LETTURE/ Da Kim Jong-un agli attivisti Lgbt, tutto il mondo in una lista?

- Giuseppe Feyles

La rivista Time ha pubblicato la sua consueta lista dei personaggi più influenti al mondo. Scorrerla è istruttivo di come va il mondo, o perlomeno di come va dove si comanda. GIUSEPPE FEYLES

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Corea del Nord, Trump-Kim il prossimo 12 giugno (LaPresse)

La rivista Time ha pubblicato la sua consueta lista dei personaggi più influenti al mondo. Scorrerla è istruttivo di come va il mondo, o perlomeno di come va dalle parti di chi comanda. 

La direttrice dichiara che la lista è un mix di “accomplishment and renown”. Potremmo liberamente tradurre in “Fama e Fortuna”, per stare a due eredità dell’umanesimo. La prima cosa che colpisce è la dichiarata mancanza di valutazione etica. Ci sono i potenti, da Putin a Trump e i loro nemici, come Assange. Persone che aiutano i rifugiati e dittatori come il coreano Kim Jong-un. Per l’Europa c’è Theresa May, che l’Europa vorrebbe affondare. Molti gli attivisti dei nuovi diritti civili, specie Lgbt, il che dimostra che, invece, una valutazione etica c’è, eccome. 

Una grande foto celebra le promotrici della Women’s March di Washington. Massiccia è la presenza di divi dello spettacolo, a conferma che quella dell’entertainment è la prima industria mondiale per dimensioni economiche e potere di influenza. Sulla copertina campeggia l’attore Riz Ahmed. Ci sono conduttori tv, scrittori, produttori di film horror. Di Alicia Keys si loda l’autenticità, ricordando anche la sua rinuncia al makeup — al trucco (!). 

Per lo sport c’è Neymar, poi ben due quarterback americani: nonostante i suoi 22 milioni di lettori nel mondo, Time resta una rivista Usa. Diversi personaggi hanno origini multiculturali e multinazionali. Ai tempi di Omar Sivori si chiamavano oriundi. Oggi sono la prova che chi non si muove è perduto. 

Celina Turchi, metà brasiliana e metà italiana, è scelta per le scoperte sulla Zika. Molti nostri scienziati hanno fatto fortuna all’estero. Quando tornano al proprio piccolo paese dicono di sentirsi a casa. Ma è perché ci vengono solo nelle vacanze di Pasqua. L’unico italiano-italiano è il creativo di Gucci, Alessandro Michele. 

Ciascun personaggio è presentato da un nome altrettanto famoso, con accoppiamenti talvolta un po’ scontati. Così Schwarzenegger celebra il campione di arti marziali irlandese Conor McGregor. Su You Tube si vede che è un tipo tostissimo, più di Schwarzy. 

Tra i leader c’è anche papa Francesco. Nella scheda di presentazione si cita Paolo VI: “l’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri”. Ma la citazione esatta proseguirebbe: “o se ascolta i maestri lo fa perché sono testimoni”. Non è proprio un dettaglio e si sa chi si annida nei dettagli… Il papa in questa lista sembra un po’ un pesce fuor d’acqua, ma c’è da scommettere che lui non stia a sottilizzare sulla compagnia in cui lo mettono. Del resto, forse pochi sanno che recentemente Francesco ha anche accettato di dare la sua testimonianza con un video alle “Ted Talks”, altro palcoscenico dove certo la religione non è di casa.

Quando nel 2013 la stessa rivista Time lo aveva proclamato “personaggio dell’anno” aveva motivato la scelta con il grande cambiamento da lui provocato. Ecco, il passo in più sarebbe capire se e quanto questa lista dei famosi stia cambiando il mondo e soprattutto come.

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