TOLKIEN E C.S. LEWIS/ “Walt Disney è un corrotto senza pietà”

- La Redazione

I due celebri scrittori inglesi C.S. Lewis e J.R. Tolkien provavano lo stesso disgusto per i film di Walt Disney, disprezzandolo profondamente. Ecco cosa ne dicevano

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Il leggendario creatore di Topolino e di centinaia di altri personaggi per l’infanzia nonché di film passati alla storia come Biancaneve o Mary Poppins, si è sempre portato dietro qualche brutta supposizione o inquietante sospetto. C’è chi disse ad esempio che era un simpatizzante di Hitler e un forte anti semita. Tutti i personaggi di successo attirano le malelingue questo si sa, e certe cose le sanno solo loro, i protagonisti, se siano vere o no. Stupisce invece che ad attaccare l’ideatore di uno dei film più pluripremiati come “Fantasia”, sia stato uno scrittore destinato a diventare negli anni uno dei più celebri del cosiddetto genere fantasy, J.R. Tolkien, l’autore de “Lo hobbit” e soprautto de “Il Signore degli Anelli”. Secondo il sito Atlas Obscura, che ha ricostruito questa storia di scontri e polemiche, Tolkien sarebbe stato “il massimo concorrente” di Disney, ricostruzione che appare alquanto labile. I film tratti dai suoi libri sarebbero diventati un fenomeno di successo solo in anni recenti, quando tutti e due erano morti da tempo, e comunque i libri di Tolkien appartenevano a un ambiente ben diverso da quello che affrontava Disney. La polemica da cui sarebbe iniziato tutto riguarda il libro “Lo hobbit”, uscito nelle librerie nel settembre 1937: due mesi prima al cinema era appena apparso “Biancaneve e i sette nani”. Tolkien andò a vederlo e commentò: “un imbroglione desideroso di truffare i meno capaci con trucchi abbastanza ‘legali’ da fargli evitare la prigione” dicendo che mai avrebbe collaborato con lui. Aggiungendo “Che cosa avrebbe potuto fare quest’uomo se fosse stato istruito o quantomeno educato in una società decorosa?”. Non finisce qui perché dopo aver visto anche il capolavoro Mary Poppins, lo scrittore inglese va giù di nuovo con altra critica: “corrotto senza rimedio. Benché nei disegni realizzati dai suoi studi ci siano momenti affascinanti, ebbene, l’ effetto generale mi disgusta”. Inaspettatamente però, Tolkien sarebbe stato ben contento che la Disney fosse interessata a fare un film dai suoi racconti perché quando la casa di cartoni animata più famosa al mondo lo contattò al proposito disse di sì. Ebbene questa volta, fu lo stesso zio Walt a rifiutare: forse gli erano giunte voci sui commenti dello scrittore. In ogni caso Tolkien non era il solo a non apprezzare l’autore americano, anche C.S. Lewis provava lo stesso disgusto. Il suo “Le cronache di Narnia” in anni recenti sarebbe stato un clamoroso successo cinematografico. Ebbenne Lewis accompagnò proprio Tolkien a vedere Biancaneve e se ne uscì con questo commento: “I nani devono essere brutti ma non in quel modo. E la loro festa a ritmo di jazz era piuttosto brutta. Suppongo che al povero scemo non sia mai venuto in mente che potessero usare un altro genere di musica”.

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