Il cuore “nascosto” di Botticelli nella Madonna della melagrana/ Straordinaria scoperta agli Uffizi di Firenze

Il “cuore” nascosto di Sandro Botticelli ne “La Madonna della melagrana”: la straordinaria scoperta sul dipinto custodito agli Uffizi di Firenze.

03.12.2018 - Dario D'Angelo
La Madonna della Melgrana, Sandro Botticelli

Il genio di Sandro Botticelli continua a stupire a cinque secoli dalla dipartita dell’artista che ha dato lustro all’Italia con le sue opere. Un dettaglio di uno dei suoi dipinti più celebri, “La Madonna della melagrana“, custodito all’interno del museo degli Uffizi di Firenze, è rimasto “nascosto” fino ad oggi. Per più di cinquecento anni, infatti, nessuno si era accorto che l’interno del frutto tenuto in mano da Gesù bambino, proprio davanti la parte sinistra del torace, era non soltanto un insieme di pennellate casuali bensì la raffigurazione dell’anatomia del cuore. A rivelarlo è stato lo studio pubblicato su Interactive CardioVascular and Thoracic Surgery dal gruppo del chirurgo ed esperto di medicina nell’arte Davide Lazzeri. Una scoperta a dir poco clamorosa, che avrà il merito di attirare sempre più turisti e appassionati dell’opera del pittore fiorentino al museo degli Uffizi.

CUORE NASCOSTO NELLA MADONNA DELLA MELAGRANA, FORSE ISPIRATO DA LEONARDO

Il chirurgo ed esperto di medicina nell’arte Davide Lazzeri, intervistato dall’Ansa, ha confermato quanto pubblicato dal suo gruppo di studio, evidenziando la straordinarietà della scoperta del cuore “nascosto” da Botticelli nella Madonna della Melagrana:”La disposizione dei semi e dei setti nel frutto sbucciato disegna i due atri del cuore, i due ventricoli e il tronco polmonare principale. Perfino la corona della melagrana è separata in due parti che mimano la vena cava superiore e l’arco dell’aorta con le sue tre branche“. Sandro Botticelli non sarebbe nuovo ad “infiltrazioni” di questo genere nei suoi dipinti. Studi precedenti avevano infatti suggerito che il pittore avesse nascosto i dettagli anatomici dei polmoni nelle sue due opere più celebri, La Primavera e la Nascita di Venere. Come riportato dall’Ansa, secondo i ricercatori è possibile che Botticelli possa aver trovato l’ispirazione dai disegni anatomici dell’amico Leonardo da Vinci.