LETTURE/ Le aziende possono creare sviluppo in Libia e Iraq? Sì, ma vanno protette

- Pietro Stilo

Il mondo sta rapidamente cambiando. Il Report “Italia 2017” di Alpha Institute of Geopolitics and Intelligence traccia un’analisi onnicomprensiva degli hub principali. PIETRO STILO

isis_jihad_terrorismo
Immagini di repertorio (Foto: LaPresse)

Com’è noto a chi studia i cambiamenti geopolitici globali, dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine del bipolarismo il mondo è cambiato profondamente. Nuovi attori si sono affacciati sulla scena internazionale e nuove sfide si sono imposte nelle agende politiche dei governi. Anche la sicurezza a livello mondiale incontra nuove problematiche, in particolare nel quadrante euro-mediterraneo, dove è continuamente messa a rischio da minacce divenute multidimensionali e globali. 

Non più dunque la sola dimensione militare ma anche altre sfide eterogenee e interdipendenti che nessuna barriera fisica riesce a contenere: i cambiamenti climatici, le pandemie, le migrazioni di massa, l’instabilità economica, la criminalità organizzata, i contrasti religiosi e identitari, il terrorismo, la pirateria informatica.

A tutto ciò si aggiunge la notevole evoluzione della minaccia terroristica, caratterizzata da un lato da una più forte asimmetria, ma dall’altro da una “simmetria” mai conosciuta prima che si palesa nella “territorializzazione” del terrorismo che cerca di farsi Stato, come nel caso dell’Isis.

Il Security Report Italia 2017 di Alpha Institute of Geopolitics and Intelligence, giovane polo di ricerca sui temi della sicurezza e della difesa, traccia un’analisi onnicomprensiva di quelli che saranno gli hub principali da tenere sotto controllo per la sicurezza e la crescita del sistema Italia, delineando in particolare le possibili direttrici della politica estera italiana nei teatri di nostro stretto interesse – dal Nord Africa al Vicino Oriente – e le principali sfide per il 2017.

I nuovi scenari multipolari in continua evoluzione, e la crescente velocità con cui cambiano le interazioni geopolitiche, ha comportato anche la necessità di ampliare il sistema di raccolta di informazioni sia per lo Stato Nazione sia per tutti quei soggetti che, a vario titolo, operano nel sistema internazionale. La crescente sinergia tra mondo privato e pubblico e lo scambio di informazioni tra i due risulta ormai indispensabile per far fronte alle minacce esterne e per prevenire gli scenari geopolitici del domani.

In tale direzione va sottolineato come il tema della sicurezza di un paese è collegato anche alla sicurezza del suo comparto aziendale, considerato sia nel suo complesso che singolarmente. In particolare per le imprese che intendono relazionarsi sui mercati internazionali, dove in alcuni casi si trovano di fronte a sfide e competizioni totalmente differenti rispetto al paese di appartenenza. In ragione di ciò, diventa fondamentale avere il sostegno delle istituzioni pubbliche, anche in considerazione delle dimensioni del nostro sistema Paese rispetto ad altri colossi dell’economia globale. Per questo il Report, nel ribadire la necessità di una conduzione sinergica degli interessi nazionali da parte del pubblico e del privato, soprattutto nelle politiche di sviluppo economico, affronta i principali problemi legati alla sicurezza nazionale quali il contrasto al terrorismo, i nuovi scenari cyber e la lotta allo spionaggio industriale. 

Grazie ad un’iniziale lavoro di ricerca, condotto dal programma di intelligence di Alpha Institute, il Rapporto individua alcuni Paesi o aree strategiche per l’Italia, a cui è dedicata un’analisi di previsione dei rischi di stabilità e le loro eventuali ripercussioni per l’economia e la sicurezza.  

Si tratta, in particolare, di teatri di crisi aperta, dove è necessario perseguire i propri interessi economici e politici attraverso l’ausilio dello strumento militare o diplomatico. Dal contesto tracciato emergono sfide differenti, da un punto di vista politico, economico e di sicurezza, ma anche nuove opportunità di business per le imprese italiane, in un quadro di maggiore sostegno alla stabilizzazione. Sviluppo e stabilizzazione, infatti, emergono come temi concatenati per tutte le aree analizzate, con particolare riferimento alla Libia, ma anche al Nord Africa passando per l’Iraq e l’Iran.

Da questo punto di vista l’analisi sottolinea che nel 2017 l’Italia “avrà un ruolo chiave solo se saprà gestire a livello politico il vantaggio della presenza di attori importanti come Eni”. xViceversa il 2017 potrebbe vedere replicati, o acutizzati, tutti problemi dell’anno appena trascorso.

Oltre ai vari focus specifici, utili per l’approfondimento di alcuni temi trasversali, destinati ad essere nevralgici per il nuovo anno, il Report si occupa, in particolare degli sviluppi attuali del jihadismo in Europa, del sistema di cyber security e del tema dell’intelligence economica. Tematiche legate a doppio filo con la sicurezza del nostro Paese.

Le conclusioni che si possono trarre dalla lettura sono molteplici, così come sono numerosi i temi trattatati. Ciò che emerge con particolare vigore, è la necessità di una politica estera mirata a sostenere e sviluppare il sistema Paese nel suo complesso, dove un aspetto cruciale è la necessaria interazione tra mondo privato e pubblico, con relativo scambio di informazioni tra i due sistemi.

L’analisi si apre con due importanti introduzioni, quella del Gen. Luciano Piacentini e  quella del Gen. Claudio Masci, le quali aiutano a capire bene gli scenari futuri dell’Italia sia da un punto di vista interno, sia sui molteplici quadranti esterni.

Le analisi trasversali permettono ai lettori con più esperienza di costruirsi un’idea critica e professionale della sicurezza, che incide sia sulla nostra economia che sulla nostra politica all’estero, mentre i vari focus mirati possono essere utili ai diversi soggetti che operano nel mondo delle imprese e della sicurezza, così come agli studiosi di queste tematiche, ma anche e forse soprattutto a tutti coloro che per necessità o curiosità intendono informarsi su tali questioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori