PADRE MATTEO RICCI/ Video: un maceratese diventato cinese per unire oriente e Occidente (Il Tempo e la Storia)

- Silvana Palazzo

Padre Matteo Ricci: il video de Il Tempo e la Storia. Il missionario gesuita è un esempio di integrazione e anello di congiunzione con la Cina. Il commento dello storico Alberto Melloni

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Padre Matteo Ricci (da Wikipedia)

È un esempio di mediazione e integrazione culturale, un modello per la costruzione di relazioni fondato su valori come l’amicizia e il rispetto. La sua figura, molto attuale considerando l’importanza del dialogo interculturale nell’epoca della globalizzazione, è stata presentata oggi da “Il Tempo e la Storia“, programma di Rai Cultura. Padre Matteo Ricci fu il primo missionario a riuscire ad entrare in Cina: vissuto al tempo della dinastia Ming, impresse un forte impulso all’azione evangelizzatrice. Il missionario gesuita riuscì a superare l’atteggiamento sospettoso dei cinesi nei confronti di tutti gli stranieri che raggiungevano la Cina.

Con la sua azione e i suoi scritti aprì le porte di un mondo a noi sconosciuto per molto tempo. I suoi diari, infatti, sono stati letti nel 1972 dal segretario di Stato Usa Henry Kissinger che si stava preparando alla prima visita ufficiale in Cina. Per superare le diffidenze dei cinesi e per essere ascoltato dal popolo, si fece cinese tra i cinesi: così diventò l’anello di congiunzione tra due mondi lontanissimi, quello occidentale e l’altro orientale. Così riuscì ad introdurre in Cina il pensiero occidentale e a far conoscere in Occidente la cultura cinese. «Era portatore di grandi conoscenze scientifiche, ma non ha mai voluto essere un missionario straniero. Era un maceratese diventato cinese. Non sfidò l’imperatore convertendo il popolo, ma aprì una finestra di contatto che si chiuse nel ‘600», ha spiegato il prof. Alberto Melloni.

Per Ricci il culto dei cinesi verso gli antenati poteva essere accolto e integrato nella pratica religiosa cristiana: questo atteggiamento fu apprezzato dagli eruditi cinesi, ma nel mondo cristiano esponenti di altri ordini religiosi ritennero che alcuni elementi di quei culti fossero contrari ai dettami della religione cristiana. A tal proposito lo storico Melloni ha dichiarato a “Il Tempo e la Storia“: «Il problema di riuscire a dare alla Cina un contatto diretto con il cristianesimo è ancora materia di discussione, ma oggi sono altri i problemi che rendono difficili i rapporti tra la chiesa cattolica e la Cina. Se il cristianesimo vuole essere una fede universale e non sa parlare con la Cina, ha un problema». Clicca qui per la puntata dedicata da Il Tempo e la Storia a Padre Matteo Ricci.

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