Cts “chiudiamo scuole se contagi aumentano”/ “No deroghe a distanziamento 1 metro”

- Niccolò Magnani

Agostino Miozzo, coordinatore Cts, alla Camera “se contagi salgono ci saranno altre chiusure scuole, ma no lockdown generale. Resta distanza 1 metro sui trasporti”

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Scuola (LaPresse)

Mentre era in corso la Conferenza Regioni sulle regole Iss (documento approvato con una modifica, domani si cerca l’accordo in Conferenza Stato-Regioni) per la riapertura della scuola, il coordinatore del Cts Agostino Miozzo interveniva alla Commissione Istruzione alla Camera per un’audizione con la medesima tematica sul tavolo. «Con la riapertura della scuola potrebbe esserci un lieve incremento dell’indice di trasmissione: come sta avvenendo all’estero», ma dopo 6 mesi di chiusura forzata per decisione del Governo, «L’obiettivo è riaprire le scuole ma anche continuare a tenerle aperte. L’obiettivo che ci siamo posti è di aiutare il sistema scolastico a riaprire in sicurezza, ma per noi è ancor più importante aiutare il sistema scolastico a rimanere aperto in sicurezza e mantenere in sicurezza i nostri studenti nell’ambito scolastico». Miozzo – che il 29 agosto prossimo presiederà la riunione decisiva del Comitato Tecnico Scientifico per decidere, in base all’aumento dei contagi, la riapertura della scuola – ribadisce che alcuni timori ci sono ancora e vanno oltre i “nodi” tutt’altro che risolti di trasporti locali, spazi e mascherine: «Tra due settimane vedremo come è l’andamento dell’epidemia: se schizza verso l’alto molto probabilmente altre precauzioni dovranno essere prese ma siamo convinti questo non succederà; ci saranno se necessari dei lockdown locali, quello totale è memoria del passato, non dovremo piu’ immaginarlo».

MIOZZO (CTS): “SCUOLABUS PIENO SOLO PER 15 MINUTI”

Sempre durante l’audizione il coordinatore del Cts ha ribadito l’importanza delle regole fondamentali anti-Covid, con un focus però sul tema di forte sconto tra enti locali, esperti e Governo, ovvero le mascherine: «distanziamento, mascherine e igiene pilastri condivisi nell’intera comunità internazionale. Il distanziamento è fondamentale, ci siamo adeguati alle indicazioni dell’Oms che cita il metro come minimo – ha spiegato ancora Miozzo – E’ importante sottolineare che la Società italiana di pediatria dichiara che non esiste anche per bambini piccoli un problema nel vestire la mascherina, non è dannosa. Abbiamo dei riferimenti che abbiamo voluto definire, dai sei anni in su. I più piccoli non l’indosseranno mentre dovranno indossarla gli educatori, forse trasparente». Altro tema dirimente, i test sierologici sui docenti per l’inizio della scuola: «io li avrei resi obbligatori», spiega il coordinatore del Comitato, «in virtù della certezza propria e di chi sta attorno per un senso di responsabilità. E’ una procedura invasiva che deve avere un percorso normativo, ma siete voi i rappresentanti del parlamento». Ultimo tema “caldo”, il fronte trasporti dove domani Governo e Regioni proveranno a trovare un’intesa dopo il vertice fallito di ieri: «Sul trasporto pubblico locale abbiamo dato alcune indicazioni che stiamo formalizzando: necessità di aumentare il numero corse, riorganizzazione degli orari di ingressi e uscite per dilazionare gli orari di punta, disinfettanti a bordo dei mezzi di trasporto, sollecitazione all’uso della app Immuni». Sullo scuolabus invece, Miozzo è netto: «Se si vuole riempire lo scuolabus deve essere ben predisposto un tempo al massimo di 15 minuti per il contatto stretto».

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