LETTURE/ “Una crosta di terra”, imparare a scrivere con il cuore e i piedi per terra

- La Redazione

Sviluppare l’intensità, la profondità e l’ampiezza del proprio sguardo sulla realtà attraverso la scuola di scrittura della “Fondazione San Benedetto” di Brescia. PIERGIORGIO CHIARINI

cultura_libri_lapresse_1995
LaPresse

Sviluppare l’intensità, la profondità e l’ampiezza del proprio sguardo sulla realtà ed esercitare la propria capacità espressiva attraverso la parola scritta. È l’obiettivo della Scuola di lettura e scrittura creativa promossa a Brescia dalla Fondazione San Benedetto che prenderà il via dal prossimo novembre. Una proposta nata come sviluppo di precedenti esperienze dedicate alla letteratura, in primis il Mese letterario, ciclo di incontri sui grandi autori che nel 2019 arriverà alla decima edizione.

Proprio dalla riscoperta della parola letta e scritta e dalla ricerca di un luogo dove poter condividere questa avventura nasce ora la scuola che si chiamerà “Una crosta di terra”, mutuando un’espressione tratta da un verso del poeta messinese Bartolo Cattafi. Una scelta che dichiara già nel nome il carattere concreto del proprio approccio formativo e l’adesione alla realtà in tutte le sue dimensioni, dettagli compresi. 

È una prospettiva capovolta rispetto, per esempio, a quella adottata dalla Scuola Holden di Torino, per la quale l’obiettivo primario è una generica competenza di scrittura che consentirebbe allo studente di narrare una storia con chiarezza e precisione sulla base dell’applicazione di modelli e regole di composizione del testo. La priorità di tale approccio formativo è l’assimilazione di strumenti logico-procedurali che consentono un controllo razionale del testo e una strutturazione della narrazione sulla base di modelli concettuali. In questo caso invece l’apprendimento dell’arte del racconto non passa attraverso la trasmissione di tecniche di narrazione, ma attraverso l’educazione di una sensibilità, fondata su un’esperienza forte e condivisa della letteratura e della scrittura di storie. 

“Una crosta di terra” mira alla formazione integrale della persona, chiamata con tutte le proprie facoltà (i sensi, la memoria, l’intelletto, l’immaginazione, lo spirito e la volontà) a sviluppare l’intensità, la profondità e l’ampiezza del proprio sguardo sulla realtà e a esercitare la propria capacità espressiva attraverso la parola scritta. L’ambizione è offrire un contributo alla definizione della via italiana all’insegnamento della scrittura creativa che, da oltre vent’anni, sulla scia di una tradizione consolidata negli Stati Uniti, è presente in Italia nei contesti più vari (università, scuole, biblioteche, associazioni culturali, ecc.), ma spesso è limitato dall’esigenza di offrire una formazione professionalizzante, fondata su competenze tecniche standardizzate, che non favorisce lo sviluppo del talento artistico originale di chi sente il desiderio di scrivere una storia. 

A coordinare la scuola sarà Stas’ Gawronski, autore e conduttore di trasmissioni culturali a Rai5 e insegnante di scrittura creativa alla Lumsa di Roma, con la collaborazione di Silvia Guidi, giornalista del settore Cultura dell’Osservatore Romano, e di Annalisa Teggi, traduttrice italiana delle opere di Gilbert Keith Chesterton.

Nella prima fase sono sei le giornate di formazione programmate che si terranno con cadenza mensile, tra novembre e aprile, sempre di sabato. La scuola prevede la partecipazione di un numero massimo di 50 iscritti, con una quota di posti riservata a giovani under 30. Le iscrizioni sono aperte da lunedì 2 luglio, esclusivamente on-line, sul sito www.fondazionesanbenedetto.it. La quota di iscrizione è di 244 euro con possibilità per i giovani di accedere a una borsa di studio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori