CUGINI DI CAMPAGNA VS MANESKIN/ ‘Stelle e strisce’ non è loro copyright: i precedenti

- Paolo Vites

I Cugini di Campagna accusano i Maneskin di aver copiato il loro lokk a stelle e strisce, ma prima di loro quasi tutti gli artisti americani lo hanno fatto almeno una volta

Cugini di Campagna
Damiano dei Maneskin e Nick dei Cugini di Campagna

“I Maneskin si sono esibiti negli Usa, prima dei Rolling Stones, IMITANDO, nel vestire I Cugini di Campagna. BASTA COPIARE I NOSTRI ABITI”, tuona il gruppo dei fratelli Michetti, i Cugini di Campagna. A parte che non sapevamo che la band autrice di Anima mia fosse ancora in circolazione, è una dichiarazione che fatto ridere tutto il mondo dei social. Sui profili social della band sono state pubblicate foto che mettono a confronto i look (in particolare un abito a stelle e strisce indossato dal cantante Nick Luciani con quello indossato da Damiano a Las Vegas). Non ci risulta però che i Cugini di Campagna abbiano mai suonato negli Stati Uniti così come i Maneskin che hanno evidentemente voluto omaggiare in modo rock il paese che li ha ospitati.

Ma non solo: nel 2017 i Cugini si erano scagliati anche contro una star mondiale del livello di Lady Gaga, pubblicando un post in inglese in cui in sostanza le dicevano di smetterla ricopiare il loro look. Eh? A FQ Magazine in questi giorni  Ivano “Napo” Michetti, Silvano Michetti, Tiziano Leonardi e Nicolino “Nick” Luciani sono tornati alla carica: «Anche lei si è ispirata e ha copiato i nostri outfit. Le avevamo scritto una lettera nel 2017, e abbiamo dovuto persino bloccarla sui social, ma resta una grande artista». Chissà se Lady Gaga ha mai letto quel post.

PRIMA DEI CUGINI DI CAMPAGNA

A proposito dei Maneskin, il gruppo italiano ha spiegato che «Siamo fan della loro gioia e della loro giovinezza, ma ci ritroveremo tra sette o otto mesi a chiederci: “Ma ti ricordi quella canzone che ha vinto Sanremo?”. Non farà la storia».Cattivelli o solo molto invidiosi? Vale allora la pena spiegare ai Cugini di Campagna che indossare abiti che riprendono la bandiera americana è una moda che dura da decenni, non certo inventata da loro che non possono reclamare alcun copyright. Gli artisti hanno indossato la bandiera americana ai loro concerti quasi da quando c’è la musica rock. Il che ha senso, perché perché il rock’n’roll è una musica americana, nata in America e l’identificazione tra patria e musica per gli americani è automatica. Ora, a volte le stelle e strisce sono indossate in modo ironico o per protesta, ma concentriamoci su musicisti patriottici che dimostrano semplicemente e con orgoglio il loro amore per l’America. La cosiddetta ”Old Glory” è stata personalizzata per adattarsi a giacche, smoking, chitarre e persino pantaloncini, sfoggiati da alcuni dei rocker classici più famosi di tutti i tempi. Ecco allora Axl Rose che nel 1991 a Rock in Rio indossò dei pantaloncini con la bandiera americana; Steven Tyler cantante degli Aerosmith indossò nell’ottobre 2001 a United we stand, un concerto per le vittime delle Torri Gemelle, un elegante giaccone a stelle e strisce. Addirittura il re del rock horror, Alice Cooper, si presentò diverse volte con il look dello Zio Sam, quello dei manifesti che invitavano i giovani ad arruolarsi durante la seconda Guerra mondiale con tanto di bandiera in mano; Elton John con i suoi infiniti abiti sgargianti, non poteva esimersi da indossare camicia e pantaloni a stelle e strisce già nel 1976, durante il 200esimo anniversario degli Stati Uniti. Anche Frank Zappa, l’iconoclasta cantore di protesta copiò il look dello zio Sam con cilindro a stelle e strisce. E non dimentichiamo la meravigliosa Sheryl Crow che scende  gradini del Madison Square Garden vestita con la bandiera americana per duettare proprio con i Rolling Stones nella loro celeberrima Honky tonk women. Ma sono solo alcuni esempi, per cui Cugini di Campagna, mettetevi in coda.







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