Traforo Gran Sasso, tunnel resta aperto/ Accordo tra Strada dei Parchi e Toninelli

- Niccolò Magnani

Traforo del Gran Sasso non chiuderà: scongiurato caos tunnel, accordo tra Strada dei Parchi e Toninelli. Ora serve nuovo vertice col Mit

Traforo Gran Sasso
Traforo Gran Sasso (foto da Wikipedia)

Era nell’aria ma ora l’ufficialità arriva e scongiura quella che sarebbe stata una decisione devastante per il traffico e la viabilità dell’Italia centrale: il traforo del Gran Sasso non chiuderà con l’annuncio fatto dopo l’ultimo decisivo vertice tra il Mit e la concessionaria delle autostrade A24-A25, la Strada dei Parchi. «Alla luce di quanto emerso negli incontri al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti questa mattina in Procura a Teramo, Strada dei Parchi revoca la decisione di chiudere il traforo del Gran Sasso sulla A24», conferma all’Ansa il vicepresidente di Strada dei Parchi, Mario Fabris. Il “pericolo” viene così scongiurato dopo che negli scorsi giorni il tunnel sotto la cima più importante degli Appennini era stato minacciato di chiusura dalla stessa concessionaria per uno scontro diplomatico e politico con il Ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli (qui riassumiamo il caso fin dalle origini, ndr). I sindaci di L’Aquila e Teramo attaccato in questi ultimi giorni l’intera diatriba Mit-Strada dei Parchi denunciando la mancanza di sensibilità per tutti i cittadini trattati da meri “scudi umani”.

TRAFORO GRAN SASSO: ORA COSA SUCCEDE?

E ora, il traforo sul Gran Sasso come sarà? Per tutti gli automobilisti la strada resterà aperta con una sola corsia (quella di sorpasso) disponibile per ogni senso di marcia già dal prossimo sabato: il traffico intenso però rischierà di certo un disagio profondo nei prossimi mesi e per questo motivo le trattative tra Ministero dei Trasporti e Strada dei Parchi non si possono definire concluse. Già domani mattina vi sarà un nuovo incontro tecnico al Mit per concordare tutte le prossime azioni atte a scongiurare la paralisi semi-totale del traffico presso il tunnel del Gran Sasso: intanto, secondo quanto riportato da Repubblica, alla base del “dietrofront” di Strada dei Parchi vi sarebbero le promesse e gli impegni fatte dal Mit e dalle amministrazioni interessate per scongiurare la chiusura del Traforo. Ancora Fabris rilancia in una nota pubblica: «Domani mattina la concessionaria depositerà una memoria in Procura a Teramo in cui, a tutela dei propri dirigenti e della stessa società, ribadirà quanto è stato fatto finora e quanto intende ulteriormente realizzare per la messa in sicurezza ai fini ambientali delle gallerie del Gran Sasso, almeno per quanto riguarda le proprie competenze. Tutto ciò nell’attesa che il Governo e il Parlamento confermino con decisioni conseguenti i provvedimenti, come la nomina di un commissario straordinario dotato di poteri e risorse adeguate per risolvere i problemi dell’acquifero del Gran Sasso che di certo non compete a Strada dei Parchi».



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