ULTIME NOTIZIE/ Ultim’ora di oggi. Bonus Bebè e detrazioni fiscali (14 maggio 2019)

- Matteo Fantozzi

Ultime notizie, ultim’ora di oggi. Bonus Bebè e detrazioni fiscali per l’acquisto di pannolini e latte in polvere: le novità del decreto Crescita (14 maggio 2019)

Ministro Fontana
Lorenzo Fontana, Ministro della Famiglia (LaPresse, 2019)

Il ministro per la famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana, ha presentato quest’oggi due importanti emendamenti inseriti nel decreto crescita, per incentivare l’arrivo di nuovi figli. Da una parte il “bonus bebè” e dall’altro le detrazioni fiscali per l’acquisto di pannolini e latte in polvere. Il “Bonus Bebè”, chiamato dall’Inps anche assegno di natalità, prevede appunto un assegno mensile per quelle famiglie in cui nasce un bimbo, o a seguito di un’adozione, fino al compimento di un anno o ad un anno di tempo dall’ingresso in famiglia. E’ legato all’Isee famigliare e varia a seconda della fascia di reddito: 960 euro fra i 7 e i 25mila euro di Isee, e fino ad un massimo di 1.920 euro ogni 30 giorni. L’idea di Fontana è quella di alzare il reddito fino ai 35mila, «in modo da comprendere la pressochè complessiva platea – si legge nel testo dell’emendamento – dei nuclei familiari potenzialmente interessati al beneficio». Per quanto riguarda invece le detrazione fiscale, viene introdotta la possibilità di recuperare il 19% delle spese relative a pannolini e latte in polvere “entro un importo massimo complessivo non superiore a 1.800 euro annui per ciascun minore fiscalmente a carico”. Fontana, a riguardo, ha dichiarato: «Continuiamo la politica seria e concreta per il rilancio della natalità. Noto con piacere che, dopo quasi un anno, tutti nel governo si sono resi conto che la famiglia è composta da una mamma e un papà e che il rilancio demografico è la sfida per lo sviluppo e il futuro del Paese. Sono diventati miei discepoli». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, Salvini “Di Maio come il Pd”

Proseguono gli scambi di accusa a distanza fra i due leader di governo, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. I due vice-premier non se le sono mandate a dire nelle ultime ore, in piena campagna elettorale per le Europee (si voterà il prossimo 26 maggio). Il titolare del Viminale ha parlato così degli “amici” grillini: «Inizio a notare troppi accoppiamenti tra Pd e 5 stelle, troppa sintonia». Pronta la replica dell’esponente del Movimento 5 Stelle: «No, è il leader della Lega che non riconosco più. Si è tolto la felpa e ora difende la casta». Salvini è convinto che il Movimento 5 Stelle sia contro ogni proposta della Lega che possa far ripartire il paese: «Dicono no all’autonomia, no alla flat tax, no al nuovo decreto sicurezza. Mi spieghi qualcuno se vuole andare d’accordo con il Pd o con gli italiani e la Lega, rispettando il patto. C’è una Europa da cambiare – ha aggiunto il ministro dell’interno – e noi la vogliamo cambiare in alternativa alla sinistra, in totale alternativa alla sinistra. Spero che i 5 stelle non abbiano cambiato idea». Piccata, come detto, la risposta del ministro del lavoro e dello sviluppo economico, che invece accusa i leghisti di aver cambiato orientamento dall’inizio del mandato ad oggi: «I primi sei mesi di governo Salvini si presentava come una persona interessata ai problemi della gente, ora non lo riconosco più. E’ come si fosse tolto la felpa e avesse messo l’abito buono della vecchia politica. Nel caso Siri si è schierato a difesa della casta». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, Corte Ue sui rifugiati

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che un cittadino originario di uno stato non facente parte dell’Unione Europea, o apolide, non può essere rimandato in un paese dove la sua vita o la sua libertà possa essere minaccia. La Corte ha fissato una serie di paletti per la revoca o il riconoscimento dello status di rifugiato, sottolineando appunto come incida pesantemente sulla questione il fatto che la persona che richieda lo status abbia il fondato timore di venire perseguitata nel proprio paese d’origine. Come sottolinea l’edizione online de La Stampa, con tale decisione la corte di giustizia dell’Unione Europea assicura una protezione internazionale più ampia ai profughi rispetto a quello che già stabilisce la convenzione di Ginevra. A sollevare il caso erano stati un cittadino ivoriano e uno congolese, a cui era stato appunto revocato lo stato di rifugiato o negato, in Belgio e in Repubblica Ceca, considerati una minaccia alla sicurezza, o condannati per dei reati gravi per lo stato che avrebbe dovuto ospitarli. Chiaro come quanto stabilito dalla Corte UE, cambi decisamente le prospettive per un profugo che voglia ottenere lo status di rifugiato, anche perché la maggior parte di essi scappa da situazione di guerra, povertà o carestia. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, De Rossi lascia la Roma

Finirà ufficialmente fra due partite la carriere di Daniele De Rossi alla Roma. Dopo quasi 20 anni di solo giallorosso, debutto in Serie A nel 2001, il capitano della Lupa ha deciso di svestire la sua seconda pelle, per andare a chiudere la carriere all’estero. L’annuncio è arrivato nella mattinata, un vero e proprio fulmine a ciel sereno: «AS Roma rende noto che la carriera in giallorosso di Daniele De Rossi giungerà a conclusione al termine di questa stagione. De Rossi non si ritirerà dal calcio giocato. All’età di 35 anni, ha intenzione di intraprendere una nuova avventura lontano dalla Roma». Immediate e numerose le reazioni dal mondo del calcio, a cominciare da quella del presidente della stessa squadra giallorossa, James Pallotta, che ha spiegato: «Per 18 anni, Daniele è stato il cuore pulsante dell’AS Roma. Ha sempre incarnato il tifoso romanista sul campo con orgoglio, affermandosi come uno dei migliori centrocampisti d’Europa, a partire dal suo debutto nel 2001 fino a quando ha assunto la responsabilità della fascia da capitano». La Roma affronterà il Sassuolo il prossimo weekend a Modena, quindi la chiusura in casa contro il Parma, l’ultimo match da “lupacchiotto” di De Rossi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, Di Maio vede un Italia nervosa

Tra le ultime notizie c’è anche il lungo sfogo su Facebook del Vice Presidente del Consiglio Luigi di Maio che ha voluto stigmatizzare una situazione che vede al centro l’amico/nemico Matteo Salvini. Per il capo politico del Movimento Cinque Stelle l’Italia sta attraversando un brutto periodo, stante un aumento delle tensioni sociali. Il politico campano prende spunto dai sequestri di telefonini operati dalla Digos, sequestri che hanno visto interessati i contestatori del ministro dell’interno. Per Di Maio non è più ora delle polemiche, visto che il governo di cui fa parte è stato eletto per lavorare, per questo invita la Lega ad abbandonare i tatticismi politici allo scopo di concentrarsi sul lavoro da portare avanti.

Ultime notizie, la procura generale chiede la condanna per Sala

La procura generale di Milano ha chiesto un anno e un mese di reclusione per il sindaco della città meneghina Beppe Sala. Per il procuratore il primo cittadino è colpevole di falso ideologico, reato commesso in occasione dell’esposizione universale, manifestazione nella quale Sala ricopriva l’incarico di commissario. La questione di riconduce alla retro datazione di un verbale, con quest’ultimo si nominava una commissione che doveva decidere su un appalto relativamente alla manifestazione. Sala si è sempre professato innocente, oggi saputa della richiesta della procura si è detto tranquillo che alla fine la sua innocenza sarà riconosciuta.

Ultime notizie, la RAI ridimensiona Fabio Fazio

Al centro della polemica con la Lega e soprattutto con il Ministro dell’interno Matteo Salvini, adesso Fabio Fazio deve incassare il ridimensionamento della sua trasmissione in seconda serata. La comunicazione è stata data dallo stesso Fazio, il conduttore non senza polemica ha ricordato gli ottimi risultati ed ha chiuso il suo intervento augurando la stessa fortuna a Vespa, stante che sarà proprio il Bruno nazionale a prendere la striscia occupata da “che fuori che tempo che fa”. Immediata l’esultanza di Salvini che si augura che il cachet del conduttore venga ridimensionato, le opposizioni parlano invece di occupazione fascista dei canali pubblici, con i palinsesti ridotti a terra di conquista per grillini e leghisti. In tale contesto da segnalare come l’amministratore delegato della RAI ha chiesto immediate spiegazioni al direttore di rete.

Ultime notizie, Palermo calcio retrocesso in Serie C

Pesantissimo verdetto della procura federale della Figc, che oggi di fatto ha retrocesso il Palermo calcio in Serie C. I giudici hanno infatti deciso di applicare il massimo della pena al club siciliano, retrocedendolo all’ultimo posto del campionato di Serie B, quindi mandandolo direttamente nella serie inferiore. La sentenza si riconduce ad un presunto illecito amministrativo messo in atto dall’ex presidente dei rosanero Zamparini. L’imprenditore veneziano aveva infatti alterato i bilanci allo scopo di poter procedere all’iscrizione al campionato cadetto, successivamente Zamparini aveva venduto la società calcistica. Immediatamente la nuova proprietà, presieduta dall’imprenditore Albanese, ha presentato ricorso, la decisione dei giudici di appello dovrebbe giungere entro una decina di giorni. Intanto inevitabilmente saranno slittare le formalità inerenti i Play off e i Play out.

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