TERREMOTO OGGI / Lazio, ancora scosse: M 2.3 ad Accumoli (dati INGV in tempo reale, 9 settembre 2016, ore 21.45)

- La Redazione

Terremoto oggi, colpita in particolare la provincia di Macerata durante tutta la giornata. Il picco massimo ha raggiunto i 3.2 della scala Richter. News del 9 settembre 2016.

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Immagine d'archivio (Foto: LaPresse)

Altre sette scosse di terremoto sono state registrare nel Centro Italia dopo l’ultimo aggiornamento che vi abbiamo fornito sui fenomeni sismici che stanno interessando la zona dal 24 agosto. La scossa più forte è stata anche l’ultima registrata finora, quella cioè delle 21:11 ad una profondità di 12 chilometri e individuata nel punto con latitudine 42.73 e longitudine 13.21. Il terremoto di magnitudo ML 2.3 è avvenuto ad Accumoli, Arquata del Tronto, Norcia, Amatrice, Cittadelle, Montegallo, Cascia, Acquasanta Terme e Castelsantangelo sul Nera. La Protezione Civile intanto ha certificato che, sui 480 edifici scolastici censiti, 149 oggi non possono ospitare studenti, cioè il 31%. Di questi 30 sono inagibili, 97 temporaneamente inagibili, 16 parzialmente inagibili, 3 con un rischio all’esterno e altrettanti da rivedere. Ad Amatrice, infine, hanno i vigili del fuoco hanno smesso di scavare: ora le squadre Usar si muovono solo attraverso precise segnalazioni.

Non si placano i fenomeni sismici nel Centro Italia dopo il terribile terremoto del 24 agosto di magnitudo 6.0. Poco fa è stata registrata l’ennesima scossa: alle 18:48 è stato avvertito un terremoto di magnitudo ML 2.5 ad una profondità di 9 chilometri con epicentro ad Accumoli. Il terremoto ha interessato anche Norcia, Arquata del Tronto, Cascia, Cittadelle, Amatrice, Castelasantangelo sul Nera, Montegallo, Preci e Poggiodomo. Un minuto dopo, invece, una scossa di magnitudo ML 2.1 è stata registrata alla stessa profondità ma con ipocentro a Montegallo. Il terremoto è stato avvertito anche a Montemonaco, Montefortino, Ussita, Norcia, Visso, Bologna, Acquasanta Terme, Amandola, Comunanza, Palliano e Roccafluvione. Intanto la Lega di Serie A ha annunciato di voler devolvere 1 milione di euro alle vittime del terremoto. Il presidente Maurizio Beretta contatterà il Commissario Errani per capire le metodologie d’aiuto più idonee.

Le scosse di terremoto che nelle ultime due ore hanno imperversato il nostro territorio sono sempre iscrivibili al centro Italia, come scosse di assestamento del terribile sisma dello scorso 24 agosto. Sono ancora le province di Rieti, Macerata, Perugia e Ascoli Piceno ad essere protagoniste delle scosse per fortuna senza danni e senza crolli nelle aree già segnate dal sisma devastante: alle ore 17.31 è la provincia di Rieti a segnalare un fenomeno sismico di grado M 2.5 sulla scala Richter, con ipocentro a 10 sotto il livello del terreno, mentre l’epicentro calcolato dal centro nazionale INGV è presso i comuni di Amatrice, Accumuli, Campotosto, Cittareale, Capitignano, Montereale, Arquata del Tronto, Cortino, Acquasanta Terme, Crognaleto, Rocca Santa Maria, Valle Castellana. Da segnalare una scossa non in centro Italia, avvenuta alle ore 15.25 sulla costa Calabra occidentale, avvenuta presso le provincie di Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria.

Nella giornata di oggi si è verificata una forte scossa in Sudamerica alle 14.21, ora locale. Ci troviamo in Cile nella regione di Aysen e il terremoto è stato di Magnitudo 3.3. Inoltre l’epicentro della scossa è stato localizzato a quattro chilometri di profondità dalla superficie terrestre. La regione dei Aysen si trova al sud del Cile e confina con la Regione dei Laghi. La superficie di questa si estende per 108.494,4 chilometri quadrati e conta poco meno di centomila abitanti con una densità di 0.87 abitanti per chilometro quadrato. Il capoluogo della provincia è Puerto Aysen che conta tre comuni e cioè Aysen, Cisenes e Guaitecas.

Non solo Lazio e Marche: il terremoto oggi è tornato a farsi sentire anche nella Regione Umbria e precisamente nella provincia di Perugia, anch’essa colpita dal forte sisma del 24 agosto scorso e che ha avuto enormi ripercussioni in tutto il Centro Italia. La nuova scossa si è verificata esattamente alle 15:24 ore italiane. Si è trattato di un sisma di magnitudo 2.0 della Scala Richter, dunque più lieve rispetto ai precedenti eventi, registrato dalla Sala Sismica INGV-Roma con le seguenti coordinate: latitudine 42.79 e longitudine 13.18, ad una profondità di soli 12 Km. Il terremoto è stato localizzato a 43 Km a Est di Foligno ed a 45 km a Ovest di Teramo. I Comuni più vicini all’epicentro sono Norcia (PG), a soli 7 Km di distanza e Arquata del Tronto (AP), distante soli 9 Km. Tra gli altri Comuni segnaliamo anche Accumoli (RI), Castelsantangelo sul Nera (MC), Montegallo (AP), Prece (PG), Cascia (PG), Montemonaco (AP), Visso (MC), Ussita (MC), Acquasanta Terme (AP), Cittareale (RI) e Amatrice (RI).

Lazio e Marche sono di nuovo al centro delle scosse di terremoto nelle ultime ore sul territorio italiano: il centro Italia non smette di segnalare scosse di assestamento di grado M 2.5 sia nella provincia di Rieti che in quella di Ascoli Piceno, con altre 4 scosse sopra il grado M 2.0 avvenute nelle ultime due ora e mezza. Alle ore 12.37 e alle 11.07 le scosse di magnitudo 2.5 non hanno per fortuna generato danni o ulteriori crolli alle zone colpite dal sisma: ipocentro tra i 6 e i 10 km di profondità, epicentro invece situato tra i comuni di Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto, Cittareale, Campotosto, Montereale, Acquasanta Terme, Capitignano, Montegallo, Valle Castellana, Cortino, Norcia e le altre frazioni già colpite dal terremoto gravissimo dello scorso 24 agosto 2016.

Le scosse di terremoto in Centro Italia sono ancora protagoniste della scena sismica italiana nella giornata di oggi, 9 settembre 2016, a 16 giorni dal devastane sisma che ha compiuto 296 morti e più di 300 feriti. I crolli non ci sono da almeno 4 giorni, ma l’emergenza rimane: le aree colpite sono sempre le stesse anche nelle ultime ore, con le provincia di Ascoli Piceno, Perugia, Macerata, Rieti e L’Aquila sempre coinvolte nelle fasce attigue ai confini tra le varie regioni. Alle ore 10.35 è l’epicentro nella zona marchigiana di Ascoli a segnalare la scossa di M 2.4 sulla scala Richter: ipocentro fissato a 9 km di profondità, epicentro invece calcolato dal centro nazionale INGV presso i comuni di Montegallo, Montemonaco, Castelsantangelo sul Nera, Montefortino, Arquata del Tronto, Ussita, Bolognola, Amandola, Norcia, Visso, Acquasanta Terme, Palliano, Preci, Roccafluvione, Sarnano, Accumoli, Venarotta, Acquacanina.

Le scosse di terremoto avvenute in centro Italia questa notte hanno portato ancora l’allerta tra gli sfollati del devastante sisma del 24 agosto: non ci sono stati danni o ulteriori crolli, ma i terremotati proseguono nella fatica per la ricostruzione e per il continuo percuotersi di nuove scosse di assestamento. La più forte della nottata è stata percepita con epicentro presso la provincia di Ascoli Piceno e Macerata, calcolata con una magnitudo di grado 2.6 sulla scala Richter: ipocentro a 10 km di profondità sotto il livello del terreno, epicentro invece presso i comuni di Castelsantangelo sul Nera, Montegallo, Montemonaco, Ussita, Norcia, Visso, Montefortino, Preci, Bolognola, Amandola, Accumoli, Acquasanta Terme, Acquacanina, Cumunanza. Altre scosse avvenuto hanno avuto grado M 2.2, 2.3, 2.1 sulla scala Richter presso le provincia di Rieti e Perugia.

Prosegue la situazione critica nel Centro Italia, colpito anche nella notte da diverse scosse. La provincia di Ascoli Piceno è stata interessata infatti da due terremoti a distanza ravvicinata, avvenuti alle 00:44 ed alle 00:56 di oggi, venerdì 9 settembre 2016. La prima scossa ha presentato un aumento a 2.3M della potenza di quanto era avvenuto alle 20:58, ovvero quando il sisma aveva raggiunto i 2.0M. Pochi minuti dopo invece il terremoto ha raggiunto i 2.7M, andando a colpire lo stesso identico punto. Il Centro Nazionale Terremoti ha individuato l’epicentro a latitudune 42.85 e longitudine 13.24, con una profondità di 9 km. Di nuovo tensione quindi a Montegallo (AP), Castelsantangelo sul Nera (MC), Montemonaco (AP) ed Arquata del Tronto (AP), i paesi presenti entro il raggio di 10 km. Poco distante anche Norcia, Accumoli e Preci, tre delle zone più duramente colpite fin dallo scorso 24 agosto. Diversa invece la situazione durante la giornata in merito ai terremoti che sono stati individuati sul territorio italiano. Continua ad essere alta l’allerta in particolare per la provincia di Macerata e Rieti, dove nel pomeriggio sono avvenute due diverse scosse, pari a 2.6M e 2.7M. In particolare l’area di Macerata ha fatto registrare diversi sismi durante tutto l’arco della giornata, a partire dalle 8:25, in cui il suolo ha tremato in modo importante. In questo caso infatti il sismografo ha registrato una scossa di 3.2 della scala Richter, molto più forte delle successive che tuttavia non hanno smesso di preoccupare la popolazione. Dal 24 agosto sono 5.000 le scosse registrate dal centro INGV che hanno colpito il Centro Italia. Sul fronte estero invece è stata la Slovenia a destare preoccupazione, a causa di un terremoto di 3.0M avvenuto alle 19:33 di ieri. In questo caso l’epicentro è stato individuato a latitudine 46.14 e longitudine 14.98, con una profondità di 10 km, in una zona vicina al corso del fiume Sava. 

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