano anche novità dell’ultima ora legate al terremoto che ha colpito purtroppo Firenze in Toscana.

Il forte terremoto di magnitudo 3.9 verificatosi alle ore 18:53 di oggi in provincia di Firenze ha creato il panico in Toscana, con molte persone che sono scese in strada dopo la scossa. Come spesso accade basta digitare su Twitter l’hashtag #terremoto per venire a conoscenza dello stato d’animo che in questi minuti sta attanagliando migliaia di persone. Il sentimento più comune attualmente è quello della paura, come testimoniato da chi scrive:”Ragazzi sto morendo di paura. Abito a Empoli…l’ho sentita…”. C’è poi chi fa notare che in questi giorni in Toscana era stato riscontrato un clima anomalo per il periodo, caratterizzato da temperatura eccessivamente elevate:”Qui in #Toscana in questi giorni c’è un caldo strano che ti fa dire proprio da  #terremoto”; “Come avrebbe detto la mi poera nonna “oggi era proprio un tempo da terremoto”. Questo mi sconcerta. #terremoto”. Ovviamente c’è anche chi cerca di stemperare la tensione con una battuta:”A seguito ricevimento 45esima telefonata comunico ufficialmente che il #terremoto non l’ho sentito perché ero in macchina”. La speranza è che si possa continuare a fare ironia alla maniera toscana, senza altre “movimentate” interruzioni.

Un violento terremoto di magnitudo 3.9 sulla scala Richter si è verificato in provincia di Firenze alle ore 18:53 di oggi, martedì 25 ottobre 2016. A darne nota, tra gli altri, anche il Centro Sismologico Euro-Mediterraneo, che ha individuato l’epicentro del sisma nel punto di coordinate geografiche 43.60 di latitudine e 10.99 di longitudine, con ipocentro localizzato ad una profondità nel sottosuolo di 9 km. Il comune più vicino all’origine del movimento tellurico è stato Gambassi Terme, situato ad 8 km dall’epicentro; Firenze è invece distante 28 km dal punto di maggiore intensità di un terremoto che ha creato molta agitazione in Toscana e che dalle prime testimonianze raccolte Centro Sismologico Euro-Mediterraneo sarebbe stato avvertito distintamente anche in diverse zone del Nord Italia oltre che dell’Italia centrale. 

Forte scossa di terremoto M 3.9 avvenuto in provincia di Firenze in Toscana, pochi istanti fa attorno alle ore 18.53 di questa serata fino ad ora tranquilla. Scossa avvertita da parte della popolazione vicina all’epicentro, anche perché la superficie del terremoto è stata di ipocentro 9 km, dunque non molto profonda sotto il livello del terreno. Paura ma zero danni, almeno dalle prime indicazioni arrivate da Twitter: il terremoto vicino a Firenze ha misurato il grado di magnitudo 3.9 sulla scala Richter, con ipocentro a 9 km ed epicentro calcolato dal centro INGV situato anche in Toscana presso i comuni più vicini, ovvero Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi Terme, Montespertoli, Montaione, San Miniato, Montelupo Fiorentino, Empoli, Tavarnelle Val di Pesa, San Gimignano, Barberino Val d’Elsa, Capraia e Limite, San Casciano in Val di Pesa, Palaia, Poggibonsi, Cerreto Guidi. Non paiono esserci danni particolari, ma la scossa di terremoto di Firenze ha battuto un colpo in una giornata in cui lo sciame sismico nel centro Italia aveva fatto come da consueto da “padrone”.

Un terremoto di magnitudo 2.1 sulla scala Richter si è verificato alle ore 14:22 di oggi, martedì 25 ottobre 2016, in provincia nelle acque del Mar Tirreno tra Calabria e Sicilia. La scossa, come riportato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha visto il proprio epicentro nel punto di coordinate geografiche 38.4 di latitudine 15.37 di longitudine, con ipocentro individuato ad una profondità nel sottosuolo di 115 km. A detta delle apparecchiature della Sala Sismica di Roma che hanno registrato il sisma, tra i comuni situati nel raggio di 20 km dall’origine del movimento tellurico troviamo Villafranca Tirrena e Spadafora: entrambi appartenenti alla provincia di Messina. La scossa, vista la distanza dalla costa e la relativa scarsa intensità, non è stata avvertita dagli abitanti dell’entroterra.

-Scossa di terremoto in mare aperto tra Calabria e Sicilia in questo martedì 25 ottobre 2016. Il sisma ha fatto registrare un’intensità di magnitudo 2.3 sulla scala Richter con epicentro individuato nel punto di coordinate geografiche 37.88 di latitudine e 15.66 di longitudine, ed ipocentro localizzato ad una profondità nel sottosuolo di 35 km. A riferirlo è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che evidenzia come i comuni interessati dal movimento tellurico verificatosi alle ore 9:40 di oggi nello Stretto di Messina, situati nel raggio di 20 km rispetto all’epicentro, siano i seguenti: Roghudi (RC), Melito di Porto Salvo (RC), Motta San Giovanni (RC) e Montebello Ionico (RC). Il terremoto non ha provocato alcun danno a cose o persone vista la sua intensità comunque modesta. 

-Un terremoto di magnitudo 2.1 sulla scala Richter ha avuto luogo nella notte di oggi, martedì 25 ottobre 2016, in provincia di Perugia, in Umbria. La scossa in questione, come riferito dal consueto report dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha visto il proprio epicentro nel punto di coordinate geografiche 42.8 di latitudine e 13.14 di longitudine, con ipocentro individuato ad una profondità nel sottosuolo di 8 km. Questo l’elenco dei comuni situati nel raggio di 20 km dall’origine del movimento tellurico: Norcia (PG), Castelsantangelo sul Nera (MC), Preci (PG), Arquata del Tronto (AP), Cascia (PG), Accumoli (RI), Visso (MC), Montegallo (AP), Ussita (MC), Cerreto di Spoleto (PG), Montemonaco (AP), Poggiodomo (PG) e Cittareale (RI). Il terremoto, vista la sua scarsa intensità, non è stato avvertito dalla popolazione.

Una scossa di terremoto si è verificata alle ore 22.25 in provincia di Udine a cavallo quasi tra l’Italia e la Slovenia. Il sisma si è verificato alle coordinate cioè 46.33 latitudine e 13.61 longitudine. L’epicentro è stato localizzato a un chilometro di profondità dalla superficie terrestre e i comuni nel raggio di venti chilometri da questo sono i seguenti: Drenchia (UD), Grimacco (UD) e Tarvisio (UD). Le città più vicine con almeno cinquantamila abitanti sono Udine che è a 42 chilometri a nord-est, 77 km a nord di Trieste e 85 km a est di Pordenone. L’evento è stato di grande impatto anche se per fortuna non ci sono state delle grosse conseguenze nonostante la Magnitudo di rilevanza. Nella giornata di ieri sono da riepilogare diverse scosse a partire da quelle che si sono verificate a Macerata nella notte, ben tre, per poi arrivare alla scia sismica di tre eventi ad Ascoli Piceno, oltre a una scossa a Rieti. Nella giornata abbiamo visto anche un sisma di 3.8 M al confine tra Italia e Svizzera oltre a un sisma di 2.3 M nel Tirreno meridionale.

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