Cts “No all’ultimo giorno di scuola in classe”/ Ascani “Faremo una festa all’aperto”

- Carmine Massimo Balsamo

No all’ultimo giorno di scuola in classe dal Comitato degli esperti, ma la dem Anna Ascani non demorde: “Aveva detto no anche ai centri estivi”

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(LaPresse)

Il Comitato tecnico scientifico ha detto no all’ultimo giorno di scuola in classe: rispedita la mittente le proposta di Anna Ascani, che però non demorde. Come vi abbiamo raccontato, il viceministro all’Istruzione aveva lanciato l’ipotesi di un ritorno in aula per l’ultimo giorno di scuola per tutti i bambini e ragazzi che hanno finito un ciclo scolastico, ovvero quinta elementare e terza media.

Rilanciata da gruppi di genitori e qualche preside, la proposta non ha ricevuto il via libera del Comitato degli esperti: il coordinatore Agostino Miozzo ha reso noto che tutti i componenti del Cts hanno deliberato negativamente sulla possibilità di trascorrere l’ultimo giorno dell’anno scolastico in classe. Ma l’esponente del Partito Democratico non è intenzionata a demordere…

CTS: “NO ALL’ULTIMO GIORNO DI SCUOLA IN CLASSE”

Come riporta Repubblica, Anna Ascani ha già lanciato la proposta di fare una grande festa all’aperto: «Se il Comitato tecnico scientifico non ritiene sia abbastanza sicuro fare incontrare gli studenti delle classi terminali in piccoli gruppi nelle scuole, lavoreremo con gli enti locali e i territori per consentire di farlo all’aperto o in altri luoghi che possano essere adatti». «Tutto questo andrà fatto in sicurezza, su base volontaria per studenti e famiglie e tutelando la responsabilità di ciascuno. Individueremo spazi e modalità idonee», ha precisato la dem, che ha poi tenuto a mettere in risalto: «Non si tratta di un gesto meramente simbolico, si tratta di far concludere un percorso di studi che quest’anno è stato particolarmente messo alla prova dando la possibilità ai ragazzi che, a causa del lockdown hanno già sofferto per la mancanza della scuola e delle relazioni che da essa dipendono, di ritornare almeno per un giorno alla normalità, ritrovandosi e recuperando per un’ultima volta, prima di un nuovo inizio, i loro legami».

 



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