Trapani, sfregiato il murales per Francesca Morvillo/ “Idioti che non devono vincere”

Il murales in onore di Francesca Morvillo in quel di Trapani è stato sfregiato da vandali

Murales Francesca Morvillo
Murales Francesca Morvillo (Fb)

Il murales della giudice Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone, è stato sfregiato. La denuncia è giunta dal giornalista Pino Maniaci, noto per le sue battaglie ormai da anni contro la mafia siciliana, Cosa Nostra, che attraverso la propria pagina Facebook ha appunto mostrato la foto del nuovo murales schernito da ignoti, con il volto della giudice deturpato da alcuni segni neri e un simbolo fallico per un gesto davvero da vigliacchi. Il murales è stato apposto nel quartiere Sant’Alberto in quel di Trapani, una delle zone maggiormente a rischio non solo della Sicilia ma di tutta l’Italia, visto che è in quella provincia dove pare si nasconda il latitane Matteo Messina Denaro, l’uomo più ricercato del Bel Paese. «Questo doveva essere il murales dedicato a Francesca Morvillo, la moglie di Giovanni Falcone – scrive Maniaci – siamo a #Trapani, quartiere Sant’Alberto: a realizzarlo è stato l’artista Alessandro Gandolfo, su richiesta dei cittadini e dell’amministrazione, e doveva ancora essere ultimato».

TRAPANI, SFREGIATO IL MURALES A FRANCESCA MORVILLO

L’oltraggio alla memoria giunge a pochi giorni dal 27esimo anniversario della strage di Capaci, avvenuta precisamente il 23 maggio del 1992: «Uno scherno – ha proseguito il noto giornalista – un oltraggio alla memoria proprio a pochi giorni dall’anniversario della Strage di Capaci. Giorno 24 questa piazza sarà intitolata a Francesca che per gli abitanti rappresenta il “simbolo delle mamme del quartiere”». Quindi Maniaci ha concluso il proprio pensiero con un guanto di sfida nei confronti della mafia siciliana: «Siamo certi – prosegue il giornalista – che il murales tornerà più bello di prima, perché l’idiota che lo ha vandalizzato non deve averla vinta. Anzi, non vediamo l’ora di ricambiare il ‘suca’. #mafiam*». Francesca Morvillo morì assieme al marito nel giorno del noto attentato sull’autostrada A29 Palermo-Trapani, nei pressi dello svincolo di Capaci: dopo lo scoppio vennero dilaniati anche tre uomini della scorta.



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