Antichi romani pescatori di balene nel Mediterraneo/ Due specie scomparse dai nostri mari per la loro caccia?

- Paolo Vites

Trovate ossa di balene nelel antiche fabbriche per la produzione del pesce degli antichi romani nella zona di Gibilterra, dimostra l’esistenza dell’animale nel Mediterraneo

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Calabria, incontro ravvicinato con una balena

Da poco hanno cominciato a riapparire, specie al largo delle coste israeliane, ma sono pochissimi casi isolati. Eppure ci fu un tempo in cui il Mar Mediterraneo aveva una vasta popolazione di balene. Da sempre non si è creduto a questa teoria, in quanto le balene delle varie specie hanno il loro habitat naturale nei grandi e profondi oceani e si pensava impossibile potessero vivere e riprodursi nel Mediterraneo. Eppure una nuova scoperta archeologica conferma la credenza, citata spesso nell’Antico testamento, soprattutto il noto episodio di Giona, inghiottito da una balena dove visse a lungo, della presenza di balene. Se non ci fossero state come avrebbero potuti gli antichi israeliti descrivere tale animale? La scoperta è avvenuta presso la Rocca di Gibilterra, l’unico punto in cui il Mediterraneo si congiunge con l’Oceano Atlantico. Ricercatori del Dipartimento di archeologia dell’Università di New York hanno trovato ossa di balena tra le rovine di cinque fabbriche di epoca romana dove veniva lavorato il pesce pescato nello stretto di Gibilterra. Qui era il centro dell’industria del pesce più importante dell’impero romano. Sono centinaia i resti delle fabbriche di epoca romana in questa zona.

ANTICHI ROMANI PESCATORI DI BALENE NEL MEDITERRANEO

Trovare ossa di balena è raro perché si riducono in frammenti e gran parte della lavorazione si svolge in mare, sulle barche e i resti vengono gettati nelle acque. Queste ossa invece sono state trovate intatte e risalenti all’epoca romana grazie all’esame del Dna. Cosa significa tutto questo? Gli antichi romani non avevano imbarcazioni che potevano solcare l’Atlantico e soprattutto cacciare e caricare le balene: secondo gli archeologi aspettavano che si avvicinassero alle coste e alle spiagge e quindi le cacciavano uccidendole. Fu una caccia così spietata che si arrivò fino all’estinzione della balena nel Mediterraneo, tale tragico epilogo dovuto alla moda degli antichi romani di assaggiare cibi sempre diversi e dai sapori inusuali. I ricercatori hanno identificato le ossa come appartenenti alla balena della zona nord dell’Atlantico e alla balena grigia atlantica. Fino a oggi si pensava che il Mediterraneo fosse ai di fuori del raggio di tali animali. “Il nostro studio mostra che queste due specie facevano parte dell’ecosistema marino del Mediterraneo e probabilmente usavano tale bacino marino così riparato per partorire” dicono i ricercatori. Dunque prima dei moderni cacciatori di balene che le stanno portando all’estinzione, gli antichi romani si distinsero per un massacro ambientalista di tale portata da portare all’estinzione delle balene nelle nostre acque.

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