Uccise padre e matrigna: assolto/ Firenze, “vizio di mente”: non c’è posto nella Rems

- Emanuela Longo

Uccise padre e matrigna a coltellate nel sonno: assolto 44enne a Firenze per “vizio di mente” ma non ci sono posti liberi nelle Rems

strage bus erasmus
Immagine di repertorio (Pixabay)

Il Tribunale di Firenze si è espresso oggi sul caso che vedeva imputato Dario Capecchi, l’uomo di 45 anni che la notte tra il 29 ed il 30 giugno dello scorso anno uccise a coltellate nella sua abitazione a Impruneta il padre di 68 anni, Osvaldo e la sua convivente, quindi sua ‘matrigna’, Patrizia Manetti di 69 anni. Le due vittime furono uccise nel sonno, colpite senza la possibilità di potersi difendere. L’uomo è stato assolto nella giornata odierna per “vizio totale di mente”, come riferisce il portale ToscanaMediaNews.it. Nel corso dell’udienza in cui è stata pronunciata la sua assoluzione, il Tribunale ha anche ritenuto che il 45enne sia “socialmente pericoloso” e che per questo dovrà restare per la durata di almeno dieci anni in una Rems, ovvero in una residenza sanitaria riservata a persone con problemi mentali che si macchiano di orrendi delitti. Al momento tuttavia non sono disponibili posti in nessuna Rems e per questo Capecchi resterà detenuto in una sezione speciale del carcere di Sollicciano di Firenze dove si trova dal giorno del suo arresto, avvenuto il 30 giugno scorso. La struttura viene definita non a caso “articolazione per la tutela della salute mentale”.

UCCISE PADRE E MATRIGNA: IN ATTESA DI UN POSTO IN UNA REMS

Decisiva nella sentenza che ha portato all’assoluzione di Dario Capecchi, secondo quanto riferito dall’Ansa, fu la perizia psichiatrica dalla quale il giudice ha ricavato un difetto di imputabilità. Il processo conclusosi oggi si è celebrato con il rito abbreviato. Dario Capecchi, operaio e disc jockey per diletto, la notte in cui impugnò il coltello uccidendo la coppia raccontò di aver obbedito ad un comando dell’Isis. Il consulente del gip, dottor Giancarlo Boncompagni, nella sua perizia aveva spalancato le porte dell’impunibilità per il suo vizio di mente. Ad oggi però, Capecchi resta in attesa di un posto adeguato in grado di accoglierlo alla luce delle sue condizioni, al fine di poter essere curato. Dopo la sua assoluzione, potrebbe balzare in cima alla lista d’attesa, come aveva auspicato la sua difesa lo scorso febbraio a La Nazione. Al momento però, non resta che attendere che possa presto liberarsi un posto in una Rems vicina in grado di Trattare quei ‘mostri’ che la notte del duplice omicidio lo spinsero a prendere un coltello e ad usarlo all’impazzata contro la coppia.



© RIPRODUZIONE RISERVATA